Fact Checking

Aumenta cassa integrazione e scende occupazione in Lombardia. Dati Assolombarda

occupati

Le cifre elaborate dal Centro Studi di Assolombarda mostrano come l’occupazione sia crollata nei primi mesi dell’anno. Particolarmente importante il dato relativo ai contratti a tempo indeterminato che scendo di 35 punti percentuali

Aumenta il numero di ore di cassa integrazione, scende l’occupazione, diminuiscono i contratti a tempo indeterminato, crollano le assunzioni: il mercato del lavoro è senza dubbio uno dei settori che più ha sofferto la pandemia e il conseguente lockdown, ponendo migliaia di italiani in condizioni di precarietà e incertezza. A delineare uno scenario tutt’altro che roseo è l’analisi elaborata dal Centro Studi Assolombarda e pubblicata online dal magazine dell’associazione Genio & Impresa. Nel primo trimestre del 2020, infatti, le ore autorizzate di cassa integrazione sono aumentate in Lombardia del +13% rispetto allo stesso periodo del 2019: l’incremento è trainato dalla Cassa Ordinaria che segna un +44%, solo parzialmente compensato dalle minori richieste di Cassa Straordinaria (-25%).

LA SITUAZIONE NEL NORD ITALIA

Anche le altre Regioni del nord Italia registrano una situazione simile a quella lombarda: un aumento cospicuo si registra in particolare in Veneto, dove le ore richieste raddoppiano (+107%), mentre in Emilia Romagna l’aumento totale di ore autorizzate è stato pari al 36%. Va controcorrente, invece, il Piemonte dove le ore sono diminuite del 28% grazie al forte calo della Cig Straordinaria (-70%).

IL FRONTE OCCUPAZIONE

Spostandosi sul fronte della disoccupazione, a marzo il saldo risulta essere negativo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente con 121mila lavoratori in meno. Una cifra importante che riporta l’Italia al 2014, seconda fase della difficile crisi economica del 2008. Inevitabilmente, anche le assunzioni complessive nei primi due mesi del 2020 flettono, scendendo del 21% rispetto al 2019 (quando erano diminuite del -1,0% nel confronto con il 2018). Nel dettaglio, si passa dalle 505mila assunzioni del 2019 alle 399 mila dell’anno in corso. L’andamento delle assunzioni complessive riflette quello delle assunzioni a termine, che rappresentano circa la metà di quelle totali: -24,1% nel periodo gennaio-febbraio 2020, dopo il -1,4% del 2019.

CROLLANO LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

Particolarmente preoccupante anche il dato relativo alle assunzioni a tempo indeterminato a gennaio-febbraio: se nel 2019 erano cresciute del 20%, nel 2020 sono crollate di 35 punti percentuali, arrivando a -15%. Nei primi due mesi del 2020 calano anche le trasformazioni di contratti a tempo indeterminato: -28,3%, in forte controtendenza rispetto al +91,9% relativo al corrispondente confronto tra 2019 e 2018.

 

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