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Energia, le linee guida di Patuanelli per il Mise

Patuanelli

Il ministro Patuanelli ha parlato in commissione alla Camera del programma del suo dicastero partendo dai decreti per le rinnovabili, il Fer 2 più precisamente, auto elettriche, deposito nazionale e green economy

Crisi economica, pmi, incentivi e bonus per il rilancio della produzione e dell’innovazione in particolare quella digitale. Ma soprattutto mobilità sostenibile, nucleare, energia, rinnovabili e uno sguardo a decarbonizzazione e sostenibilità per il futuro. Di questo ha parlato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ascoltato in commissione Attività produttive della Camera sugli indirizzi programmatici del dicastero.

SFIDE IN VISTA PER IL SETTORE DELL’AUTOMOTIVE

“Per quanto riguarda l’automotive si intrecciando numerose sfide a vari livelli”, ha sottolineato il ministro, sfide come “i target di riduzione delle emissioni, la transizione industriale che deve tenere conto della trasformazione della domanda di mobilità orientata verso modelli as service, fenomeni trasversali pervasivi quali la digitalizzazione e la It che portano a un modello di mobilità sostenibile e connessa. La Piattaforma MaaS, che si ritiene possa avere una forte accelerazione con il 5G, consentirà la piena ed efficace integrazione del trasporto privato e pubblico con stime che prevedono una penetrazione del servizio intorno al 40% entro una decina di anni”, ha ammesso il ministro.

Sul fronte dell’adozione di nuove tecnologie “il settore va verso la smart mobilità – ha proseguito Patuanelli -. Un sistema integrato e intelligente che coinvolge veicoli e strade aprendo ulteriori sfide come quella della sicurezza. La mobilità sicura resta un obiettivo prioritario dell’Ue, considerando che il costo annuale per le vittime e i feriti è superiore a 120 miliardi di euro pari all’1% del Pil europeo. In questo scenario in rapida evoluzione si aprono opportunità per il settore. Uno studio della commissione Ue del 2018 ha previsto che il nuovo mercato dei veicoli a guida autonoma e connessa possa avere entrate stimate per oltre 620 miliardi di euro entro il 2025 per industria automobilistica e 180 miliardi per il settore elettronico. Gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione e di riduzione delle emissioni potranno essere raggiunti solo con un aumento della quota di veicoli commercializzati a basso impatto ambientale, accompagnati da una riconversione delle produzioni a elettrico. A sua volta tale processo riguarderà l’intera filiera”, ha chiarito il ministro ricordando che “l’avanzamento tecnologico richiede investimenti innovativi in batterie, centraline e così via. La transizione industriale – ha aggiunto – dovrà essere supportata da interventi di policy coerenti che facciano fronte ai fabbisogni infrastrutturali del paese su distribuzione e rifornimento a livello urbano ed extraurbano”.

“Il Governo intende supportare dunque il processo di transizione del settore automotive con politiche mirate, politiche per la domanda, l’offerta e le infrastrutture. Elaboreremo interventi di breve, medio e lungo periodo: al momento si stanno raccogliendo le proposte anche in vista dei lavori sulla legge di Bilancio. Ma non nascondo un elemento che è anche una criticità: le risorse non sono infinite e la sfida che si sta facendo sulla legge di bilancio, con la sterilizzazione dell’Iva, l’intervento sul cuneo fiscale e la riproposizione di Impresa 4.0, che sono interventi particolarmente onerosi, portare ad avere non gioco facile per trovare immediate risorse disponibili già nella prima legge di bilancio”, ha detto ancora Patuanelli sottolineando che la sfida dell’automotive “è comunque di medio-lungo periodo”, una sfida che riguarda due aspetti soprattutto, una “transizione della propulsione” e l’interrogativo su “cosa sarà la domanda di mobilità tra 10-15 anni. Ritengo che l’automobile diventerà una commodity, con una produzione di alta gamma personalizzata. Quindi in un futuro non troppo lontano si dovrà produrre un diverso tipo di mezzi”.

INCENTIVI ALLE IMPRESE VANNO VISTI IN OTTICA GREEN ECONOMY

Gli strumenti esistenti a favore delle imprese vanno ripensate “in un’ottica di green economy” come “i grandi i bandi per i progetti di ricerca e sviluppo”, ha spiegato il ministro aggiungendo che è stata prevista “una riserva del 20% dei fondi disponibili per progetti realizzati nell’ambito di tematiche inerenti l’economia circolare. La promozione di ricerca, sviluppo e innovazione delle città intelligenti può trovare sostegno anche al di fuori del perimetro dello Stato con appalti innovativi, facendo emergere la cosiddetta domanda pubblica intelligente. Il Mise ha già approntato la cornice normativa nel 2019” ma è “auspicabile una sinergia anche con altri ministeri”. Occorre poi “favorire la nascita in Italia di un’industria strategica per le soluzioni innovative delle aree urbane, un vero e proprio pacchetto di misure che faccia leva sull’immediata disponibilità di risorse”.

IL SETTORE ENERGIA “FONDAMENTALE” PER DARE SICUREZZA AL PAESE. A BREVE LA CHIUSURA DEL PNIEC

“L’energia è un settore strategico se vogliamo assicurare al nostro paese un futuro sostenibile ma abbiamo numerose sfide da affrontare perché dobbiamo garantire la disponibilità di energia minimizzandone gli impatti ambientali e sociali associati alla produzione e al consumo, dobbiamo rilanciare il settore dell’efficienza energetica ambito in cui il nostro paese ha largamente e lungamente primeggiato – ha ricordato Patuanelli -. Possiamo e dobbiamo far crescere velocemente ma armoniosamente le quote delle fonti energetiche rinnovabili, diminuendo il peso economico delle importazioni e i rischi derivanti dalla volatilità dei prezzi internazionali legati alla sicurezza dei paesi di produzione e transito. Infine dobbiamo garantire una maggiore trasparenza dei mercati nella loro ulteriore integrazione e interconnessione europea nell’ambito dei paesi del Mediterraneo. Già nelle prossime settimane l’attività sarà incentrata sulla chiusura del Pniec che sarà presentata alla commissione europea entro il 31 dicembre. Per fare attuazione al Pniec occorre investire a livello nazionale in termini di sicurezza, competitività, innovazione e sostenibilità del settore energetico. In base alle deleghe che vorrà dare il Parlamento, saranno inoltre avviati i lavori per il recepimento del pacchetto di direttive sul rinnovabili ed efficienza”.

PROROGA DELL’ECOBONUS OTTIMO STRUMENTO ANTI-CONGIUNTURALE

“Con la prossima legge di bilancio proporremo una proroga per le detrazioni fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici – ha detto il ministro -. Il contributo stimolato dal meccanismo infatti è significativo e inoltre ha una buona efficacia anti-congiunturale stimolando investimenti prodotti dal nostro sistema produttivo: nel quinquennio 2014-2018 sono stati realizzati 1,77 milioni di interventi di cui oltre 334 mila nel 2018 anno in cui oltre il 40% di esse ha riguardato la sostituzione di serramenti e impianti di climatizzazione invernale. Gli investimenti attivati nel quinquennio ammontano a 16,8 miliardi di euro. Dall’avvio del meccanismo nel 2007 gli investimenti movimentati sono pari a 38,8 miliardi di euro con una riduzione dei consumi di 1,41 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio/anno. Credo che bisogna investire sempre di più sull’efficientamento energetico per limitare i consumi di energia perché se è vero che la transizione energetica ci condurrà verso sistemi di produzione rinnovabili è anche vero che meno energia si consuma e più facile è la transizione anche per la stabilità del sistema elettrico”.

GAS FONTE IMPORTANTE, AL CONSIGLIO ENERGIA HO CHIESTO DI RIVEDERE LO SVERSAMENTO DEI COSTI DEI GASDOTTI EUROPEI SULL’ITALIA

“Particolare attenzione la rivolgeremo anche al settore del gas per l’aggiornamento dei piani perché rimane una fonte di approvvigionamento importante per il nostro paese – ha evidenziato Patuanelli -. Dobbiamo identificare le misure per eliminare o mitigare i rischi e l’impatto di un’interruzione dell’approvvigionamento specificando le modalità di gestione delle crisi, ponendo in essere tutte le azioni per ridurre i costi delle forniture con particolare riferimento ai costi fissi a beneficio di cittadini e imprese. Ho fatto presente al Consiglio energia la necessità di intervenire rapidamente sulle questioni di prezzo perché non può essere che il nostro paese, che è a valle di un sistema di interconnessioni tramite diversi paesi, sconti incrementi di prezzo tra un paese all’altro e tutti si riversano sul costo finale per l’acquisto del gas da parte del nostro paese”.

LA MOBILITA’ ECOSOSTENIBILE

“Verranno assunte tutte le iniziative necessarie per promuovere la mobilità sostenibile anche di concerto con Mit e Mattm e con il Mef lavoreremo al contrasto dei sistemi illegali diffusi nel settore carburanti”, ha detto Patuanelli.

DALLA PROSSIMA SETTIMANA FOCUS SU PHASE OUT ESTRAZIONE IDROCARBURI

“Particolare attenzione sarà riservata alle iniziative per sospendere il rilascio di nuove concessioni per l’estrazione di idrocarburi come previsto nel programma di governo. Al fine di valorizzare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica con l’obiettivo di accompagnare la transizione del sistema energetico nazionale, ci dedicheremo a partire dalla prossima settimana al programma di phase out dell’estrazione di idrocarburi o programma di transizione sostenibile per l’upstream di idrocarburi. Sopratutto in merito alla pianificazione delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione sul territorio nazionale in modo che sia veramente condiviso con le regioni coinvolte- ha precisato Patuanelli -. Metteremo in atto ogni strumento utile per la salvaguardia dal risarcimento danni da parte dei concessionari nei confronti dello Stato italiano e porremo la massima attenzione a supportare le aziende nel necessario processo di conversione che si dovrà mettere in atto, e che permetterà di creare maggiori posti di lavoro di quanti garantiti nell’upstream. Tale piano dovrà essere coordinato con il Pitseai e supportato da interventi normativi in tal senso”.

SUL PHASE OUT CARBONE AFFRONTEREMO CRITICITA’

“Stiamo procedendo al phase out delle centrali elettriche a carbone entro il 2025 secondo gli impegni assunti nella bozza del Pniec e su cui il ministero ha già avviato un tvlo di coordinamento tra i soggetti coinvolti. Occorrerà affrontare le diverse criticità per le diverse aree geografiche”, ha detto il ministro.

SULLO STOP DEL REGIME TARIFFARIO DI MAGGIOR TUTELA SIAMO AL LAVORO

“Per quanto riguarda il regime tariffario di maggiore tutela per i clienti domestici e le pmi stiamo lavorando all’individuazione delle misure necessarie a garantire la cessazione della disciplina transitoria dei prezzi dell’energia elettrica e il gas e l’ingresso consapevole dei clienti nel libero mercato – ha detto il ministro -. Su questo riprenderemo il tavolo di confronto con Arera e Antitrust estendendo il confronto anche alle associazioni di categoria e i consumatori che intendiamo tutelare anche attraverso l’istituzione dell’elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica per qualificare i venditori secondo regole più selettive”, ha spiegato Patuanelli.

SU RIFIUTI RADIOATTIVI SIAMO IN FASE FINALE PER CARTA NAZIONALE

Riguardo alla questione dei rifiuti radioattivi “posso annunciarvi che siamo nelle fasi finali dell’approvazione della Cnapi, la Carta nazionale per individuare le aree idonee ad ospitare il deposito nazionale e il parco tecnologico. La prima versione della Cnapi era stata presentata da Sogin nel gennaio 2015” e “tenendo conto delle richieste dell’Agenzia nucleare e dell’Isin” e per la “recente richiesta politica di escludere tra le aree potenzialmente idonee le aree che rientrano nel rischio sismico 2”, Isin il 26 giugno 2019 “ha tramesso la settima revisione della Cnapi” chiedendo poi a Sogin lo scorso 2 luglio “eventuali aggiornamenti per una eventuale ultima revisione. A breve sogin comunicherà a Isin gli esiti delle ultime verifiche e una volta ottenuto il nulla osta di Mise e Mattm, la Sogin dopo aver recepito eventuali rilievo l’esito della consultazione condurrà a una versione aggiornata della Canpi che con il parere tecnica dell’Isin sarà approvata con decreto di Mise concerto con Mattm e Mit. Seguirà una procedura per l’acquisizione per una manifestazione di interessa aperta a regioni ed enti, in assenza delle quali verranno attivati dei comitati interistituzionali misti Stato-Regioni come forma di sollecitazione”. In caso di mancato raggiungimento di un’intesa “la decisione sarà presa dal Consiglio dei ministri integrato con i presidenti delle regioni interessate”, ha spiegato Patuanelli.

IL DECRETO FER 2

“Sui decreti riguardanti le rinnovabili, dopo il Fer 1 occorre predisporre il Fer 2 per incentivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse da fotovoltaico, eolico e mini idro come biomasse e biogas. Gli incentivi alle fonti rinnovabili non incidono sulle finanze pubbliche ma in un fondo presso la Csea. La bozza del decreto è in fase di stesura e ad oggi sono in fase d programmazione incontri con il ministero dell’Ambiente e dell’Agricoltura”:

IL MERCATO DELLE CAPACITÀ

“Nel 2019, alla fine di un lungo iter, è stata approvata la proposta di Terna sul mercato delle capacità. Le prime aste annuali saranno effettuate a novembre per la consegna del servizio 2022-2023 visto che la richiesta di sospensiva del provvedimento impugnata al Tar è stata rigettata”, ha concluso Patuanelli.

 

Articolo pubblicato su energiaoltre.it

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