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Chi è Enrico Giovannini, il favorito per la transizione ecologica nel governo Draghi

chi è enrico giovannini

Cofondatore e portavoce dell’Asvis, l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, in pole position per il ministero della Transizione ecologica che avrà per le mani circa 70 miliardi del Recovery Fund, ovvero il 40% del totale. Chi è Enrico Giovannini?

Nel 2016 Enrico Giovannini ha cofondato e oggi è portavoce dell’Asvis, l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Un profilo che cadrebbe a pennello per gestire il nuovo super ministero della Transizione ecologica.

Ancora nessuna conferma ufficiale, ma alla richiesta da parte della nostra redazione di rilasciare un’intervista Giovannini ha declinato rispondendo “preferisco di no” e dal suo ufficio stampa non lasciano trapelare una sola parola. Un silenzio che è già un indizio?

CHI È ENRICO GIOVANNINI

Enrico Giovannini, nato a Roma nel 1957, è professore ordinario di Statistica economica all’Università di Roma Tor Vergata e docente di Sviluppo sostenibile alla Luiss. È stato chief statistician dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) dal 2001 all’agosto 2009, presidente dell’Istat dall’agosto 2009 all’aprile 2013. Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stato Ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo Letta.

È anche membro di numerosi board di fondazioni e di organizzazioni nazionali e internazionali, oltre che presidente della Commissione sulla misura dell’evasione fiscale e contributiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze, presidente dell’European Statistical Governance Advisory Board, membro del Consiglio direttivo del Club di Roma e di numerosi board di fondazioni e di organizzazioni nazionali e internazionali.

RICONOSCIMENTI E PUBBLICAZIONI

Nel 2014, Giovannini è stato nominato Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica e ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. È autore di oltre 100 articoli su statistica ed economia pubblicati su riviste nazionali e internazionali e di sei libri, tra cui Understanding economic statistics pubblicato dall’Ocse (edito anche in giapponese e ceco), Scegliere il futuro. Conoscenza e Politica al tempo dei Big Data e L’Utopia Sostenibile.

IL SUPER MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

L’economista, se scelto per guidare il ministero della Transizione ecologica, dovrà gestire il 40% delle risorse del Recovery Fund, ovvero circa 70 miliardi di euro. Al suo fianco, secondo quanto scrive La Stampa, ci sarà come viceministro un 5 stelle, “probabilmente Stefano Buffagni, finora nello stesso ruolo al Mise. In alternativa Stefano Patuanelli, ma solo se non riuscirà a strappare un posto da ministro”.

Leggi anche: Ministero della Transizione ecologica, ecco come funziona in Francia

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