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Dl Crescita, poche norme sull’energia

piano energia clima

Ecco gli interventi previsti nel provvedimento governativo il cui testo bollinato dalla Ragioneria di stato è stato visionato da Energia Oltre
Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico. Contributi ai comuni per gli interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile e stanziamenti per interventi dedicati a ricerca e sviluppo di innovazioni tecnologiche nel settore delle energie pulite. Questi gli interventi previsti del Decreto Crescita del Governo, il cui testo bollinato dalla Ragioneria di stato è stato visionato da Energia Oltre. (qui il testo)

EFFICIENZA ENERGETICA E RISCHIO SISMICO

Per gli interventi di efficienza energetica, sottolinea l’articolo 10, “il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo”.

CONTRIBUTI AI COMUNI PER GLI INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

Con decreto del Mise “sono assegnati” “contributi in favore dei Comuni, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l’anno 2019 a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione” per la “realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo sostenibile”. Lo prevede l’articolo 30 specificando che ai comuni sotto i cinquemila abitanti andranno contributi per 50 mila euro e via via a crescere fino a 250 mila euro per comuni oltre i 250 mila abitanti”.

INTERVENTI DEDICATI A RICERCA E SVILUPPO DI INNOVAZIONI TECNOLOGICHE NEL SETTORE DELLE ENERGIE PULITE

“Per gli interventi connessi al rispetto degli impegni assunti dal governo italiano con l’iniziativa Mission Innovation adottata durante la Cop 21 di Parigi, finalizzati a raddoppiare la quota pubblica degli investimenti dedicati alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle tecnologie energetiche pulite, nonché gli impegni assunti nell’ambito della proposta di Piano nazionale integrato Energia Clima, è autorizzata la spesa di 10 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 20 milioni per l’anno 2021”, sottolinea l’articolo 48.

 

Articolo pubblicato su Energiaoltre.it

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