Un patto tra Forza Italia e Fratelli d’Italia per non accogliere parlamentari in fuga dagli alleati in vista delle Politiche 2027: ecco in cosa consiste e perché la Campania è il primo banco di prova.
Un patto per evitare che la corsa alle candidature per le Politiche 2027 si trasformi in un conflitto interno al centrodestra. Giorgia Meloni e Antonio Tajani avrebbero concordato una tregua sui cambi di casacca: Fratelli d’Italia non accoglierà parlamentari in uscita da Forza Italia e viceversa. Un’intesa di reciproca non belligeranza che arriva dopo settimane di malumori, addii annunciati e parlamentari alla ricerca di una nuova collocazione politica per garantirsi la rielezione. Il caso di Fabrizio Sala e le manovre di Annarita Patriarca raccontano bene il problema. Perché il rischio, per Meloni e Tajani è ritrovarsi con equilibri locali stravolti e nuove rivalità alla vigilia della campagna elettorale.
COSA PREVEDE IL ‘PATTO DI NON ANNESSIONE’
L’intesa sarebbe stata concordata direttamente tra i due leader. La regola è semplice: nessuno dei due partiti dovrà accogliere parlamentari fuoriusciti dall’altro in vista delle prossime elezioni. Una tregua politica che punta a impedire il trasferimento di esponenti da una formazione all’altra in cerca di una ricandidatura.
Con l’avvicinarsi del voto 2027, diversi parlamentari temono infatti di non trovare spazio nelle liste dei rispettivi partiti e stanno guardando agli alleati come a una possibile via d’uscita. Ogni ingresso, però, ha un prezzo: significa mettere in competizione nuovi aspiranti candidati con chi milita già nei partiti e alterare i rapporti di forza locali, rischiando di aprire conflitti tra dirigenti e correnti. Per FdI, in particolare, accogliere transfughi azzurri significherebbe mettere in discussione le gerarchie costruite sui territori. Per Tajani, invece, il rischio è quello di assistere a un’ulteriore emorragia di parlamentari verso il partito della premier, con un indebolimento della propria leadership e della rappresentanza nelle regioni.
TUTTE LE FUGHE DA FI VERSO FDI: DA SALA AL CASO CAMPANIA
Il caso più eclatante è quello di Fabrizio Sala. Il deputato brianzolo ha lasciato Forza Italia il 28 ottobre, approdando al Gruppo Misto alla Camera (tappa intermedia) con l’obiettivo di trovare una nuova collocazione politica. La destinazione naturale è proprio Fratelli d’Italia. Sala, già vicepresidente della Regione Lombardia, ha motivato la rottura con la perdita di spazi politici all’interno del partito fondato da Silvio Berlusconi: «Non mi sento più a casa né nella famiglia politica in cui sono cresciuto», si legge sul Fatto Quotidiano.
Il caso Sala non è isolato. In Campania i nomi più esposti sono quelli di Annarita Patriarca e Pino Bicchielli, entrambi deputati di Forza Italia e in rotta con la gestione regionale di Fulvio Martusciello. Secondo l’Huffingtonpost, i due sarebbero pronti a lasciare gli azzurri per approdare al Gruppo Misto. Per Patriarca il dialogo con FdI sarebbe già avviato da tempo, mentre Bicchielli sarebbe pronto a lasciarli sebbene al momento non risulti definita una sua destinazione politica. L’ex sindaca di Gragnano si è dimessa dalla carica di coordinatrice provinciale di Forza Italia ad ottobre 2024 e negli ultimi mesi si è avvicinata ai meloniani, sostenendo anche il candidato Francesco Iovino nella lista di Edmondo Cirielli alle Regionali. Secondo La Repubblica, per Annarita Patriarca sarebbe pronta una candidatura con Fratelli d’Italia alle prossime politiche.
LA PRIMA MOSSA DEL PATTO TRA I PARTITI: CENTRODESTRA UNITO IN CAMPANIA
La Campania è il primo territorio in cui la necessità di congelare i cambi di casacca tra gli alleati si misura con una situazione delicata. Non a caso, i coordinatori regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati si sono riuniti nella sede degli azzurri per avviare il confronto sulle amministrative della primavera 2027. Al tavolo erano presenti Fulvio Martusciello, Gennaro Sangiuliano, Gianpiero Zinzi e Gigi Casciello, che hanno ribadito la volontà di presentarsi uniti nei Comuni al voto, a partire da Napoli, Caserta e Benevento. È un segnale politico che arriva proprio mentre Forza Italia fa i conti con la possibile uscita di Patriarca e Bicchielli e Fratelli d’Italia con le ambizioni di nuovi ingressi. La priorità è evitare candidature contrapposte e divisioni nei territori. Ma dietro l’unità della coalizione c’è anche, si legge sul Mattino, la necessità di impedire che le tensioni tra i singoli partiti compromettano la costruzione delle liste per il 2027.
Il prossimo appuntamento è previsto per il 9 novembre, quando Arianna Meloni sarà a Napoli per un incontro con i vertici regionali di Fratelli d’Italia, guidati da Sangiuliano. Nell’occasione è atteso anche l’annuncio dell’adesione al partito di Domenico Brescia, consigliere comunale napoletano proveniente da Noi Moderati.

