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Cosa fanno Consob e governo sulla Borsa? Parla Centemero (Lega)

Centemero

La conversazione di Policy Maker con Giulio Centemero, capogruppo della Lega in commissione Finanze alla Camera, su Borsa e dintorni

Uno “short ban”, ovvero il divieto di vendite allo scoperto e di program trading (il trading speculativo fatto con gli algoritmi), per evitare una impennata della volatilità e speculazioni finanziarie in piena crisi Coronavirus, e con la borsa di Milano che sta affrontando un vero e proprio “lunedì nero”. È quanto chiede Giulio Centemero, capogruppo della Lega in commissione Finanze alla Camera.

“Consob doveva muoversi prima, ci sta mettendo troppo tempo — spiega Giulio Centemero a Policy Maker — perché quanto sta succedendo in queste ora era più che prevedibile. Dovevano intervenire prima della apertura di oggi”.

I SEGNALI DI ALLARME

I segnali di allarme ci sono tutti: Milano ha faticato ad aprire le contrattazioni questa mattina e moltissimi blue chip segnano perdite teoriche intorno al 20%.

“L’ideale sarebbe un intervento coordinato su tutte le borse europee – continua Centemero – ma sono convito che Consob debba intanto agire in autonomia, vietando lo short selling in Italia. Il tema italiano è più acuto di quello europeo, non solo perché in questo momento abbiamo la reputazione del “grande malato” in Europa. Abbiamo il tema del debito pubblico che pesa sulle nostre spalle, ma sopratutto abbiamo un governo e quindi una governance molto deboli. Questo impone di agire ancora più in fretta”.

LE RESPONSABILITÀ DEL GOVERNO

Secondo Centemero, il governo ha delle responsabilità in questo ritardo: “Trovo incredibile come sul tema dello short ban si siano levati molte voci oltre alla mia, comprese quelle di Renzi e Salvini, mentre Gualtieri non abbia detto ancora nulla, mentre Conte non abbia ritenuto di contattare Consob per verificare cosa si stia facendo. Così si lascia spazio alle speculazione”.

Il rischio è quello di vedere un film già visto, con short selling di massa e algoritmi per il trading ad alta frequenza che entrano in azione.

“La salute dei cittadini italiani deve essere la prima preoccupazione del governo – prosegue Centemero – ma a quegli stessi cittadini dobbiamo assicurare un futuro, altrimenti rischiamo di fallire la “fase 2” della lotta al Coronavirus, quella che va oltre l’emergenza sanitaria”.

COSA STA FACENDO LA CONSOB

Per ora, a quanto riporta Milano Finanza, i vertici di Consob sarebbero in consultazione con il presidente Paolo Savona, mentre l’unico esponente del Governo ad essersi attivato sul tema sarebbe il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa (M5S), in contatto con Gualtieri e la stessa Consob.

“È positivo che qualcuno del Governo stia intervenendo. Bisogna augurarsi che abbiano le idee chiare, ma a me non sembra sia così – commenta Centemero – Senza mettere in dubbio la bontà di quanto sta facendo Villarosa, è necessario che a muoversi siano anche Gualtieri e Conte. Il loro immobilismo è per altro un pessimo segnale per i mercati. Un segnale di debolezza. In Francia Macron ci sta mettendo la faccia, come sta facendo la Merkel in Germania”.

 

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