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Scuola, trasporti, cosa cambia e quando serve il Green Pass

Super Green Pass Lavoratori 1° Settembre

Tutto quello che c’è da sapere sul Green Pass

“Con cautela e allo stesso tempo con coraggio siamo andati incontro alle esigenze dell’economia e siamo riusciti a tenere sotto controllo la curva del contagio”, ha detto il premier Mario Draghi durante il Consiglio dei ministri che ha deliberato sull’uso del Green Pass.

Il provvedimento, ha ricordato il ministro della Salute Roberto Speranza, è stato approvato all’unanimità in Consiglio dei ministri: “per me non è assolutamente la vittoria di una parte ma del Paese”.

TRASPORTI

Dal 1° settembre il Green Pass sarà obbligatorio su navi e traghetti interregionali ad esclusione dello Stretto di Messina, sui treni di tipo Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità, sugli autobus che collegano più di due Regioni. Obbligo previsto anche per gli autobus adibiti a servizio di noleggio con conducente, ad eccezione di quelli aggiuntivi al servizio pubblico locale e regionale.

Non sarà, invece, obbligatorio per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per i treni regionali dato che sarebbe impossibile controllare chi sale e chi scende.

SCUOLA E UNIVERSITÀ

Il nuovo decreto sul Green Pass stabilisce che tutto il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari – che potranno essere sottoposti a controlli a campione – devono essere in possesso della certificazione. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti né retribuzione né altro compenso.

La priorità del governo Draghi è da sempre la scuola che infatti per l’anno scolastico 2021-2022 riprenderà a essere svolta in presenza. La misura è derogabile esclusivamente con provvedimenti dei presidenti delle Regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e dei sindaci, adottabili nelle zone arancioni e rosse e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus.

È obbligatorio l’utilizzo delle mascherine, fatta eccezione per i bambini sotto i 6 anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso del dispositivo, per i soggetti impegnati nelle attività sportive. Le linee guida possono derogare all’obbligo di mascherina se alle attività partecipano solo studenti vaccinati o guariti; è inoltre vietato accedere nei locali scolastici ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37,5°.

EVENTI SPORTIVI

Il decreto stabilisce, infine, che per gli eventi all’aperto, è possibile prevedere modalità di assegnazione dei posti alternative al distanziamento interpersonale di almeno un metro; per gli eventi al chiuso, il limite di capienza già previsto è innalzato al 35%.

Leggi anche: Green Pass e restrizioni: che succede negli altri Paesi?

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