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Stato di emergenza, App Immuni, mascherina, tamponi e sanzioni. Cosa dice il nuovo dpcm anti Covid-19

Dpcm

Il Consiglio dei ministri ​prolunga lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021 ​e rafforza le misure per contenere la diffusione del Covid-19, ma nella sostanza non ci sono grandi novità rispetto alle norme già in vigore


​Il nuovo dpcm anti Covid-19 elaborato dal Consiglio dei ministri prolunga lo stato di emergenza fino al 31 gennaio e invita a usare “sempre” la mascherina. L’obbligo è portarle sempre con sé fuori da casa, ma anche indossarle, all’aperto e al chiuso, salvo che ci si trovi in luoghi isolati o si sia a casa propria. La stretta è “raccomandata”, non imposta, anche dentro casa: ​”​Se si ricevono familiari o amici​”​, dice il premier Conte, ​”​meglio indossarla e mantenere le distanze​”​.​ Si tratta di un decreto che chiarisce alcune regole ma che nella sostanza non le cambia rispetto di dpcm precedenti.​ Sono previste sanzioni da 400 euro a 1000 euro​ per chi è senza mascherina ​e chi non rispetta la quarantena rischia l’arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5.000 euro​. Salgono a nove i Paesi europei verso i quali si irrigidiscono i controlli​ per chi viaggia all’estero.​ In sostanza, vengono confermate le misure previste.

L’ANNUNCIO DEL GOVERNO

“Il Consiglio dei Ministri n. 66, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 31 gennaio 2021, dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di ‘emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale’ da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS). È stato inoltre approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020. Nel pomeriggio il Presidente Conte ha illustrato le nuove misure durante un punto stampa.

​QUANDO USARE LA ​MASCHERINA

​La mascherina “va portata sempre con sé e va indossata quando si sta in mezzo ad altre persone​”​. I dispositivi di protezione individuale devono essere indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto. Si fa eccezione, “sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”: se si sta da soli o con il coniuge in montagna o in campagna l’obbligo decade, se si sta in una strada di città dove passano poche persone invece è valido.​

​QUANDO​ NON È OBBLIGATORIA

Non va ​invece​indossata a casa propria. Sono fatte salve le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Da tali obblighi restano esclusi i bambini di et​à ​inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità. Inoltre, l’uso della mascherina non è obbligatorio durante lo svolgimento dell’attività sportiva​.​

IN UFFICIO E AL LAVORO

Per le regole su distanze e mascherine negli uffici, nelle fabbriche​ e​ nei negozi continuano a valere i protocolli e linee-guida anti contagio già previsti. Ciò significa che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza. Fino a scadenza dello stato d’emergenza​ (​31 gennaio​)​ si raccomanda a tutte le aziende pubbliche e private di far lavorare i dipendenti in smart working.

LO STATO E LE REGIONI

Le regioni, in base al nuovo decreto legge Covid, possono adottare solo misure anti contagio più restrittive di quelle disposte dai dpcm del governo. Possono adottarne di “ampliative“, più permissive, solo d’intesa con il ministro della Salute.

ASSEMBRAMENTO, FEBBRE E QUARANTENA

​Resta valido il divieto di assembramento. Tra le persone si deve mantenere la distanza di un metro, due metri se si fa sport.​ Come anche resta in vigore​ l’insieme delle norme igieniche a partire dal lavare spesso le mani, ​con l’​obbligo di stare a casa con più di 37,5 di febbre. Non cambiano le regole sulla quarantena.

TEMPO LIBERO

Restano chiuse le discoteche. Per cinema, teatri e concerti resta il limite di 200 persone per gli spettacoli al chiuso e 1000 persone per quelli all’aperto, con l’obbligo di garantire un metro di distanza tra gli spettatori e la misurazione della febbre all’ingresso.

LE ​SANZIONI

Multe salate per chi viola le norme anti contagio, incluso l’obbligo di indossare le mascherine: restano da 400 euro a 1000 euro. Chi ha contratto il Covid ma non rispetta la quarantena rischia l’arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5.000 euro.

TEST OBBLIGATORI

Chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca dovrà sottoporsi al tampone obbligatorio. Ad oggi l’obbligo del test molecolare o antigenico è previsto per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia. Salgono dunque a nove i Paesi europei verso i quali si irrigidiscono i controlli.

APP IMMUNI

L’app Immuni​, che avvisa le persone​ ​venute in contatto con ​altre  ​che sono ​positive al Covid, finora ​è stata ​s​​caricata da 7.264.257 persone​.​ ​D​ialogherà d’ora in poi anche con le piattaforme di tracciamento di altri Paesi europei. Immuni resterà operativa fino al 31 dicembre 2021: dopo quel termine tutti i dati personali dovranno essere “cancellati o resi definitivamente anonimi”, a garanzia della privacy.

​Qui il documento completo

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