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Il ritorno del Covid-19 e i lockdown parziali d’Europa

Covid lockdown Europa

La paura della seconda ondata di Covid-19 paralizza l’Europa. Macron parlerà questa sera alla Francia. La Spagna non revoca lo stato d’allarme. Germania e Belgio si riavvicinano al lockdown, l’Olanda chiude bar e ristoranti e in Repubblica Ceca è record di infezioni

La seconda ondata di Covid-19 sta colpendo duramente diversi Paesi europei e in molti di questi si sta correndo ai ripari con nuove restrizioni e lockdown parziali. Sono 4.320.249 i casi accertati di Covid-19 in Europa, compreso il Regno Unito, dall’inizio della pandemia – come riportato dalla John Hopkins University. I Paesi che hanno registrato oltre 100 mila casi sono Spagna (888.968 contagi), Francia (776.097), Regno Unito (620.458), Italia (359.569), Germania (332.850), Olanda (187.138), Belgio (165.880), Romania (157.352), Polonia (130.210) e Repubblica Ceca (121.421).

FRANCIA

Grande attesa per l’intervista a reti unificate, prevista per questa sera, del presidente francese Emmanuel Macron. Nonostante la riduzione del numero di nuovi casi, la situazione in Francia resta grave. Oggi si sono registrati 12.993 nuovi casi e 117 decessi, 257 nuovi ricoveri in ospedale e 55 pazienti in più nei reparti di terapia intensiva. Dopo città come Parigi, Lione e Marsiglia, da ieri notte anche Montpellier e Tolosa sono passate in zona di “allerta massima” insieme a diversi comuni circostanti. Le nuove misure potrebbero includere un coprifuoco notturno nelle aree più colpite. Una decina di giorni dopo l’appello delle autorità sanitarie francesi, ben 25 mila persone si sono candidate per testare i nuovi vaccini.

SPAGNA

In Spagna da venerdì scorso si sono registrati 27.856 casi di Covid-19 e 195 decessi. Il ministro della Salute, Salvador Illa, ha detto che non esistono le circostanze per revocare lo stato di allarme entrato in vigore venerdì scorso nella Comunità di Madrid. Per il momento rimangono quindi in lockdown parziale 9 municipi della regione di Madrid, inclusa la capitale. Sarà il bollettino di oggi, relativo anche ad altre regioni, a determinare eventuali ulteriori restrizioni.

GERMANIA

In Germania, il ministro della Salute, Jens Spahn, si aspetta che un vaccino contro il Covid-19 sarà pronto per il primo trimestre del 2021, ma intanto i contagi nel Paese tornano a salire: sono stati registrati 24.584 contagi negli ultimi sette giorni, ovvero il totale settimanale più alto da aprile, secondo quanto reso noto dal Robert Koch Institute, il centro tedesco per il controllo delle malattie. Oggi la cancelliera Angela Merkel incontrerà i 16 premier dei diversi lander per discutere e approvare una serie di nuove misure al fine di contrastare la diffusione del virus. Come in Italia, anche in Germania, nel mirino delle autorità sanitarie sono finite la movida e le feste di famiglia, ritenute all’origine dell’escalation dei contagi. Si prevedono – e in certe zone particolarmente colpite dal virus sono già state messe in atto – misure restrittive quali la chiusura di bar e ristoranti dalle 23, il divieto di vendita di alcolici notturni presso i distributori di benzina e la limitazione del numero degli ospiti alle feste di famiglia. “Non è più il momento di festeggiare”, ha sintetizzato il sindaco di Berlino Michael Müller.

OLANDA

Da oggi in Olanda è scattato un lockdown parziale. Lo ha annunciato ieri in conferenza stampa il primo ministro, Mark Rutte, dopo che nelle ultime 24 ore il Paese ha registrato oltre 7 mila nuove infezioni. Secondo le nuove misure da questa mattina e per le prossime 4 settimane tutti i bar, i ristoranti e i coffee shop dovranno rimanere chiusi e sarà vietata la vendita di alcolici dalle 20 alle 7. Proibiti inoltre gli assembramenti superiori alle 4 persone, sia fuori che dentro casa. Vietati gli incontri sportivi amatoriali e gli spettacoli pubblici. È obbligatorio lo smart working per tutti quei lavori che lo consentono. Per ora rimangono aperte le scuole ed è obbligatoria la mascherina per le persone di età superiore ai 13 anni. Rutte ha dichiarato: “Farà male ma è l’unica soluzione, dobbiamo essere più rigidi”.

BELGIO

Nella regione di Bruxelles, tra il 3 e il 9 ottobre, i contagi giornalieri sono aumentati del 79% in più rispetto alla settimana prima. Per questo, le due province del Brabante Vallone e del Lussemburgo hanno stabilito un coprifuoco notturno valido per i prossimi 15 giorni a partire dalla mezzanotte del 13 ottobre. Tra l’1 e le 6 del mattino si potrà circolare esclusivamente per motivi sanitari o di lavoro.

REPUBBLICA CECA

Il governo della Repubblica Ceca ha annunciato la chiusura di ristoranti e bar e il divieto di alcol nei luoghi pubblici. Le misure del lockdown parziale, in vigore da ieri, saranno valide fino al 3 novembre. Il premier Andrej Babis ha dichiarato: “Abbiamo solo una possibilità ora e ci dobbiamo riuscire”. La Repubblica Ceca, che conta 10,7 milioni di abitanti, ha registrato quattro record di aumenti giornalieri la scorsa settimana con un picco di 8.617 nuovi casi registrati venerdì scorso. La Repubblica Ceca ha attualmente il tasso più alto di infezioni per 100.000 persone in Europa, seguita da Belgio e Olanda.

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