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Comunali senza Stelle. Il Movimento è presente in pochissime città

M5s Movimento Stelle Comunali

Le prossime Comunali saranno un importante banco di prova per Conte, ma per trovare liste del Movimento 5 Stelle occorre il lanternino…

Parma e Federico Pizzarotti sono ormai solo un lontano ricordo. Considerato com’è finita, nemmeno dei migliori. Il Movimento 5 Stelle sul territorio continua ad arrancare, lo dimostra la sua partecipazione alle prossime Comunali. Rispetto al 2021 liste diminuite del 38%.

Quest’anno alle Comunali di giugno il Movimento 5 Stelle tra mille imbarazzi e non poche difficoltà è riuscito a presentare una lista solo nel 6,5% delle città al voto. Vale a dire 64 comuni su 978. Lo scorso anno, alle amministrative del 2021, le prime dell’era contiana, le liste pentastellate erano state 103 in altrettante piazze. Se la matematica non è un’opinione, da quando c’è Giuseppe Conte, il calo, nel giro di dodici mesi, è stato del 38%. Non è un problema direttamente ascrivibile all’operato dell’avvocato degli italiani, perché i grillini non hanno mai fatto troppa presa sul territorio, ma i tempi delle piazze in festa per Chiara Appendino e Virginia Raggi paiono archiviati. Massima, per così dire, presenza in Lombardia (12 liste) e pure in Puglia (11) dove si corre anche per riguadagnare terreno dopo i giri di valzer sui gasdotti.

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Conte, da parte sua, gira come una trottola per il Paese. Sarà del resto un esame importante, sebbene il Movimento lo affronti come se intendesse ostentare noncuranza. La presenza a macchia di ghepardo dei pentastellati a questa tornata elettorale manda in crisi pure gli alleati del PD, dato che dove corre spesso sembra presentarsi unicamente per mandare al macero quel campo largo che aveva ipotizzato Enrico Letta. In più, le ultime sparate di Conte contro la linea filo-Kiev del governo sembrano voler collocare il suo Movimento a sinistra dei dem, fatto, questo, che spariglia troppo le carte.

Ma veniamo ai freddi numeri. Delle 64 città in cui troviamo una lista pentastellata, 18 sono capoluoghi, quindi appuntamenti particolarmente importanti e di primaria importanza di queste Comunali, non solo per il Movimento 5 Stelle, ma anche per il PD. In totale, però, i capoluoghi al voto sono 26. Da Nord a Sud, non c’è traccia di liste grilline a Belluno, Como, Lucca, Monza, Oristano, Parma, Rieti (dove però c’è la lista Con-Te e ha 5 stelle nel logo) e Verona.

Il Movimento non si presenta in Sardegna, mentre in Sicilia corre solo a Palermo, Messina, Erice e Scicli. Isole che alle politiche del 2018 si erano colorate di giallo (il M5S in Trinacria aveva strappato il 48% dei consensi, in Sardegna il 42%) oggi faticano ad avere liste 5 Stelle nei propri comuni. Pure nella Campania di Luigi Di Maio (e di molti altri big grillini), si corre col freno a mano tirato: 6 piazze. In Umbria sono in corsa solo a Narni. In Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli- Venezia Giulia, Marche, Toscana e Veneto le liste sono due.

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