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La passione della Cina per il carbone

Cina Carbone

Nonostante i progressi sulle rinnovabili e l’obiettivo “carbon neutral” entro il 2060, la Cina punta ancora forte sul carbone e approva nuovi progetti per i prossimi anni. Lo studio di Ember

“Tutti nel mondo si stanno disamorando del carbone”, scrive Bloomberg, “tranne la Cina”. Pechino infatti non sembra voler rinunciare al combustibile più inquinante e pericoloso del pianeta. Le nazioni europee, dal Regno Unito ai Paesi Bassi e alla Germania, stanno guidando uno sforzo planetario per sradicare il combustibile dal loro ciclo di produzione energetica. Ma senza la collaborazione della gigante cinese la missione sembra complicata.

I DATI

“La Cina ha generato il 53% dell’energia totale a carbone del mondo nel 2020, nove punti percentuali in più rispetto a cinque anni prima, nonostante le promesse sul clima e la costruzione di centinaia di impianti di energia rinnovabile”. È quanto rivela uno studio fondato su dati globali pubblicato da Ember, un gruppo di ricerca con sede a Londra che si concentra su energia e clima.

“Anche se la Cina ha aggiunto un record di 71,7 gigawatt (GW) di energia eolica e 48,2 GW di energia solare l’anno scorso, è stata l’unica nazione del G20 fare un salto significativo verso il carbone”, ha spiegato l’analisi.

“La produzione a carbone della Cina è aumentata dell’1,7% o di 77 terawatt-ora, abbastanza per portare la sua quota di energia a carbone globale dal 44% nel 2015 al 53% attuale”, come mostrano i dati del report.

LA GRANDE NAVE CINESE

La Cina ha promesso di ridurre la sua dipendenza dal carbone e di ridurre drasticamente le emissioni di gas serra prima del 2030 e di diventare “carbon neutral” entro il 2060.

Ma il Dragone “è come una grande nave, e ci vuole tempo per virare in un’altra direzione”, ha detto Muyi Yang, analista senior di Ember, uno degli autori dello studio.

La Cina non è stata dunque in grado di trovare abbastanza energia pulita per soddisfare i rapidi aumenti della domanda, con le energie rinnovabili che riescono a soddisfare solo la metà della domanda registrata lo scorso anno.

NUOVI PROGETTI A CARBONE

“Le nuove installazioni di energia a carbone hanno raggiunto 38,4 GW nel 2020, più di tre volte la quantità costruita dal resto del mondo, secondo un’altra ricerca pubblicata a febbraio”, scrive Reuters.

“La Cina ha approvato 46,1 GW di nuovi progetti a carbone solo l’anno scorso, più dei tre anni precedenti messi insieme, con piani d’azione che hanno ottenuto il via libera fino alla fine dell’anno”, ha dichiarato lunedì scorso il gruppo ambientalista Greenpeace.

Pechino ha ridotto la quota del carbone nel consumo totale di energia da circa il 70% di dieci anni fa al 56,8% dell’anno scorso. Ma i volumi di produzione assoluti sono aumentati del 19% nel periodo 2016-2020, ha calcolato Ember.

BUONI PROPOSITI

Nel suo piano quinquennale 2021-2025, la Cina ha comunque promesso di “controllare razionalmente la scala e il ritmo di sviluppo nella costruzione di energia a carbone”, e Yang ha detto che potrebbero seguire misure più severe.

“Penso che ci sarà un limite al consumo di carbone e questo avrà un grande impatto sulla traiettoria futura dell’energia a carbone”, ha concluso l’analista.

Leggi anche: La Cina affila le unghie. Cosa si è detto all’Assemblea nazionale del popolo

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