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Superlega, chi sono i protagonisti della rivoluzione del calcio europeo

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La Superlega può diventare realtà, almeno per la Corte di giustizia europea: chi sono i responsabili del progetto e quali le squadre ancora interessate

La Corte di giustizia europea ha riconosciuto l’abuso di posizione dominante di Uefa e Fifa. La sentenza C-333/21 della Corte di Giustizia europea, di fatto, rappresenta il lasciapassare per la Superlega, la competizione tra squadre di club che dovrebbe fare concorrenza alla Champions league.

COS’È A22 SPORT MANAGEMENT: LA SOCIETÀ CHE ORGANIZZERÀ LA SUPERLEGA

A organizzare è la A22 Sport Management una società europea di promozione sportiva fondata proprio per organizzare la Superlega. Il sito della società riporta che la stessa è stata costituita “per sponsorizzare e assistere la creazione della nuova Super League europea. Riconosciamo il ricco patrimonio del calcio europeo e vediamo il potenziale per un futuro più dinamico, inclusivo e sostenibile. Crediamo che il calcio per club a livello europeo richieda un pensiero innovativo e possa essere migliorato in modo significativo, ma avendo sempre in sé un profondo rispetto per le tradizioni del gioco. Ci impegniamo a migliorare l’esperienza dei tifosi sia nel calcio maschile che in quello femminile, garantendo al tempo stesso la sostenibilità finanziaria”.

REICHART, LAGHRARI E JOHN HAHN: CHI SONO IL CEO E I FONDATORI DI A22 SPORT MANAGEMENT

Il Ceo di A22 Sport Management è Bernd Reichart. Imprenditore con una lunga carriera nel campo dell’informazione e dei media. Nel suo curriculum ci sono la direzione di RTL Deutschland, uno dei principali gruppi radiotelevisivi privati europei, e membro del Comitato di Gestione del Gruppo Bertelsmann, un’azienda di media, servizi e istruzione che agisce in circa 50 Paesi. Da CEO del canale televisivo tedesco VOX ha lanciato alcuni dei programmi di maggior successo nella storia del canale. Tutta la carriera di Reichart si è sviluppata nel settore dei media: è stato Direttore Generale Multichannel, ma è a SPORTFIVE, un’agenzia di marketing sportivo, che ha iniziato la sua carriera.

Anas Laghrari è il segretario generale della Superlega e uno dei fondatori di A22 Sports Management. Negli ultimi dieci anni è stato Managing Partner e responsabile di Corporate Finance & Capital Markets Advisory presso Key Capital Partners. Prima del suo incarico in Key Capital, Langhrari ha lavorato per quasi sette anni presso la Societe Generale Madrid occupandosi di derivati. La sua carriera è iniziata presso la Société Générale di Parigi, dove ha lavorato dopo gli studi di ingegneria in matematica applicata come quantitative research analyst. Laghrari ha seguito diverse transazioni infrastrutturali e sportive e ha fornito consulenza alle società sportive su transazioni in materia di media e di sponsorizzazione nel calcio e in altri sport.

 John Hahn è uno dei fondatori di A22 Sports Management, negli ultimi 35 anni ha lavorato nei settori dei media, dell’intrattenimento e delle telecomunicazioni. È Senior Managing Director presso Providence Equity Partners, per 20 anni è stato responsabile delle attività di investimento internazionali al di fuori del territorio nordamericano. In questo periodo ha gestito gli investimenti in circa cento aziende diverse nel settore delle telecomunicazioni, dei media e della tecnologia (TMT). Tra queste le pay-TV su abbonamento in Germania, Spagna, Olanda, Turchia, Danimarca, Svezia e Repubblica Ceca. John Hahn è stato amministratore Delegato e co-responsabile del gruppo di investment banking TMT presso Morgan Stanley, con sede a Londra.

QUALI SONO LE SQUADRE INTERESSATE A ENTRARE NELLA SUPERLEGA

La superlega, nelle intenzioni dei fondatori, sarà una competizione aperta a tutti e non andrà a sostituire le competizioni nazionali, la concorrenza vuole farla alla Champions League. Ma quali sono le squadre interessate alla Superlega? Quando il progetto partì, più di due anni fa, i club fondatori erano: Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Manchester United, Manchester City, Chelsea, Arsenal, Tottenham, Liverpool, Juventus, Inter e Milan. A dirigere tutta l’operazione erano stati il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, spalleggiato dal numero uno della Juventus, Andrea Agnelli.

Ora, a due anni di distanza, le cose sono un po’ cambiate. Tra i club italiani l’unico a lasciare la porta aperta alla Superlega è stato il Napoli di Aurelio De Laurentiis, mentre Roma, Inter, Atalanta e Genoa espresso la loro contrarietà. Una posizione attendista quella di Claudio Lotito.

LA SODDISFAZIONE DI REAL MADRID E BARCELLONA 

Le cose, quindi, sono un po’ cambiate rispetto a due anni fa. Al momento gli unici club ad aver espresso desiderio di far parte della Superlega sono il Barcellona e il Real Madrid. “Il Barcellona desidera esprimere la propria soddisfazione per la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) che ha valutato il progetto della Super League proposto da A22 Sports – ha scritto la società catalana -. Essendo uno dei club promotori del progetto della Superlega, il Barcellona ritiene che la sentenza apra la strada a una nuova competizione calcistica di alto livello in Europa, opponendosi al monopolio del mondo del calcio, e desidera avviare nuove discussioni sul percorso che l’Europa le competizioni dovrebbero assumere in futuro”.

Anche a Madrid festeggiano per la sentenza della Corte di giustizia europea. “l Real Madrid accogliamo con enorme soddisfazione la decisione adottata dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha il compito di garantire i nostri principi, valori e libertà”.

SUPERLEGA: LA POSIZIONE DELLA JUVENTUS

La Juventus non si è ancora espressa sulla faccenda. L’ultimo comunicato sul tema risale a luglio 2023, quando la società aveva comunicato di aver avvito l’iter di uscita dalla Superlega. “Facendo seguito al comunicato stampa del 6 giugno 2023 , con cui Juventus aveva reso noto di aver iniziato un periodo di discussione con Real Madrid e FC Barcelona (club che fino ad allora non avevano annunciato l’intenzione di uscire dal progetto Super Lega) con riguardo alla prospettata decisione di Juventus di uscire dal Progetto Superlega, si rende noto quanto segue – si legge nel comunicato -. A seguito di tali discussioni, e tenuto conto di alcune divergenze sull’interpretazione degli accordi applicabili al Progetto Super Lega, Juventus conferma di aver iniziato la procedura di uscita dal suddetto Progetto, pur rammentandosi che, ai sensi delle disposizioni contrattuali applicabili, affinché il recesso produca i suoi effetti è richiesto il previo consenso di Real Madrid, FC Barcelona e degli altri club coinvolti nel Progetto Super Lega”.

ANDREA AGNELLI ALLA CONFERENZA DI ALEKSANDER CEFERIN SULLA SUPERLEGA

Se la Juventus resta defilata sulla vicenda chi è tornato ad affacciarsi è l’ex presidente biancornero Andrea Agnelli che si è collegato per assistere alla conferenza stampa di Aleksander Ceferin, presidente della UEFA. Tra i quasi 300 partecipanti su Zoom alla conferenza stampa in streaming di Ceferin, giornalisti e dirigenti del mondo del calcio, è comparso anche il nome di Andrea Agnelli. “Lo abbiamo detto più volte e lo vogliamo ribadire: il calcio non è in vendita – ha detto Ceferin in conferenza stampa -. Oggi abbiamo avuto l’ulteriore conferma che quello della Superlega è un progetto chiuso, e non aperto. Noi non proveremo a fermarli, non lo abbiamo mai fatto”.

Leggi anche: Lo stop al Mes accende lo scontro, il ritorno shock della Superlega. Le prime pagine

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