Dal mondo

Venezuela, Guaidò: Di Battista parla di fatti che non conosce

Il presidente autoproclamato del Venezuela, e sostenuto dagli Usa e riconosciuto da quasi tutta l’Europa, in un colloquio con Repubblica parla sconcertato delle posizioni del Movimento 5 Stelle, espresse anche da Alessandro Di Battista in questi giorni.

Ad Alessandro Di Battista sembra essere capitato il destino contrario di alcune soubrette sud americane. Poco conosciute in patria e molto note all’estero. In questo caso, invece, è proprio il contrario. Un pasdaran molto conosciuto in Italia, ritenuto uno dei leader del primo partito di Governo, tanto da poter esprimere con una certa disinvoltura frasi e affermazioni su temi salienti e delicati come la politica estera e come la crisi umanitaria che sta attanagliando il Venezuela in queste ore. Juan Guaidò legge le dichiarazioni di Di Battista e rimane senza parole, dichiarazioni che stanno tenendo in sospeso il Governo italiano che non ha ancora preso una posizione tra Maduro e Guaidò, scegliendo una linea neutra, che non sceglie tra nessuno dei due. Ennesimo argomento di scontro nel Governo giallo-verde.

GUAIDÒ: “LA POSIZIONE ITALIANA PROPRIO LA CAPISCO”

Ecco le affermazioni di Guaidò a La Repubblica, pubblicate questa mattina: “Io la posizione italiana proprio non la capisco. E soprattutto non capisco questa cosa qui”. Questa cosa qui è un post di Alessandro Di Battista, esponente del Movimento Cinquestelle, che spiega le ragioni della “posizione neutrale” italiana al cospetto della crisi venezuelana.
“Io questo signore non lo conosco, mi dicono che è un politico influente da voi. Be’ dice cose incomprensibili, compara processi che non sono comparabili. Quello che sta succedendo qui è molto più profondo, complesso. Farne solo una questione di petrolio significa non conoscere le cose di cui si parla”, commenta Guiadò.

LA VERITÀ SUL PETROLIO IN VENEZUELA

“Ma se vogliamo approfondire il tema dovremmo dire che il Venezuela negli ultimi dieci anni è stato il quarto Paese del mondo in termini di investimenti nel settore petrolifero. Più di noi solo Russia, Stati Uniti e Arabia Saudita. Però noi, oggi, estraiamo un milione di barili al giorno (un tempo erano otto), mentre Russia, America e Arabia Saudita, dieci. Non credo che serva un genio per capire che il regime si è rubato tutti i soldi destinati a migliorare l’industria petrolifera”, insiste Guaidò.

“DI BATTISTA IGNORA COSA STA ACCADENDO”

“Ecco, questo signore (Di Battista, ndr) ignora cosa sta accadendo qui. Ma la sua ignoranza porta anche al disconoscimento della lotta di un popolo. Una lotta che oggi è riconosciuta da tutto il mondo, da 26 nazioni europee su 28, dai Paesi africani, in Oceania. Venisse qui a farsi un giro, a vedere qualche ospedale, o magari qualche città di frontiera, a Boa Vista, si facesse due chiacchiere con i parenti dei nostri prigionieri politici, dei nostri esiliati…”, è il ragionamento dell’autoproclamato presidente ad interim.

Guaidò afferma invece di avere parlato con uno dei due vicepremier italiani, il leghista Matteo Salvini. “In questi giorni sto parlando con molti italiani. Mi tengo in contatto con Salvini, e frequento gli italo venezuelani. Il mio stupore nei confronti della posizione dell’Italia è anche il loro”, conferma, precisando: “non prendere posizione in un momento come questo per noi equivale a schierarsi con l’oppressore”.

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