Editoriale Genesis apre a Cairo Communication e Reputation Manager: ecco come cambia la proprietà di Prima Comunicazione
Nei giorni scorsi, Editoriale Genesis, società editrice dello storico mensile Prima Comunicazione e della relativa testata web Prima Online annuncia un importante riassetto societario.
Attraverso un aumento di capitale perfezionato lo scorso 30 giugno, fanno il loro ingresso nella compagine azionaria Cairo Communication, tramite la conversione di un preesistente credito commerciale, e Reputation Manager.
La quota di maggioranza e la guida operativa restano saldamente nelle mani dell’amministratrice unica e direttrice Alessandra Ravetta.
PRIMA COMUNICAZIONE, CAIRO COMMUNICATION ENTRA NEL CAPITALE
La prima importante novità riguarda l’ingresso diretto di Cairo Communication, società capofila del polo editoriale guidato da Urbano Cairo, già presente nell’azionariato a titolo personale. Cairo Communication entra nel capitale con una quota del 14,10%, percentuale che va a sommarsi allo 0,33% già detenuto dall’editore, tra le altre testate, del Corriere della Sera e di La7, portando la partecipazione complessiva al 14,43%.
L’ingresso non avviene tramite l’immissione di nuova liquidità, bensì attraverso la conversione in capitale societario di un preesistente credito vantato nei confronti di Editoriale Genesis.
Tale debito commerciale risale agli anni in cui Cairo Communication operava come concessionaria pubblicitaria per le testate del gruppo, in una fase precedente all’affidamento della raccolta alla concessionaria System.
DENTRO ANCHE REPUTATION MANAGER
Nel capitale entra anche Reputation Manager, che acquisisce il 17,31% di Editoriale Genesis. A questa quota si affianca il 3,08% già in possesso del fondatore e amministratore delegato Andrea Barchiesi, già collaboratore di Prima Comunicazione e reduce dall’operazione che ha consegnato a Reputation Manager la maggioranza di Twister Communications Group con l’obiettivo di creare un polo integrato di narrative governance e comunicazione strategica.
LA MAPPA DEI SOCI DI EDITORIALE GENESIS
L’amministratrice unica e direttrice responsabile delle testate, Alessandra Ravetta, guida storica della società fin dai primi sviluppi, mantiene il controllo societario detenendo il 54,89% del capitale azionario.
L’azionariato si completa con la presenza di diversi partner storici, tra cui: Lorenzo Pellicioli, titolare dello 0,83% delle quote; L’Unione Sarda – oggi edita da Sergio Zuncheddu – che detiene il 2,05%; Silvana Mattei con l’1,63%; Guido Alberto Fossati, con lo 0,65%; e Massimiliano Donati al 4,49%. Restano nel capitale anche i giornalisti Carlo Riva e Dina Bara, i quali possiedono congiuntamente lo 0,32% delle quote societarie.
LA LETTERA DELL’EDITRICE ALESSANDRA RAVETTA
A illustrare in prima persona i contorni, il significato e le reali motivazioni tecnico-editoriali dell’operazione è stata la stessa amministratrice unica Alessandra Ravetta, attraverso un lungo e dettagliato editoriale pubblicato direttamente sulla testata Primaonline.it.
La direttrice ha spiegato la ferma necessità di raccontare il passaggio azionario “per intero, senza sconti”, sottolineando esplicitamente come sarebbe stato “disonesto raccontare l’ingresso di un editore come Cairo Communication nel capitale di una testata che si occupa, anche, di raccontare Cairo Communication – senza la stessa franchezza con cui lo racconteremmo se fosse capitato a qualcun altro”.
A proposito della trasformazione in quote del debito accumulato nei confronti del gruppo editoriale milanese, Alessandra Ravetta ha precisato che “la valutazione con cui quel debito è stato convertito in quote è stata particolarmente generosa da parte di Cairo”. Riguardo alle impellenti sfide imposte dall’innovazione tecnologica, la direttrice ha poi evidenziato la centralità del sodalizio societario con Andrea Barchiesi e la sua struttura, il cui ingresso sarebbe un passo essenziale e concreto per “mettere il turbo in redazione”, dal momento che un editore moderno alle prese con “l’intelligenza artificiale a ridisegnare ogni giorno le regole della cyber communication, non può più farlo solo con gli strumenti di prima”.
Concludendo il proprio intervento e ribadendo il peso determinante del proprio ruolo di socia di maggioranza, l’editrice ha voluto rassicurare apertamente e categoricamente i propri lettori, affermando che “l’indipendenza editoriale di cui questa testata ha sempre fatto bandiera non si negozia insieme alle quote”.

