Skip to content

Olivetti Rason

Chi compra il Tirreno: SAE vende il quotidiano agli Olivetti Rason

Il Gruppo SAE cede il Tirreno: accordo con l’holding GIN S.r.l. della famiglia fiorentina Olivetti Rason. Ecco chi saranno i nuovi proprietari del quotidiano

Impegnati nel varo della sua nuova Stampa a trazione piemontese, Alberto Leonardis e il Gruppo SAE si alleggeriscono di un pezzo rilevante del proprio mosaico editoriale: chiuso l’accordo vincolante per la cessione del 100% delle quote di SAE Toscana S.r.l., l’azienda proprietaria dello storico quotidiano fiorentino Il Tirreno.

L’acquisizione fa capo alla famiglia Olivetti Rason, al debutto nel mondo dell’editoria, che rileva l’intera partecipazione per il tramite della propria holding finanziaria GIN S.r.l. Il closing dell’operazone è previsto per il 30 settembre 2026.

SAE VENDE IL TIRRENO

Secondo la nota diffusa dal Gruppo Sae, la cessione del Tirreno si inquadra in una precisa strategia industriale volta a concentrare le risorse e gli investimenti sullo sviluppo delle attività digitali e multimediali.

Il quotidiano manterrà comunque una forma di legame operativo con la precedente gestione. Le due aziende si trovano infatti in una fase avanzata di dialogo per valutare l’ipotesi che il Gruppo SAE continui a gestire alcune operazioni della società ceduta, fornendo al giornale il proprio supporto amministrativo, il know-how nell’erogazione di servizi editoriali, servizi tecnologici transitori, la realizzazione di inserti e lo sviluppo di progetti speciali.

IL TIRRENO AGLI OLIVETTI RASON: CHI SONO

Per la holding GIN S.r.l. l’acquisizione de Il Tirreno rappresenta il debutto assoluto nel mondo dell’informazione e della comunicazione. Fino a oggi, la società fiorentina ha operato principalmente nel settore degli investimenti immobiliari, finanziari e nello sviluppo di progetti di valorizzazione di asset di particolare pregio, distinguendosi negli ultimi anni per importanti operazioni riguardanti beni di rilievo storico e culturale.

Il portafoglio immobiliare del gruppo comprende l’Hotel La Pace di Pisa, una struttura tre stelle di 63 camere tra le più antiche della città e recentemente affidata in gestione al gruppo romano Bzar, la storica Grotta Guelfa e l’ex location dell’Harry’s Bar a Firenze. Il gruppo detiene inoltre terreni edificabili, supermercati in varie località italiane, asset dislocati a Milano, Roma e Volterra, immobili all’estero, un ufficio di rappresentanza attivo dal 2009 a Londra nel quartiere di Belgravia, nonché il Bagno Marechiaro a Forte dei Marmi e l’Hotel Fanes a Cortina, celebri per essere stati i set dei film diretti dal regista Carlo Vanzina.

CHI È PIER ETTORE OLIVETTI RASON

La guida e l’indirizzo delle attività fanno capo all’avvocato Pier Ettore Olivetti Rason, console di Norvegia per Toscana e Umbria e guida dello studio legale di famiglia, di cui è socio insieme a Gian Paolo e Manfredi.

Fiorentino, classe 1973, collezionista d’arte, è stato anche presidente di Borgosesia, Editori per la finanza e membro del consiglio di amministrazione di Ipi.

Secondo il sito – oggi inacessibile – lo studio legale “è attivo nel campo del diritto civile, commerciale, societario, industriale, bancario e finanziario. (…) Presta consulenza ed assistenza in operazioni di fusione, scissione, acquisizione e dismissione di partecipazioni ed aziende, con procedure di due diligence, in ambito industriale, bancario, finanziario ed immobiliare, nella ristrutturazione di società in crisi e nella assistenza fiscale ad operazioni straordinarie. Si avvale della collaborazione di prestigiosi of counsel ed è presente sul mercato russo dove ha siglato un accordo di best friendship con lo studio Makarov & Tobak di Mosca. Tra i suoi clienti figurano società quotate e non, Enti, industrie, banche, istituzioni finanziarie e clienti privati”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su