Fact Checking

Il made in Italy a tavola? Fattura (anche) grazie all’innovazione

made in Italy

Prima della pandemia, solo l’11% delle imprese del made in Italy offriva ai consumatori la possibilità di effettuare la spesa online o (almeno) tramite posta elettronica, oggi il dato si è attestato sul 27%

Crisi vuol dire opportunità. Ce lo sentiamo ripetere da un anno. E forse è vero. La crisi pandemica, per esempio, potrebbe aver rappresentato l’opportunità, per le aziende del made in Italy, di svecchiarsi un po’. Secondo l’indagine di mercato dell’Osservatorio 2021FIDA sul ruolo della distribuzione alimentare nella crisi economica e sanitaria del Paese realizzata in collaborazione con Format Research, e pubblicata da Confcommercio, prima della pandemia solo il 13% delle imprese alimentari accettava prenotazioni della spesa tramite Social Network o Whatsapp, oggi sono il 31%.

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Prima della crisi, l’11% delle imprese offriva ai consumatori la possibilità di effettuare la spesa online sul sito dell’impresa o tramite posta elettronica, oggi il dato si è attestato sul 27%. Il progressivo affermarsi della vendita online è stato direttamente proporzionale al cambiamento di comportamento di acquisto da parte dei consumatori.  Quasi il 20% acquista prodotti alimentari online almeno una volta al mese, e lo fa principalmente perché in questo modo può fare la spesa a qualsiasi orario, nel 50% dei casi inoltre presso un negozio dove precedentemente non acquistava di persona.

Tra le curiosità, segnaliamo inoltre che i commercianti del made in Italy in tavola bocciano senza appello il cashback: contrario alla misura destinata a chiudersi (per sempre, pare) a fine giugno l’82,1% delle imprese del settore, principalmente a causa delle commissioni per le transazioni troppo elevate.

 

Allo stesso modo, pure la misura parallela, quella della lotteria degli scontrini, non convince affatto: solo il 3,2% delle imprese ha visto aumentare le visite da parte dei propri clienti abituali e solo l’1,2% delle imprese afferma di avere aumentato i propri ricavi grazie alla possibilità di ottenere dei premi sulla base dei consumi.

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