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Green Pass, come si ottiene? Dove si scarica?

Obbligo Di Green Pass Una Dose

Tutto quello che c’è da sapere sul Green Pass, il documento che potrebbe diventare a breve passepartout per continuare a frequentare luoghi pubblici al chiuso e non solo

Nelle ultime ore s’è fatto un gran parlare del Green Pass e, a seconda delle decisioni che verranno prese in giornata dal governo, potrebbe scattare una corsa alla vaccinazione per milioni di ritardatari. Il certificato che attesta se la persona è stata vaccinata contro il coronavirus, si è sottoposta a un test di esito negativo o è guarita dal coronavirus negli ultimi 6 mesi, potrebbe diventare essenziale, infatti, per continuare a vivere in socialità, esattamente come già accaduto in Francia e in Grecia.

CHI RILASCIA IL GREEN PASS?

La sua emissione è di competenza dalle autorità nazionali ed è disponibile sia in formato digitale (ad esempio per smartphone e tablet) che in formato cartaceo. Entrambi i formati dispongono di un codice QR, per permettere la lettura delle informazioni essenziali al momento del viaggio. Il certificato è gratuito.  Questo sistema è entrato in vigore il 1 luglio e sarà valido per un periodo di 9- 12 mesi, nei 27 paesi UE oltre che in alcuni Paesi extra-europei.

IN ITALIA SU QUALI APP SI SCARICA?

Le App su cui ricevere ed eventualmente mostrare in caso di controlli il green pass, sono due:

  • App IO;
  • App Immuni.

QUANDO SCADE IL GREEN PASS?

I periodi di validità cambiano a seconda delle certificazioni, in coerenza con quanto già stabilito dalla legge di conversione, con modificazioni, del D.L. 22 aprile 2021 n. 52 (Decreto “Riaperture”). I mesi o i giorni di validità sono indicati nell’Allegato B del DPCM n.143 del 17 giugno.

  • completa vaccinazione: 9 mesi;
  • dopo 15 giorni la prima dose del vaccino: fino al completamento del ciclo di vaccinazione;
  • avvenuta guarigione: 6 mesi;
  • certificazioni attestanti l’esito negativo ad un Covid Test: 48 ore

DOVE POSSO SCARICARE IL CERTIFICATO VACCINALE?

Il Ministero della Salute consente il rilascio del documento sia in formato cartaceo che digitale attraverso vari canali:

  • piattaforma nazionale Digital Green Certificate (utilizzando lo SPID o CIE, tessera sanitaria o documento d’identità);
  • Fascicolo Sanitario Elettronico (con accesso diretto) generato dalla propria regione di assistenza;
  • App Immuni;
  • App IO;
  • Sistema Tessera Sanitaria (per il tramite di un medico generale, pediatra di libera scelta, farmacista o altri medici delle aziende sanitarie, USMAF, SASN autorizzati alle funzionalità del Sistema TS).

DOVE OTTENERE INFORMAZIONI SUL CERTIFICATO VACCINALE?

Per avere ulteriori informazioni su come richiedere, ottenere, scaricare, utilizzare ma anche verificare e validare le certificazioni verdi Covid-19 digitali, l’utente ha a disposizione una serie di contatti a cui rivolgersi. Nello specifico potrà usufruire di:

  • numero di pubblica utilità (1500) del Ministero della Salute;
  • call center di Immuni (800.91.24.91), che fornisce apposita assistenza tecnica per l’acquisizione delle certificazioni verdi Covid-19 tramite il portale della Piattaforma nazionale-DGC e l’App Immuni. Il numero è attivo tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00;
  • assistenza di primo livello offerta da Pago PA spa per le segnalazioni pervenute tramite l’App IO per l’acquisizione delle certificazioni verdi COVID-19 con App IO.

IL GREEN PASS È UN DOCUMENTO DI VIAGGIO?

 No, per poter viaggiare sarà comunque necessario il passaporto o un altro documento d’identità valido.

Il certificato non è obbligatorio per poter viaggiare (resteranno in vigore gli attuali requisiti a livello nazionale) ma il suo possesso rende più agevole il viaggio. Misure come la quarantena, ad esempio, non vengono applicate ai titolari del certificato.

Tuttavia, in caso di circostanze eccezionali quali l’improvvisa comparsa di una nuova variante o la sua diffusione, potrebbero venire introdotte ulteriori misure restrittive .

QUALI DATI INCLUDE IL CERTIFICATO DIGITALE COVID UE?

Il certificato è disponibile in tre versioni:

  • Certificato vaccinale, indicante l’avvenuta vaccinazione del titolare
  • Certificato test: indicante il tipo di test effettuato dal titolare (PCR o dell’antigene), la data e il risultato.
  • Certificato di guarigione: attestante l’avvenuta guarigione del titolare dall’infezione di tipo SARS-CoV-2 a seguito di un test NAAT positivo.

Per il momento non vengono riconosciuti i test sierologici.

Attualmente sono riconosciuti i test di amplificazione degli acidi nucleici detti “NAAT” (inclusi tamponi RT-PCR) e i test rapidi dell’antigene.

La Commissione Europea metterá in campo 100 milioni di euro nell’ambito dello strumento per il sostegno di emergenza, per l’acquisto dei test necessari all’emissione dei certificati.

A COSA SERVE IL QR CODE?

Il controllo delle certificazioni verdi COVID-19 viene effettuato tramite la lettura del codice a barre bidimensionale (QR Code), utilizzando esclusivamente l’App VerificaC19. L’App preserva la privacy dell’utente, poiché consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione e di conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione. Nel momento in cui viene eseguito il controllo, l’attività di verifica non comporta, in alcun caso, la raccolta dei dati dell’intestatario in qualunque forma.

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