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Trump mette all’angolo TikTok e WeChat negli Stati Uniti

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Donald Trump mette all’angolo TikTok e WeChat negli Stati Uniti. Cosa prevede il decreto firmato dal presidente degli Stati Uniti


Donald Trump non perde tempo nella guerra a TikTok e prende di mira anche WeChat di Tencent.

Ieri il presidente degli Stati Uniti ha firmato due ordini esecutivi con cui blocca le transazioni con le due app e le rispettive società madri cinesi tra 45 giorni.

Nel mirino della Casa Bianca è finita dunque anche l’app di messaggistica istantanea WeChat. La società proprietaria Tencent ha già perso oltre il 6% alla Borsa di Hong Kong. Si tratta della seconda società tecnologica più preziosa della Cina con una capitalizzazione di mercato di quasi 700 miliardi di dollari.

Tencent ha rifiutato di commentare l’ordine: c’è la possibilità che WeChat venga bloccato dagli app store di Apple o Google secondo il Financial Times.

Immediata la reazione di TikTok. L’app cinese di video brevi ha minacciato di “ricorrere ad azioni legali” contro il bando del presidente americano.

Ma gli utenti statunitensi dell’app video non devono disperare: il colosso tecnologico Microsoft è in trattative con ByteDance (proprietaria di TikTok) per acquistare tutte le attività mondiali dell’app.

Meno chiaro invece se l’ordine esecutivo su Tencent colpirà anche l’industria dei giochi statunitense. La società proprietaria di WeChat possiede e ha partecipazioni importanti nelle società sviluppatrici di video games tra cui League of Legends e Fortnite.

La recente mossa aumenta l’escalation delle tensioni tra le due superpotenze Stati Uniti e Cina.

IL DECRETO FIRMATO DA TRUMP

Giovedì il presidente Donald Trump ha emesso due ordini esecutivi che vietano le transazioni statunitensi con le società tecnologiche cinesi Tencent e ByteDance.

Tencent possiede il servizio di messaggistica WeChat e ByteDance possiede la popolare app per la condivisione di brevi video TikTok. Il divieto entrerà in vigore tra 45 giorni.

Anche se la portata dei divieti rimane poco chiara, gli ordini esecutivi affermano che dopo 45 giorni, il Segretario al Commercio Wilbur Ross “identificherà le transazioni” che saranno soggette alla restrizione.

LE CONSEGUENZE

Ogni società che continuerà a fare affari con TikTok fra 45 giorni – ha precisato Trump – sarà soggetta a sanzioni.

L’INTENTO DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP

Sebbene l’ordine non sia stato formulato per vietare direttamente le due app, il governo potrebbe avere altri mezzi per limitarle. Proprio ieri l’amministrazione Trump ha annunciato i suoi piani per eliminare i servizi tecnologici cinesi “non attendibili”, che potrebbero includere WeChat e TikTok, nell’ambito del programma Clean Network.

LA CONTROMINACCIA DI TIKTOK

“Useremo ogni mezzo disponibile per garantire il rispetto dello stato di diritto e che la nostra attività e i nostri utenti ricevano un trattamento equo, se non dal governo degli Stati Uniti, dai tribunali degli Stati Uniti”, si legge nella dichiarazione di TikTok.

LA REPLICA DEL GOVERNO DI PECHINO

Venerdì il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato in una conferenza stampa di opporsi fermamente agli ordini esecutivi, ha riferito Reuters. Pechino difenderà i legittimi diritti e interessi delle imprese cinesi, secondo il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin.

MICROSOFT ALLA CONQUISTA DI TIKTOK

Trump non ha perso dunque. Lunedì il presidente si era detto aperto alla possibilità che Microsoft acquistasse TikTok entro il 15 settembre, pena il divieto della piattaforma sul suolo americano. L’inquilino della Casa Bianca non ha aspettato l’esito dei negoziati.

LE PREOCCUPAZIONI AMERICANE

Alla base degli ordini esecutivi c’è la minaccia “alla sicurezza nazionale, alla politica estera e all’economia degli Stati Uniti”. “TikTok acquisisce automaticamente vaste quantità di informazioni dai suoi utenti, comprese informazioni come la posizione e storie di visite e ricerche su Internet”, si legge nel testo.

Secondo il decreto di Trump, i dati di TikTok, che sono stati scaricati 175 milioni di volte negli Stati Uniti e più di un miliardo di volte nel mondo, possono essere potenzialmente utilizzati dalla Cina per rilevare l’ubicazione di dipendenti e appaltatori del governo americano, creare file di persone per ricattarle e compiere spionaggio aziendale.

NO ALL’INSTALLAZIONE DI TIKTOK SUI TELEFONI FEDERALI

Nel frattempo, il Senato degli Stati Uniti ha votato proprio ieri per vietare l’installazione di TikTok sui telefoni dei funzionari federali. Il disegno di legge approvato dal Senato deve ora passare alla Camera dei rappresentanti.

LA POSIZIONE DELL’APP CINESE

Da sempre TikTok ha negato queste accuse. La società ha dichiarato infatti che archivia i dati degli utenti statunitensi negli Usa con un backup a Singapore. Aggiungendo che i suoi data center (ne aprirà uno anche in Irlanda) si trovano al di fuori della Cina. Pertanto le informazioni restano al di fuori del perimetro della legge cinese.

NEL MIRINO ANCHE WECHAT

Nella guerra a TikTok ci ha rimesso insomma anche WeChat. L’applicazione di messaggistica e pagamento elettronico di proprietà di Tencent conta più di un miliardo di utenti.

Tencent, la società tecnologica con sede a Shenzhen, ha aperto un ufficio negli Stati Uniti nel 2013 con l’obiettivo di espandere la popolarità di WeChat negli Stati Uniti. L’app viene utilizzata dalla diaspora cinese e dagli uomini d’affari per trattare con le loro controparti nella Cina continentale.

“Come TikTok, WeChat cattura automaticamente enormi quantità di informazioni sui suoi utenti, minacciando così di dare al Partito comunista cinese l’accesso alle informazioni personali degli americani”, si legge nel testo del decreto della Casa Bianca.

E LE ALTRE PROPRIETÀ DI TENCENT?

Come ha sottolineato Forbesla formulazione dell’ordine esecutivo contro Tencent suggeriva che tutte le proprietà di Tencent sarebbero state incluse nel divieto. Questo avrebbe comportato conseguenze sui più famosi video games del mondo.

TIMORI PER FORTNITE &CO?

La quantità di società di gioco in cui Tencent ha una partecipazione è davvero ampia. Se la società dovesse essere totalmente bandita dalle operazioni commerciali negli Stati Uniti, è probabile che alcuni dei più grandi giochi del mondo ne sarebbero influenzati.

Tra gli sviluppatori di giochi collegati a Tencent figurano Riot Games, i creatori di League of Legends e Valorant ed Epic Games, i creatori di Fortnite.

Tuttavia, un rapporto del LA Times rivela che l’ordine è solo quello di impedire le transazioni di WeChat. Tutto il portafoglio di giochi di Tencent resta fuori dall’ordine.

LA GUERRA TECNOLOGICA TRA WASHINGTON E PECHINO

Sta andando in scena un altro atto della campagna di Trump contro le società tecnologiche cinesi. Dopo quella innescata contro Huawei, il colosso tlc cinese, per escluderlo dalla fornitura delle infrastrutture per le reti 5G ora la Casa Bianca si sta concentrando sulle app mobili.

Articolo pubblicato su startmag.it

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