Fact Checking

I dati di Google sugli effetti del Covid-19 in Italia

Google

Google ha creato uno strumento che ci permette di osservare gli effetti del Covid-19 in Italia. Il quadro offerto dai dati mostra il crollo dei trasporti e del retail, ma anche importanti segni di ripresa

Lo strumento di Google era nato per raccogliere dati e dare indietro un’idea di cosa fosse il lockdown in Italia, ma ha continuato nel tempo a tracciare gli spostamenti degli utenti Android con geolocalizzazione attiva e oggi è in grado di mostrare attraverso una serie di grafici e mappe gli effetti del Covid-19 in Italia. Gli ultimi dati disponibili sono datati 30 agosto e registrano questa situazione: stazioni trasporto pubblico -14%, retail e tempo libero -10%, alimentari e farmacie -9%, zone residenziali -2%, parchi +48%, luoghi di lavoro +6%.

LE DIFFERENZE TRA SUD E NORD

I dati nazionali sono il frutto della combinazione di dati estremamente differenziati: in Lombardia, ad esempio, la presenza nei parchi raggiunge +7%, mentre Calabria e Basilicata registrano una quota pari a circa +220%. Al contempo la Lombardia vede un trend in calo del 4% di presenze sui posti di lavoro, mentre in quasi tutte le altre regioni il trend è positivo (numeri legati in questo caso in gran parte alle vacanze estive).

LA CRISI DEI TRASPORTI PUBBLICI

I dati relativi al trasporto pubblico mostrano un tentativo di recuperare i flussi pre-Covid, ma questi non sono ancora stati raggiunti completamente: il trend generale di lungo periodo ancora si assesta su cali del 20-30% rispetto al pre-lockdown, in attesa di capire come cambierà la situazione con il rientro a scuola e al lavoro.

GLI SPOSTAMENTI VERSO L’UFFICIO

Altro dato interessante è quello relativo agli spostamenti verso i luoghi di lavoro. In generale il trend dimostra un meno 30% dei viaggi verso l’ufficio, il che è la combinazione tra la coda delle vacanze e l’inizio di una “nuova normalità” fatta di cassa integrazione e lavoro da casa.

VENDITA AL DETTAGLIO

Un dato positivo è quello relativo alla vendita al dettaglio. Qui con ogni probabilità il valore dello scontrino è sceso per la combinata azione di risparmi e timori. La presenza presso i punti vendita sembra aver recuperato quasi completamente i trend pre-Covid, riportando così gli italiani a spendere. Se il comportamento generale sarà in linea con le linee guida, gli spostamenti verso gli esercenti non saranno più limitati come successo in primavera e ciò potrebbe restituire all’economia del Paese una importante boccata d’ossigeno in questo finale di annata.

NOTA SUI DATI

Questi dati cambiano rapidamente e potrebbero non rappresentare alcuni casi ancora in fase di segnalazione. I conteggi totali includono sia i casi confermati sia i casi probabili in alcune località. I casi probabili vengono identificati da funzionari della sanità pubblica e vengono usati i criteri sviluppati da autorità di governo. Per alcune aree geografiche potrebbero non essere disponibili dati poiché le autorità locali non li hanno pubblicati o non l’hanno fatto di recente. I dati relativi al coronavirus vengono monitorati e aggregati da varie fonti. Queste vengono aggiornate in momenti diversi e potrebbero utilizzare metodi differenti per la raccolta dei dati.

Qui il sito con lo strumento di Google, i grafici e le mappe

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