Fact Checking

Cosa ha detto il Governo dopo la manifestazione dei tabaccai della FIT

No a una politica proibizionistica e sì, invece a un maggior controllo del settore . È stato molto chiaro il sottosegretario al Mef con delega ai giochi Alessio Villarosa (M5S),  incalzato dai tabaccai della Fit, che hanno manifestato contro la criminalizzazione del gioco legale

Manifestazione che ha visto quasi 10mila tabaccai a Roma per far sentire da più vicino al Governo la loro voce di protesta. Tra le ragioni della manifestazione anche la politica restrittiva adottata nei confronti del settore gioco, di cui tabaccai si dichiarano “presidio di legalità”. “Siamo un elemento essenziale nella lotta al gioco patologico e alla criminalità, e siamo stati tra i primi a volere una razionalizzazione dell’offerta, ma così noi chiudiamo” spiega dal palco il presidente della FIT Giovanni Risso che poi ha puntato il dito contro i continui prelievi dal gioco e dai compensi destinati ai tabaccai. “Hanno fatto salire la fiscalità alle stelle. In sei mesi i prelievi sul gioco sono entrati nel decreto Dignità, nella legge di bilancio e in quella sul reddito di cittadinanza. Nessun comparto puó resistere a un salasso del genere – prosegue Risso – Ci accusano di togliere risorse all’economia reale, ma siamo noi l’economia reale, con le nostre attività e le nostre famiglie. Distanziometri e orari impossibili sono il volto nuovo del proibizionismo, in nome di un’emergenza sanitaria non confermata dai numeri. Lo smantellamento della rete legale non farà altro che spostare la domanda sui circuiti illegali. Siamo pronti a fare la nostra parte per la lotta al gioco patologico, ma non vogliamo essere vittima della demagogia”.

VILLAROSA: MAGGIORE CONTROLLO DEL SETTORE

“Il nostro intento è proprio quello di un maggiore controllo del settore su questi temi e sul contingentamento dell’offerta. Sappiamo bene che quando il gioco legale lascia degli spazi si inserisce il gioco illegale ed ovviamente questa consapevolezza non ci porta al contrasto totale del gioco ma piuttosto, ribadisco, ad un suo controllo”, ha evidenziato Villarosa.

Villarosa ha poi annunciato di aver incontrato i vertici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per l’emanazione di un regolamento nazionale sul gioco: “Il nostro obiettivo è di realizzare quanto prima un regolamento nazionale sul gioco che ponga fine a queste normative a macchia di leopardo che tanta confusione e problemi stanno creando. Quello che tutti ci chiedono è ordine, chiarezza e norme certe”, ha concluso.

DISTANTE (SAPAR): NECESSARIE REGOLE CHIARE

A rispondere con un auspicio alle affermazioni del sottosegretario è stato il Presidente Sapar, Domenico Distante che ha ribadito la necessità di regole chiare “in un quadro nazionale che consenta di riportare riordino e tranquillità nel settore del gioco di Stato”. I due, secondo Agimeg, hanno avuto un incontro informale durante il quale è stata preannunciata la volontà di convocare a breve gli operatori della filiera per stendere una normativa generale, superando la dicotomia esistente con Regioni ed Enti locali.

“La mancanza di omogeneità dei provvedimenti legislativi attualmente vigenti sul territorio nazionale ha generato solo una dannosa forma di federalismo del gioco pubblico dando luogo a regolamenti differenti, contraddittori e dannosi per l’intero settore – ha aggiunto -. Apprezziamo la disponibilità del sottosegretario Villarosa – ha concluso il presidente Sapar – auspicando che sull’argomento vi sia quella concretezza che gli operatori del settore attendono da tempo”.

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