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Ischia, quello di Conte è stato o no un condono?

Calendario Della Crisi Conte Ischia Condono

Conte si difende parlando genericamente di aver firmato per Ischia procedure di semplificazione, ma in realtà lo stesso articolato riporta il termine condono

Si avverte rumore di unghie che grattano sui vetri dalle parti di Movimento 5 Stelle, finiti al centro delle polemiche per essere i responsabili del possibile condono contenuto nel decreto sul ponte di Genova del 2018 che potrebbe avere contribuito a diffondere l’illegalità edilizia nell’isola, sanando la posizione di un migliaio di abitazioni abusive, molte delle quali potrebbero essere state travolte dalle colate di fango dell’ultimo nubifragio. L’ex ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, dice che “non è il tempo delle polemiche” ma poi indica in Luigi di Maio, allora leader del Movimento, il vero artefice di quella legge attribuendogli ogni responsabilità.

CONTE: A ISCHIA NON CONDONO MA PROCEDURA DI SEMPLIFICAZIONE

L’attuale leader dei 5 Stelle, Giuseppe Conte, che nel 2018 era presidente del Consiglio, torna a indossare la toga dell’avvocato e, per sviare le accuse, argomenta: “Per accelerare le pratiche impantanate noi abbiamo introdotto l’articolo 25 che non è un condono, ma una procedura perché si espletasse più celermente l’esito delle pratiche”. È quanto ha dichiarato Conte ospite della trasmissione di Rai 3 Mezz’ora in più a 24 ore dal disastro di Ischia. Incalzato da Lucia Annunziata sulla norma che riguardava l’isola contenuta nel decreto del 2018 sul Ponte di Genova, l’allora premier gialloverde ha risposto: “L’apprezzo perché ha letto l’articolo 25 del decreto sul Ponte ma le dico che non era affatto un condono. È uno dei primi dossier che abbiamo assolto – ha osservato in un altro passaggio – con senso di responsabilità cercando di sbloccare una situazione che c’era senza derogare ai vincoli idrogeologici. Era una procedura di semplificazione”.

Il tema, però, è che l’articolo 25 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, recante disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”, si intitola proprio “Definizione delle procedure di condono”. Difficile, insomma, sostenere che non sia un condono dato che ha offerto la possibilità di riaprire i termini di un vecchio condono di 37 anni fa al fine di sanare gli abusi costruiti negli anni.

COSA DICE L’ART. 25 DEL DECRETO GENOVA

Art. 25

Definizione delle procedure di condono

1. Al fine di dare attuazione alle disposizioni di cui al presente
decreto, i Comuni di cui all’articolo 17, comma 1, definiscono le
istanze di condono relative agli immobili distrutti o danneggiati dal
sisma del 21 agosto 2017, presentate ai sensi della legge 28 febbraio
1985, n. 47, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e del
decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 novembre 2003, n. 326, pendenti alla
data di entrata in vigore del presente decreto. Per la definizione
delle istanze di cui al presente articolo, trovano esclusiva
applicazione le disposizioni di cui ai Capi IV e V della legge 28
febbraio 1985, n. 47.
2. I comuni di cui all’articolo 17, comma 1, provvedono, anche
mediante l’indizione di apposite conferenze dei servizi, ad
assicurare la conclusione dei procedimenti volti all’esame delle
predette istanze di condono, entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto.
3. Il procedimento per la concessione dei contributi di cui al
presente decreto e’ sospeso nelle more dell’esame delle istanze di
condono e la loro erogazione e’ subordinata all’accoglimento di dette
istanze.

A sottolineare l’incongruenza il Terzo Polo: per Matteo Renzi “Conte dice che il provvedimento di Ischia non era un condono. L’articolo 25 del suo decreto legge parla esplicitamente di procedure per il condono ad Ischia. Giuseppe Conte si deve vergognare! Vergognare per il condono di Ischia e per aver chiuso l’unità di missione sul dissesto idrogeologico. Nel 2018 abbiamo chiesto a Conte di fermarsi! C’è un limite alla decenza. Oggi lo ha sorpassato”.

 

Gli fa eco, dal medesimo partito, Carlo Calenda: “Conte ha fatto un condono pericoloso a Ischia e cancellato l’unità di missione ‘Casa Italia’” per l’unica ragione che l’aveva istituita Matteo Renzi. Entrambi gravi errori. Ma cercare a posteriori di prendere in giro gli italiani con eloquio stile azzeccagarbugli è anche peggio”.

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