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Sismabonus, cos’è e come chiederlo

Sismabonus

Chi può richiedere la misura? In cosa consiste? Quali spese copre e in quali zone del Paese? Una rapida guida al Sismabonus

Il sismabonus, come dice il nome stesso, è una agevolazione che può essere usufruita per interventi riguardanti misure antisismiche, realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo ma anche su quelli utilizzati per attività produttive. Inoltre, le opere devono essere realizzate su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e nella zona 3. La detrazione copre le spese sostenute tra gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021. Lo sconto fiscale è dedicato alla messa in sicurezza degli immobili e deve essere ripartito in cinque quote annuali di pari importo.

Per avanzare richiesta di rimborsi su interventi antisismici bisogna indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile. Inoltre, se i lavori sono effettuati dal detentore, nella dichiarazione dei redditi vanno specificati gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo (il contratto di locazione), in aggiunta agli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Per quanto riguarda gli interventi effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, i singoli condomini dovranno segnalare il codice fiscale del condominio. I dati catastali dell’immobile, infatti, sono riportati dall’amministratore di condominio nella sua dichiarazione dei redditi.

Per sfruttare la possibilità di cessione del credito è necessario che i pagamenti siano eseguiti con”bonifico parlante” (bancario o postale effettuato anche online).

Il soggetto che richiede e ha diritto alle detrazioni fiscali può scegliere di ricevere un contributo dello stesso importo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto. Quest’ultimo sarà anticipato dalla ditta che effettua i lavori, poiché sarà proprio il fornitore a recuperarlo come credito d’imposta. Il fornitore avrà, poi, la possibilità di cedere il credito ad altri soggetti, inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

In alternativa, il beneficiario potrà trasformare il corrispondente importo della detrazione in credito d’imposta da utilizzare anche in compensazione, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito ed altri intermediari finanziari. Questa preferenza può essere scelta anche per quanto riguarda le rate rimanenti, non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute.

Anche nel caso del sismabonus non viene applicato il limite generale di compensabilità, che invece è solitamente previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020). È abolito anche il limite di 250.000 euro che si applica ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

Possono usufruire della detrazione sia i soggetti passivi Irpef (persone fisiche), sia i soggetti passivi Ires (imprese) che sostengono le spese per gli interventi agevolabili, a condizione che possiedano o detengano l’immobile in base a un titolo idoneo e che le spese siano rimaste a loro carico.

Intervento % Detrazione Limite Spesa Ammissibile
Interventi di adozione di misure antisismiche 50% 96.000 €
Interventi antisismici che consentano il passaggio a una classe di rischio sismico inferiore 70% 96.000 €
Interventi antisismici che consentano il passaggio a due classi inferiori di rischio 80% 96.000 €

Le spese sostenute danno diritto a una detrazione del 50%. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi.

Anche per le parti comuni di edifici condominiali sono previste detrazioni più elevate se, a seguito della loro realizzazione, si è ottenuta una riduzione del rischio sismico.

SISMABONUS E INTERVENTI CONDOMINIALI

Intervento % Detrazione Limite Spesa Ammissibile
Interventi di adozione di misure antisismiche 75% 96.000 € da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio
Interventi antisismici che consentano il passaggio a due classi inferiori di rischio sismico 85% 96.000 € da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio
Interventi di EFFICIENZA ENERGETICA che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio e riduzione di 1 classe del RISCHIO SISMICO 80% 136.000 € da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio
Interventi di EFFICIENZA ENERGETICA che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio e riduzione di 2 classi del RISCHIO SISMICO 85% 136.000 € da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

Nel caso in cui gli interventi antisismici siano combinati a interventi di riqualificazione energetica che interessino almeno il 25% della superficie disperdente dell’edificio, sono riconosciute ulteriori bonus. In questi casi la spesa massima su cui calcolare la detrazione è di 136.000 € da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio e da ripartire in dieci quote annuali.

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