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Inflazione, clima e non solo: tutte le ansie degli amministratori delegati delle aziende

Global Compact Accenture UN

Secondo il rapporto Global Compact-Accenture delle Nazioni Unite, oltre 2.600 Ceo di 128 Paesi e 18 settori industriali sono preoccupati per l’ambiente incerto nel quale operare

Procedere verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile non è affatto scontato né semplice. Così come è motivo di preoccupazione lavorare in un contesto fatto di inflazione, scarsità di talenti, rischi legati a norme commerciali, cambiamento climatico e salute pubblica.

Per chi? Per oltre 2.600 amministratori delegati di aziende appartenenti a 128 Paesi e 18 settori industriali censiti da Accenture e il Global Compact delle Nazioni Unite.

I RISULTATI DEL GLOBAL COMPACT UN-ACCENTURE

Dai risultati delle oltre 130 interviste, l’87% dei Chief Executive Officer si è detto preoccupato riguardo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), riferiti all’Agenda 2030. Mancano otto anni al compimento delle scadenze.

Il peso di “fare” la transizione a livello aziendale ricade soprattutto sulle realtà minori ma in generale tutti percepiscono l’urgenza di fare di più per arrivare a dama a fine decennio. Serve una nuova tabella di marcia, insomma.

A livello panoramico, “gli amministratori delegati affermano di vedere la sostenibilità integrata come la base per proteggere dall’instabilità”. Per l’83% di loro, “gli attuali livelli di instabilità geopolitica limitino la capacità del mondo di raggiungere gli SDG”.

E la stessa precarietà dei rapporti internazionali tra Stati intralcia il percorso di sostenibilità nel 51% dei Paesi in via di sviluppo.

IL COMPITO DEI GOVERNI

Dal lato delle aziende, i Ceo affermano con onestà di dover fare ancora tanto per adempiere agli obblighi di sostenibilità. Anche se, comunque, il 63% degli amministratori delegati ha lanciato nuove offerte di prodotti o servizi, quasi la metà ha già avviato gli investimenti nelle rinnovabili e nell’economia circolare.

E poi c’è anche l’altra parte della medaglia. E’ quella dei governi, ai quali gli stessi amministratori chiedono di fornire una direzione chiara, di sostenere e consentire al settore privato di raggiungere ambiziosi obiettivi di sostenibilità. Ciò include 10 azioni politiche critiche, sottolinea il rapporto. Allineare gli NDC a 1,5°c, cooperare sui prezzi del carbonio, realizzare un quadro di biodiversità, azione sul finanziamento dell’adattamento, allineare i sistemi normativi per promuovere l’innovazione.

E ancora: standardizzazione dei framework di reporting ESG, abilitare l’economia circolare, investire in infrastrutture di base sostenibili, politica di supporto per una transizione giusta, fornire istruzione e finanziamenti alle PMI.

 

IL RAPPORTO COMPLETO ACCENTURE-UN

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