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Cosa prevede il nuovo Dpcm in vigore da domani al 5 marzo

zone arancione scuro zone rosse

L’Italia resta divisa a colori. Zona gialla, arancione e rossa a cui si aggiunge la zona bianca (per ora solo sulla carta). Cosa cambia e cosa rimane uguale secondo l’ultimo Dpcm che proroga lo stato di emergenza fino al 30 aprile 2021

Nell’ultimo Dpcm approvato dal Consiglio dei Ministri, subito dopo l’apertura della crisi di governo, ci sono ulteriori misure urgenti per contenere la pandemia di Covid-19. Le disposizioni saranno in vigore da domani, sabato 16 gennaio, al 5 marzo. Il Paese rimane diviso in diversi colori in base alle fasce di rischio.

COSA CAMBIA E COSA RESTA UGUALE PER GLI SPOSTAMENTI

Una delle novità previste dal Dpcm è il divieto per tutti – indipendentemente dal colore – di uscire dalla propria regione o provincia autonoma fino al 15 febbraio 2021. Questa volta quindi nemmeno tra regioni gialle sarà consentito spostarsi, a esclusione, come sempre, che si tratti di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Resta sempre consentito anche il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Resta confermato il coprifuoco per tutti dalle 22.00 alle 5.00.

Qui il testo integrale del Dpcm del 14 gennaio

COSA SI PUÒ FARE IN ZONA GIALLA

Sebbene il giallo indichi le zone dove il rischio è più basso, il nuovo Dpcm prevede anche qui misure più stringenti. All’interno della propria regione ci si potrà muovere liberamente, senza autocertificazione, anche per raggiungere la seconda casa se all’interno della stessa regione.

I negozi possono aprire sempre, mentre i centri commerciali dovranno chiudere nel weekend. Aperti anche bar, ristoranti e pasticcerie ma solo fino alle 18, dopo quest’orario è stato stabilito il divieto di vendita da asporto per i bar. Resta sempre consentita la consegna a domicilio.

Per fare visita a parenti e amici è confermata la norma prevista dal Dpcm Natale: si possono ricevere massimo due persone non conviventi, senza contare i minori di 14 anni e le persone non autosufficienti.

Tra le novità anche la riapertura dei musei, solo in zona gialla e solo nei giorni feriali. Restano, invece, chiusi cinema, teatri, palestre e piscine.

Sulla riapertura delle scuole superiori, tranne per le zone rosse, il Dpcm prevede che riprenda da lunedì 18 gennaio con presenza dal 50 al 75 per cento. Tuttavia, ogni regione continuerà a poter adottare ordinanze più restrittive.

COSA SI PUÒ FARE IN ZONA ARANCIONE

L’arancione sarà il colore predominante sulla Penisola perché in questa zona adesso l’indice di contagio non dovrà essere superiore a 1 (prima era a 1,25). Qui gli spostamenti sono consentiti solo all’interno dello stesso Comune. È consentito tuttavia muoversi dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e nel raggio di 30 chilometri – ma non per raggiungere un capoluogo di provincia.

Per i negozi valgono le regole delle zone gialle. Chiudono, invece, bar, ristoranti e pasticcerie. Per asporto e consegna a domicilio valgono le stesse regole di tutte le altre zone.

COSA SI PUÒ FARE IN ZONA ROSSA

In zona rossa sarà possibile spostarsi solo con autocertificazione ed è possibile solo per motivi di lavoro, salute e necessità o per far rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e per il ricongiungimento con il partner.

Tutte le attività commerciali non ritenute essenziali sono chiuse (bar e ristoranti compresi). Da queste sono escluse le librerie, i negozi di intimo e di sport, le cartolerie, i negozi di giocattoli e le ferramenta. Restano aperti anche barbieri e parrucchieri.

Qui la scuola in presenza è prevista solo per le scuole dell’infanzia, le elementari e le prime medie. Tutti gli altri continueranno con la didattica a distanza.

Leggi anche: Cos’è la zona bianca e cosa si potrà fare?

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