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Tutti gli aiuti per le PMI in arrivo dal governo e dall’Ue

AIUTI PMI

Questa settimana il governo deciderà come spendere i 2miliardi per gli aiuti alle PMI. Novità anche sul piano europeo, con fondi ad hoc e incentivi all’ecommerce. Critica Confcommercio: “I soldi non basteranno”. Fipe: “45mila imprese scomparse in meno di due anni e 300mila lavoratori che hanno perduto l’impiego”

Dovrebbe essere la settimana del via libera al provvedimento che disciplinerà nel dettaglio la distribuzione dei due miliardi già a disposizione per la nuova tornata di ristori a beneficio delle imprese travolte dalla variante Omicron. In realtà, pare che gli aiuti alle PMI arriveranno in due tempi. Dopo la prima tranche del tesoretto già allocato, insomma, secondo quanto detto dallo stesso presidente del Consiglio, Mario Draghi, in occasione della conferenza stampa del 10 gennaio sull’inasprimento delle misure antiCovid deciso il 5, il governo dovrebbe tornare sul punto per decidere su altri eventuali interventi.

PMI, SUBITO DUE MILIARDI IN AIUTI

I due miliardi stanziati nella legge di bilancio serviranno per aiutare soprattutto il turismo, per il quale c’è un fondo ad hoc da 150 milioni di euro e, più in generale, le piccole imprese, che vedranno rifinanziati i fondi per la cassa integrazione. Aiuti mirati sono previsti anche per discoteche, locali da ballo e teatri. “Stiamo facendo tutti una riflessione per cercare di affrontare nella maniera più soddisfacente i bisogni di sostegno che possono essere determinati da questa ripresa della pandemia. Valuteremo se servono altre risorse”, aveva assicurato in conferenza stampa il presidente del Consiglio.

IL FONDO EUROPEO

Ma anche a livello europeo qualcosa si muove: la Commissione e l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale hanno infatti varato il nuovo Fondo per le PMI, che mette a disposizione delle piccole e medie imprese con sede nell’Unione europea voucher che serviranno a sostenerle nella tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, nella ripresa dalla pandemia e nelle transizioni verde e digitale per il prossimo triennio.

Sempre a sostegno delle PMI, la Commissione ha anche approvato un regime di buoni per un valore complessivo di 610 milioni di euro, per favorire l’accesso delle piccole e medie imprese ai servizi a banda larga ad alta velocità, al fine di accelerare la transizione tecnologica e limitare, nel contempo, le distorsioni della concorrenza, soprattutto dell’ecommerce estero.

LE CRITICHE DI CONFCOMMERCIO

Scalpita intanto Confcommercio: “Il presidente Draghi ha fatto riferimento agli stanziamenti della legge di bilancio per il 2022 per la prima risposta ai fabbisogni dei settori produttivi colpiti – a partire dalla filiera del turismo – dall’impatto della nuova fase della pandemia”, ma “è fin d’ora chiaro che vanno messi urgentemente in campo nuovi ristori e nuove moratorie creditizie e fiscali oltre che un nuovo ciclo di Cassa Covid. Servono, dunque, risorse aggiuntive rispetto ai fondi individuati in legge di bilancio. Servono con urgenza e vanno reperite anche ricorrendo ad un nuovo scostamento di bilancio”.

FIPE: AIUTI NON BASTANO, 45MILA PMI SCOMPARSE

Fipe invece ha scritto ai ministeri del Lavoro e del Turismo sottolineando come nel 2020 i consumi nella ristorazione siano calati del 37,4%, ovvero 32 miliardi di euro in meno rispetto al 2019. “E se si aggiunge un altro 28% perduto nel 2021, sempre rispetto all’anno pre pandemia, di miliardi se ne debbono aggiungere altri 24, per un totale di 56 miliardi di euro in meno spesi da famiglie e turisti, italiani e stranieri, all’interno dei pubblici esercizi”. Il che si traduce, lamentano da Fipe, in 45mila imprese scomparse in meno di due anni e 300mila lavoratori che hanno perduto l’impiego.

CONFGUIDE A GARAVAGLIA: “CI AVETE DIMENTICATO”

“La crisi del turismo non risparmia guide e accompagnatori turistici, la cui attività è stata di fatto azzerata dal riacutizzarsi della pandemia. Nonostante questo, però, la categoria – che pure è stata fondamentale per garantire la fattibilità dei pochi viaggi effettuati da turisti stranieri nel nostro Paese – è stata apparentemente dimenticata dalle istituzioni e la categoria esclusa dai beneficiari dei sostegni che il Governo si appresta a varare”. Lo scrivono in una lettera congiunta indirizzata al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, Paola Migliosi e Micol Caramello, rispettivamente presidenti nazionali di Confguide-Confcommercio e Federagit Confesercenti, le due sigle maggiormente rappresentative del comparto.

 

 

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