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Camera, a settembre in calendario indagine su End of waste

end of waste

Previste una serie di audizioni, possibili anche specifiche missioni sul territorio nazionale. Benvenuto (Lega): termine di conclusione indagine scade a ottobre 2019

Al ritorno dalle ferie c’è un compito che attende la commissione Ambiente della Camera: un’indagine conoscitiva sulla normativa che riguarda l’end of waste, ossia la cessazione della qualifica di rifiuto. Deliberata il 31 luglio all’unanimità, l’indagine dovrà essere conclusa entro il prossimo mese di ottobre e all’interno di essa si potrà deliberare – come annunciato dal presidente della commissione Manuel Benvenuto (Lega) – “lo svolgimento di specifiche missioni sul territorio nazionale”.

OBIETTIVI DELL’INDAGINE

Scopo principale dell’indagine è quello di acquisire elementi conoscitivi sugli stati di avanzamento delle attività istruttorie legate ai prossimi annunciati decreti ministeriali sull’end of waste e che pare riguarderanno i prodotti assorbenti per la persona (Pap), la gomma vulcanizzata granulare (Gvg); i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D), rifiuti di gesso; pastello, piombo; plastiche miste; carta da macero; pulper; rifiuti inerti da spazzamento strade; oli alimentari esausti; vetro sanitario; vetroresina; ceneri da altoforno; residui da acciaieria.

Inoltre si punta a verificare l’efficacia dell’attuale disciplina transitoria che consente standard di recupero dei rifiuti adeguati per centrare gli obiettivi prefissati di sviluppo dell’economia circolare, anche con riferimento ai possibili riflessi sui metodi e sui livelli di raccolta differenziata.

Terzo obiettivo è l’elaborazione delle linee guida che dovranno consentire un’uniforme applicazione sul territorio nazionale dei meccanismi di verifiche sui rifiuti in ingresso negli impianti di trattamento e dei controlli su oggetti e sostanze che ne costituiscono il risultato. Infine, la commissione cercherà di arrivare all’eventuale definizione di una nuova disciplina che, a regime, consenta di valorizzare le più moderne tecniche di trattamento dei rifiuti e di incentivare gli investimenti nei settori della ricerca e dell’attività imprenditoriale connessa all’economia circolare.

SOGGETTI DA AUDIRE

La commissione Ambiente di Montecitorio ha già individuato alcuni soggetti da audire cominciando da rappresentanti del ministero dell’Ambiente, degli enti territoriali e degli altri organismi pubblici responsabili del rilascio delle autorizzazioni agli impianti di trattamento dei rifiuti proseguendo con l’Ispra e con altri istituti di ricerca impegnati nel settore dell’economia circolare. Spazio poi ad associazioni di categoria delle imprese, a consorzi che operano nel settore degli impianti di trattamento, recupero e riciclo dei rifiuti, a rappresentanti di associazioni ambientaliste e di istituzioni nazionali e locali interessate, a membri di authority con compiti di regolazione, a gestori del servizio e infine a esperti della materia e ad altri soggetti che operano nel settore.

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