Fact Checking

Oltre il Pil. Presentato a Napoli Social Progress Index, indicatore per il benessere

Social Progress Index

Parte da Napoli la sperimentazione del Social Progress Index, indicatore del benessere al posto del Pil

L’economista inglese Michael Green, considerato un guru per le sue teorie sul cambiamento sociale basato sui partenariati tra imprese, governi e organizzazioni comunitarie è intervenuto a Napoli, nell’ambito della tre giorni organizzata dalla Fondazione Attua.

LA METODOLOGIA DEL SOCIAL PROGRESS INDEX

Ha presentato la metodologia del Social Progress Index che può contribuire a misurare il progresso sociale nelle città e nelle comunità locali, a partire da Napoli e dal Sud. La ricchezza si può ancora misurare con il Pil? È possibile oggi coniugare tutela dell’ambiente, crescita economica e diritti civili? Queste le domande dei tre giorni di approfondimento e formazione organizzati dalla Fondazione Attua, ente che opera per favorire pratiche di organizzazione di comunità, lo sviluppo di progetti di welfare comunitario e valorizzazione sociale.

La scelta di Attua per il 2019 è quindi caduta sulla combinazione di due nodi fondamentali per il futuro: il Global Social Progress Index, strumento metodologico che misura le dimensioni non economiche del progresso di ogni Paese, e la Creatività e Creazione d’impresa, il nuovo approccio a economia e lavoro, basato sull’innovazione e sull’interpretazione moderna dei bisogni delle persone. Due filoni tematici che conducono insieme alla ridefinizione della parola “ben-essere”.

LA SPERIMENTAZIONE PARTE DA NAPOLI

Parte da Napoli, tramite la collaborazione tra Attua e Deloitte, la sperimentazione concreta del Global Social Progress Index che combina tre dimensioni quali bisogno, benessere e opportunità economiche aprendo laboratori di imprenditorialità attiva. L’evento è stato reso possibile dall’intervento della Commissione Europea e da Deloitte e ha visto la partecipazione del presidente Gianni Pittella. “Di solito le fondazioni sono dei think tank, cioè sono composte da un ventina di persone, che fanno una azione validissima, sia chiaro, noi abbiamo scelto un’altra strada: quella di aprire le porte di questo strumento a quanti più donne e uomini, – ha dichiarato il presidente Pittella – noi siamo 143 soci fondatori e oltre 200 soci partecipanti in diverse regioni d’Italia. Il socio ci porta idee, ci porta progetti e noi vediamo quali sono i canali finanziari che possono sostenere questi progetti. Questo è il ruolo di Attua”.

MIGLIORARE IL BENESSERE DELLE PERSONE

“Il mio studio si basa su un indice tutto nuovo, Social Progress Index, – ha confermato Micheal Green – elaborato per migliorare il livello di benessere della gente. In pratica si studiano, nelle comunità, nelle città, quali sono i veri bisogni per migliorare la qualità della vita delle persone. Si tratta di un nuovo misuratore sociale, alternativo al Pil e, secondo me, più realista”. Hanno dato il loro contributo in termini di idee Achille Coppola, Segretario Nazionale Commercialisti; il senatore Ugo Grassi, Fabio Pompei, Amministratore Delegato Deloitte Italy, Elisa Ferreira, Commissario Ue Coesione e Riforme (contributo video); Alessandro De Luca, Direttore EU Policy Centre – Deloitte e l’imprenditore Angelo Bruscino.

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