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Gnl sempre più leader di mercato, anche nel trasporto marittimo

Dall’inizio del decennio il gas naturale liquido (Gnl) è stato identificato come il miglior sostituto dei combustibili petroliferi e da allora sono entrate in servizio più di 150 imbarcazioni (25 nel solo 2018) che navigano regolarmente

È probabilmente il momento più importante per il Gas naturale liquefatto (Gnl), da cinque anni a questa parte. Da un lato le grandi oscillazioni tra domanda e offerta in eccesso, dall’altro il calo dei prezzi e l’affermazione definitiva del Gnl come combustibile per il trasporto marittimo.

BNEF: EXPORT SUPERIORE ALLA DOMANDA METTERÀ PRESSIONE AI PREZZI

Nell’ultimo report sul Gnl di BloombergNEF, gli analisti hanno evidenziato come quest’anno l’offerta, con ogni probabilità, aumenterà più rapidamente della domanda. Questo significa che il gas liquefatto disponibile per l’export supererà il consumo, mettendo sotto pressione i prezzi. L’offerta totale di Gnl quest’anno aggiungerà altre 33 milioni di tonnellate ad un record di 358 milioni di tonnellate all’anno. La domanda, nel frattempo, aumenterà solo di 17 milioni di tonnellate, il che rappresenta un enorme divario con l’offerta secondo gli analisti di Bnef.

ECCESSO DI OFFERTA COMPLICATO DA ASSORBIRE PER IL MERCATO

L’offerta in eccesso di 16 milioni di tonnellate prevista per quest’anno sarà difficile da assorbire per il mercato, secondo gli esperti di Bnef, a meno che non si aggiunga una “domanda imprevista” dettata “da un’estate più calda o da inverno più freddo nel Nord Asia o in Europa. In caso contrario, ci sarà una pressione sui prezzi del Gnl”, ha detto il responsabile delle materie prime di BloombergNEF, Ashish Sethia presentando il rapporto.

LA “GUERRA DEI DAZI” USA-CINA POTREBBE METTERE ULTERIORE PRESSIONE AI PREZZI

Questa pressione potrebbe rivelarsi ancora più forte se l’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina dovesse fallire, il che sembra che stia per accadere dopo che il presidente Trump ha aumentato i dazi su 200 miliardi di dollari di merci cinesi e ha minacciato di applicare anche su merci finora non tassate. Il Gnl degli Stati Uniti potrebbe essere un obiettivo naturale per i dazi di ritorsione, soprattutto perché Pechino sta già tassando il prodotto al 10% in risposta ai tributi statunitensi.

LE PREVISIONI VEDONO PREZZI IN RIPRESA DAL 2020

Andando avanti, tuttavia, i prezzi dovrebbero cominciare a riprendersi all’inizio del 2020: dal 2022 in poi, hanno detto gli analisti di BloombergNEF, la domanda inizierà a migliorare sostanzialmente man mano che la Cina espanderà la sua rete di distribuzione del gas. Un altro fattore che determinerà un ritorno all’equilibrio tra domanda e offerta è il crescente utilizzo del Gnl come combustibile per le navi marittime, e l’emergere del Pakistan e della Thailandia come importanti consumatori.

ANCHE L’OFFERTA DESTINATA A CRESCERE

Anche l’offerta è destinata ad aumentare comunque, in quanto diversi progetti Gnl in Stati Uniti, Mozambico e Canada, oltre che in Russia, saranno completati anche all’inizio del 2020. Sette di questi, di cui tre negli Stati Uniti e due in Mozambico, stanno per ottenere le loro decisioni finali di investimento quest’anno.

EXPORT GNL RUSSO AUMENTATO DEL 19,7% TRA GENNAIO-MARZO

A conferma di ciò sono arrivati i dati dell’export russo: nei primi tre mesi del 2019, ha evidenziato il Servizio federale delle dogane russo, il paese ha aumentato le proprie esportazioni di gas naturale liquefatto del 19,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a 11,7 milioni di metri cubi. Le esportazioni di gas naturale nello stesso periodo sono diminuite dello 0,4 percento anno su anno, raggiungendo quota 61,5 miliardi di metri cubi. Di pari passo, invece, le entrate da export: da gennaio a marzo sono aumentate del 49,8% su base annua, raggiungendo 1,95 miliardi di dollari per il Gnl e del 10,7%, a 14 miliardi di dollari per il gas naturale.

NEL 2019 L’AFFERMAZIONE DEL GNL MARITTIMO

Il 2019 segna anche la data di definitiva affermazione del Gnl marittimo con l’arrivo delle prime grandi navi da crociera, rifornite mentre sono ferme all’ancora o accostate alle banchine portuali. Lo stato dell’arte del settore, i dettagli del nuovo mercato e le prospettive future saranno illustrati direttamente dai protagonisti nella prossima quinta Conferenza internazionale sugli usi diretti del Gnl – “The Small Scale Lng Use, Euro-Mediterranean Conference & Expo” – che si terra’ a Napoli dal 15 e al 16 maggiopresso la Mostra d’Oltremare. Il trasporto marittimo emette circa 940 milioni di tonnellate di CO2 l’anno ed è responsabile di circa il 3 per cento delle emissioni globali di gas climalteranti. Tali emissioni aumenteranno in modo significativo se non si interviene rapidamente, considerato che i trasporti marittimi sono previsti in crescita in quasi tutti i settori, ad iniziare dalle crociere. Secondo l’International Maritime Organization (Imo), agenzia dell’Onu che sovrintende alle attività marittime e decide la qualità dei combustibili, si potrebbe avere un aumento delle emissioni tra il 50 per cento e il 250 per cento entro il 2050, minando gli stessi obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi. Rispetto agli attuali combustibili marittimi il metano liquido abbatte del 15 per cento le emissioni di CO2, del 70 per cento quelle di ossidi di azoto, di oltre il 90 per cento le polveri sottili mentre sono a zero quelle degli ossidi di zolfo. Queste emissioni permettono alle navi a Gnl di navigare in tutti i mari del mondo e sostare in tutti i porti (dove i limiti emissivi sono piu’ stringenti rispetto al mare aperto) rispettando i limiti stabiliti dall’Imo (soprattutto lo 0,5 per cento di tenore di zolfo dal prossimo 1 gennaio 2020). Dall’inizio del decennio il gas naturale liquido è stato identificato come il miglior sostituto dei combustibili petroliferi e da allora sono entrate in servizio piu’ di 150 imbarcazioni (25 nel solo 2018) che navigano regolarmente, soprattutto traghetti e navi per trasporti a corto raggio, ma anche petroliere. Non si tratta di grandissimi numeri se paragonati alle navi esistenti, ma la prospettiva cambia se si guardano le nuove costruzioni: considerando che nel 2018 sono stati effettuati 135 ordini tra navi cisterna, navi da crociera, porta container e altre tipologie, si vede come il rapporto tra navi a Gnl e tradizionali stia crescendo molto velocemente.

 

 

Articolo pubblicato su Energiaoltre.it

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