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Chi è Luciano Antonio Portolano, Segretario generale del Ministero e Direttore nazionale degli armamenti

Luciano Antonio Portolano

Il CdM odierno ha nominato il generale di Corpo d’armata dell’Esercito Luciano Antonio Portolano Segretario generale del Ministero e Direttore nazionale degli armamenti

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della difesa Lorenzo Guerini, ha deliberato il conferimento dell’incarico di Segretario generale del Ministero e di Direttore nazionale degli armamenti al generale di Corpo d’armata dell’Esercito Luciano Antonio Portolano.

Chi è il generale di Corpo d’armata Luciano Antonio Portolano

Il Gen. C.A. Luciano Portolano, si legge sul sito del dicastero della Difesa, ha iniziato la sua carriera frequentando il 161° Corso dell’Accademia Militare di Modena, e, successivamente, numerosi altri corsi in Italia e all’estero.
Nel corso della sua vita militare, il Gen. Portolano ha partecipato a molteplici operazioni e missioni che hanno visto le Forze Armate italiane contribuire alla stabilità, alla sicurezza e alla pace internazionali, e a proteggere e tutelare gli interessi vitali e strategici nazionali.

Agli incarichi di Comando in Patria e in contesti operativi al di fuori dei confini nazionali, si aggiungono quelli di staff svolti in ambito Forza Armata, Interforze ed Organismi Internazionali.

Tra il 1990 e il 1991, con il grado di Capitano, ha peso parte alla missione UNIMOG (United Nations Iran-Iraq Military Observer Group), al confine tra Iran e Iraq, nata con lo scopo di monitorare la zona cuscinetto e il rispetto del cessate il fuoco tra i due Stati. Nel 1991, a seguito degli eventi della 1^ Guerra del Golfo, viene quindi trasferito dalle Nazioni Unite al confine tra Iraq e Kuwait, per partecipare alla missione UNIKOM (United Nations Iraq-Kuwait Observation Mission) stabilita per creare e monitorare la zona demilitarizzata tra i due Paesi, dove vi è restato fino al 1992.

Nel 1999, con il grado di Tenente Colonnello in qualità di Comandante del 67° battaglione bersaglieri, ha preso parte alle Operazioni NATO “Joint Guarantor” in Macedonia, e all’Operazione “Joint Guardian” in Kosovo, a guida delle unità che hanno costituito le Early Entry Forces del contingente nazionale.

Nel 2003, con il grado di Colonnello, al Comando del 18° reggimento bersaglieri, ha partecipato all’Operazione “Antica Babilonia 1”, in Iraq, nuovamente al comando delle Early Entry Forces del dispositivo nazionale, schierato a seguito degli eventi connessi con la 2^ Guerra del Golfo e con la relativa risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che sollecitava la comunità Internazionale a contribuire alla stabilità e alla sicurezza del Paese iracheno.

Da Comandante della Brigata meccanizzata “Sassari” nel grado di Generale di Brigata, tra il 2011 e il 2012 è stato inviato in Afghanistan con la Grande Unità per assumere la guida del Comando multinazionale RC-W (Regional Command – West) nell’ambito dell’operazione NATO – ISAF (International Security and Assistance Force).

Con il grado di Generale di Divisione, nel 2014, è stato nominato dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, Head of Mission e Force Commander della missione UNIFIL in Libano, incarico che lo vedrà per 2 anni alla guida di più di 10.000 caschi blu delle Nazioni Unite provenienti da 40 Paesi diversi, impegnati nel monitorare la cessazione delle ostilità tra Libano e Israele.

All’esperienza sviluppata nel campo operativo, si associa quella maturata in campo diplomatico, grazie al periodo svolto quale Addetto Militare a Londra, dal 2007 al 2010, e quale Head of Mission della sopracitata missione UNIFIL, in qualità di diretto responsabile della mediazione a livello politico-strategico tra le controparti Libanesi e Israeliane, nel rispetto dei contenuti della UNSC 1701.

Il bagaglio professionale del Generale Portolano include gli incarichi di Chief of Staff e di Head of the European Union Command Element del Comando Alleato Interforze e Multinazionale di Lago Patria (Joint Force Command Naples), ricoperti dal 2016 al 2019. Il ruolo rivestito gli ha consentito di interagire, oltre che con i vertici della NATO, con organismi internazionali quali Unione Europea, con particolare riferimento all’Operazione Althea in Bosnia-Herzegovina a guida UE, con l’Unione Africana, con i Paesi del Mediterranean Dialogue e dell’Instanbul Cooperation Initiative, contribuendo anche alla nascita e allo sviluppo del NATO Strategic Direction South/HUB.

Il 2 Settembre 2019, il Gen. C.A. Luciano Portolano ha assunto l’incarico di Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), Comando responsabile dell’Organizzazione militare ed in particolare della pianificazione, della predisposizione e dell’impiego delle Forze Armate nel loro complesso.

A partire dal 26 luglio 2021, a seguito di adeguamento dell’architettura organizzativa della Difesa – avvenuta in attuazione a quanto stabilito nel Concetto Strategico del Capo di Stato Maggiore della Difesa nei confronti delle nuove sfide globali ed intesa a superare il concetto interforze per abbracciare quello del multi-dominio – assume l’incarico di Comandante del COVI (Comando Operativo di Vertice Interforze), rivestendo la 4ª Stella funzionale per la rilevanza dell’incarico e in virtù delle nuove mansioni acquisite.

Formazione e titoli di studio di Luciano Antonio Portolano

Ha frequentato:

  • il 161° Corso dell’Accademia Militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Torino;
  • il Corso di Stato Maggiore dell’Esercito;
  • il Corso Superiore di Stato Maggiore;
  • l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze;
  • l’United States Army Command and Staff College (Kansas – USA).

Ha conseguito:

  • la laurea in scienze strategiche presso la Scuola di Applicazione – Università di Torino;
  • il Master in “Gestione Integrata e Sviluppo delle Risorse Umane”;
  • il Master di 2° livello in scienze strategiche.

Sintesi degli incarichi di comando nazionale

  • Comando di Plotone e di Compagnia presso il 27° Battaglione bersaglieri della Brigata corazzata “Ariete”;
  • Comandante il 67° Battaglione bersaglieri del 18° Reggimento bersaglieri della Brigata “Garibaldi”;
  • Comandante il 18° reggimento bersaglieri della Brigata “Garibaldi”;
  • Comandante la Brigata meccanizzata “Sassari”

Sintesi degli incarichi di staff in ambito Esercito Italiano e interforze:

  • Ufficiale Addetto alla Sezione “Dottrina” dell’Ufficio Regolamenti e Politica Militare;
  • Ufficiale Addetto alla Sezione “Formazione e Addestramento” dell’Ufficio Addestramento;
  • Capo Sezione “Regolamenti” dell’Ufficio Dottrina, Addestramento e Regolamenti;
  • Capo Ufficio “Operazioni” del Reparto Impiego delle Forze/COE;
  • Capo del Reparto Operazioni presso il Comando Operativo di vertice Interforze (COI).

Sintesi degli incarichi internazionali e/o operativi:

  • Missione delle Nazioni Unite in Iraq e Iran (United Nations IRAN – IRAQ Observation Group Mission) (1990-91);
  • Missione delle Nazioni Unite in Iraq e Kuwait (United Nations IRAQ – KUWAIT Observation Mission) (1991 – 92);
  • Operazione NATO “Joint Guarantor”, in Macedonia, quale Comandante di Battaglione, nel 1999;
  • Operazione NATO “Joint Guardian”, in Kossovo, in qualità di Comandante di Battaglione, nel 1999;
  • Missione “Antica Babilonia 1”, nel 2003, quale Comandante della Task Force di manovra della JTF – Iraq;
  • Operazione ISAF, in Afghanistan, quale Comandante del Regional Command West ad Herat, nel 2011-2012;
  • UNIFIL, Libano, in qualità di Capo Missione e Comandante della Forza ONU, nel biennio 2014-2016;
  • Capo di Stato Maggiore e Head of the European Union Command Element presso l’Allied Joint Force Command – Naples di Lago Patria (Giugliano in Campania – NA), dal 1 Settembre 2016 al 1 Settembre 2019.
  • Dal 2007 al 2010, ha prestato servizio presso l’Ambasciata Italiana in UK, in qualità di Addetto Militare accreditato anche per l’Irlanda.

Decorazioni nazionali e internazionali:

  • n. 2 OMI (Ordine Militare d’Italia – Ufficiale e Cavaliere);
  • Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito;
  • n. 2 Croci d’Oro al Merito dell’Esercito;
  • Medaglia d’Oro della Croce Rossa;
  • Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Medaglia d’oro al merito di lungo comando (20 anni);
  • Croce di Ufficiale con Spade del Sovrano Militare Ordine di Malta;
  • Medaglie delle Nazioni Unite, per le Operazioni svolte in:
  • Iran e Iraq nel 1990-91;
  • Iraq e Kuwait nel 1991-92;
  • Libano, UNIFIL nel 2014-2016;
  • n. 2 NATO Meritorious Service Medal;
  • Medaglie NATO, per le Operazioni in:
  • Macedonia e Kosovo, nel 1999;
  • Afghanistan, ISAF nel 2011-2012;
  • Medaglia dell’Unione Europea (EUFOR – Op. ALTHEA);
  • Croce Commemorativa per le operazioni di salvaguardia delle libere istituzioni e di mantenimento dell’ordine pubblico;
  • Croci Commemorative nazionali, per le missioni di pace internazionali e umanitarie;
  • Grande Ufficiale dell’Ordine del Merito Navale, Marina Militare del BRASILE;
  • n. 2 US LEGION OF MERIT – Degree of Officer;
  • National Defence System of the Republic of LITHUANIA Medal of Merit;
  • Medaljo Mednarodno Sodelovanje (Repubblica di SLOVENIA)

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