Fact Checking

Media, quotidiani sempre più in crisi, Facebook ancora re dei social

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L’Agcom ha pubblicato l’ultimo numero dell’Osservatorio sulle comunicazioni. Nel settore media televisivi la Rai si conferma il principale operatore. Gruppo Cairo Communication in crescita

Continua inarrestabile il trend negativo dell’editoria mentre la Rai si conferma l’operatore televisivo più seguito e Facebook, nonostante un lieve calo, il social leader con oltre 35 milioni di utenti. Sono solo alcune delle evidenze che emergono dall’Osservatorio sulle comunicazioni diffuso dall’Agcom, il quarto numero del 2019. Ma vediamo nel dettaglio cos’è accaduto in questi mesi sul fronte dei media.

MEDIA TV

La Rai, come dicevamo, nonostante una contrazione degli ascolti (-2,5 punti percentuali), resta il principale operatore in termini di audience con il 34%. Avanza Mediaset, con 2,9 milioni di telespettatori nel giorno medio, che però si piazza al secondo posto con il 31%. Rispetto a settembre 2018 anche Comcast registra una performance positiva (+1,1 punti percentuali) e raggiunge una quota di ascolti del 8,2%; segno più pure per gli ascolti di Discovery (+0,3 punti percentuali) e La7 del Gruppo Cairo Communication (+0,5 punti percentuali), mentre l’audience degli altri operatori, che complessivamente raggiungono il 14%, risulta in diminuzione di 1,2 punti percentuali rispetto a settembre 2018.

Sul fronte dei telegiornali, anche se si registra un calo di ascolti (-2,7% da settembre 2018) il Tg1 sera continua a mantenere la propria leadership. Share in contrazione pure per altri tg della Rai (-0,3% per Tg3 Regionale e -0,6% per Tg2) oppure costante (Tg3). Cresce invece il Tg5 della sera, seguito da 3,7 milioni di telespettatori, che ottiene su base annua una performance positiva (+2% di share). Aumentano le quote sugli ascolti totali del Tg La7 e di Studio Aperto (+0,3%) mentre si riduce quella del Tg4 (-0,2%). Nel giorno medio, Tg1 e Tg5 risultano i telegiornali più seguiti (complessivamente con circa 8,4 milioni di ascoltatori). Al terzo posto si colloca l’edizione serale della testata a carattere locale di Rai 3 (TgR) con share pari al 12,5%.

QUOTIDIANI E PERIODICI

Non conosce ripresa il settore dell’editoria che conferma il trend negativo già evidenziato nei precedenti Osservatori dell’Autorità garante per le comunicazioni: nel mese di settembre 2019 la vendita di quotidiani (copie cartacee e copie digitali) è pari a circa 2,6 milioni di copie, in flessione del 7,5% su base annua. Se si prende in considerazione il periodo settembre 2015-settembre 2019, nel complesso le copie giornaliere cartacee vendute dai principali editori si sono ridotte di quasi un terzo, passando da 2,32 a 1,58 milioni di unità. Allo stesso tempo si registra una netta flessione anche per le copie digitali (-25% nell’intero periodo, -7% da settembre 2018) che rappresentano circa il 9% delle vendite complessive.

Risultati analoghi si osservano anche per l’editoria periodica (-7,9% medio annuo, -27,9% nel periodo complessivo) ma nel 2018, per la prima volta, il numero di copie vendute dei periodici ha superato quello dei quotidiani. L’Agcom evidenzia che il comparto dell’editoria periodica per sua natura è caratterizzato da una maggiore pluralità di soggetti, con le imprese minori che rappresentano circa il 50% dei volumi: i principali operatori nel segmento sono il gruppo Cairo (23,8%) seguito da Mondadori (11,9%), mentre più staccati, con una quota tra il 4 e il 5%, risultano altri operatori (Bresi, Gruppo Universo e Gedi.

Andando ad analizzare le performance degli editori di quotidiani nel 2018, in termini di copie vendute, il principale soggetto presente è il gruppo GEDI (21,9%), seguito dal gruppo Cairo Communication (18,3%) e da Monrif e Caltagirone (rispettivamente con l’8,8% e l’8,1%). Da notare che nell’ultimo anno è aumentata la quota di Cairo/RCS Mediagroup (+0,9%) mentre il peso degli altri operatori risulta costante o in contrazione.

INTERNET

Passando al web, l’Osservatorio fa sapere che, a settembre 2019, 41,6 milioni di utenti medi giornalieri hanno navigato per un totale di 113 ore al mese a persona. Analizzando l’audience dei principali social network, Facebook con 35,5 milioni di utenti unici si conferma la piattaforma più frequentata nonostante dati in lieve contrazione (-1,1%). Prosegue il trend crescente per Instagram, utilizzato da 26,5 milioni di utenti unici (+4,1 milioni di utenti rispetto a settembre 2018), Linkedin e Pinterest, entrambi in crescita (+3,2 milioni di utenti ciascuno rispetto a settembre 2018), e di Twitter (+2,3 milioni). Da notare che il social network professionale Linkedin raggiunge 18,4 milioni di utenti unici che rappresentano il 44% dei navigatori nel mese di settembre dello scorso anno. Fra i motori di ricerca Google, leader per utenti unici (41 milioni, pari al 68% della popolazione) registra una contrazione delle proprie audience su base annua (-2,8% ). Audience in costante crescita per un altro colosso del web, Amazon, che in Italia è utilizzato dal 52% della popolazione.

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