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Quanto cibo sprechiamo ogni giorno a tavola?

cibo sprechiamo

La presa di coscienza della connessione fra spreco alimentare, salute dell’ambiente e dell’uomo sta crescendo, tuttavia il cibo che sprechiamo resta ancora troppo. Ecco i dati e alcuni consigli per migliorare

Lanciata nel 2014 dall’agroeconomista Andrea Segrè, coordinatore del Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare (PINPAS) del Ministero dell’Ambiente, oggi ricorre l’ottava edizione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare.

Sebbene la pandemia abbia inciso positivamente sull’attenzione e le buone pratiche nella gestione degli alimenti a livello domestico, in Italia sprechiamo ancora troppo cibo. A dirlo è il report che Waste Watchers International ha realizzato in collaborazione con il Dipartimento di scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Università di Bologna.

SEGNALI POSITIVI MA NON CI SIAMO ANCORA

Nel corso del 2020 ogni italiano in media ha sprecato 27 kg di cibo (circa mezzo chilo a settimana), circa il 12% in meno rispetto al 2019. Questo ha portato a un risparmio di 6 euro pro capite – cioè 376 milioni a livello nazionale – oltre che ad aver salvato dalla spazzatura 222.000 tonnellate di alimenti.

PERCHÉ SPRECHIAMO COSÌ TANTO?

Da un sondaggio svolto da Ipsos per Waste Watchers International emerge che per il 47% degli intervistati si tratta di dimenticanza. Gli alimenti abbandonati in frigorifero più spesso e che finiscono nel cestino sono principalmente verdura e frutta. Il 29% degli italiani ha ammesso di comprare troppo e il 28% di calcolare male il cibo di cui ha realmente bisogno.

CHI SPRECA DI PIÙ

Secondo il report, In Italia sono paradossalmente le zone con un reddito pro capite medio più basso a sprecare di più. Al Sud e nei piccoli centri si butta via il 15% in più di cibo e avanzi rispetto al Nord e al Centro. Le famiglie con figli poi sono meno attente dei single, si segnala infatti un +15% per loro.

COME POSSIAMO MIGLIORARE

Per evitare di sprecare cibo avere qualche piccola attenzione in più, per esempio: fare una lista dei cibi da comprare prima di andare a fare la spesa, pianificare i pasti e capire quali ingredienti abbiamo e quali dovremmo acquistare, disporre gli alimenti in ordine di scadenza in modo da utilizzare per primi quelli più vecchi, e consumare gli avanzi.

I VANTAGGI DELLA RIDUZIONE DELLO SPRECO

Ridurre significativamente lo spreco alimentare garantirebbe un beneficio sia in termini ambientali (meno emissioni di gas serra) che economici, dato che, secondo alcune ricerche, lo spreco in Italia ha un costo rilevante: vale, infatti, circa 10 miliardi di euro, cioè quasi 5 euro a famiglia alla settimana, per un totale di 260 euro all’anno.

VERSO SISTEMI ALIMENTARI PIÙ SOSTENIBILI

Il Nobel per la Pace, assegnato al World Food Programme “per i suoi sforzi per combattere la fame, usata come arma di guerra”, è il segnale che è il momento di agire a livello mondiale. È fissato per settembre uno dei grandi appuntamenti internazionali, il Food Systems Summit delle Nazioni Unite, per attirare l’attenzione di tutti verso sistemi alimentari più sostenibili, che includano la lotta allo spreco, fondamentale per raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dall’Agenda 2030.

Leggi anche: WFP, carestie e fame nel mondo: 2021 peggio del 2020. L’allarme dell’Onu

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