ccc Italia

Chi è e cosa ha detto il nuovo ad di Autostrade su sicurezza e investimenti

Roberto Tomasi, nuovo AD di Autostrade per l’Italia, annuncia un piano di manutenzione straordinaria da 360 milioni di euro

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ccc Dal mondo

Chi è Luca Maestri, che guiderà Apple contro la multa di 13 miliardi dell’Ue

Ci sarà il manager italiano Luca Maestri alla guida della delegazione Apple che discuterà la maxi multa imposta da Bruxelles

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ccc Fact Checking

Gli italiani si fidano (solo) di Conte. Il report SWG completo

Governo Conte bis ai nastri di partenza. Cresce la fiducia nel premier incaricato. Ecco i dati del report Swg (distanti dalla votazione su Rousseau)

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ccc Italia

Giochi. Lottomatica: pronti a rivedere il modello distributivo

“La rete distributiva deve evolvere, alzando la qualità dei prodotti, ma anche del modello distributivo stesso, limitando il numero degli apparecchi”. Ecco la posizione di Cairoli, ad di Lottomatica 

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ccc Fact Checking

Chi è Augusto Rubei, il comunicatore che ha cambiato la strategia di Di Maio

La comunicazione a 5 Stelle ha il nuovo volto di Augusto Rubei, portavoce del ministro Elisabetta Trenta, apprezzato da Luigi Di Maio. Secondo Alessandro Trocino del Corriere della Sera, il giovane giornalista avrebbe commissariato Rocco Casalino. Già Jacopo Iacoboni aveva anticipato la possibile rivalità al vertice della comunicazione grillina

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ccc Italia

Le dipendenze in Italia sono ancora un problema. Ecco perché

I numeri sulle dipendenze in Italia e sui pericoli per i giovani, diffusi dalla Fondazione Biagio Agnes in occasione del III forum “Un Check-up per l’Italia”

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ccc Fact Checking

Le coperture del Decretone? In parte dai giochi, che il Governo avversa

Il paradosso del rapporto tra Governo e industria dei giochi: dal divieto della pubblicità all’aumento della tassazione per pagare “Quota 100” e reddito di cittadinanza. In attesa di un riordino, per ora solo annunciato

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ccc Italia

L’asse del Poker online che unisce l’Europa (e spaventa l’Italia)

Gli operatori internazionali del poker online spingono perché l’Italia entri nel mercato unico con Spagna, Francia e Portogallo. Tutti i “contro” di una scelta discutibile.

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ccc Italia

Giochi: ecco il parere di Agcom su sponsor squadre di calcio

Policy Maker pubblica il testo integrale del parere del presidente di Agcom alle richieste della Lega Calcio su estensione divieto pubblicità sui giochi sulle maglie  dei calciatori professionisti

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ccc Fact Checking

Trasporto pubblico. Perchè il Gnl in Italia non decolla

Ancora pochi bus per un settore destinato però a esplodere nei prossimi anni grazie ai vantaggi ambientali e ai minori costi del combustibile

Sono 15 milioni le persone che, in Italia, ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico. E un parco autobus di oltre 50.000 unità, con una età media di 12 anni, con più di 8.000 autobus euro 0 o 1 nelle grandi città da rottamare. 

RISORSE STATALI PER RINNOVARE LE FLOTTE

Per cercare di mettere mano a una situazione di fatto insostenibile, nei giorni scorsi c’è stato il via libera in Conferenza Unificata al Dpcm che approva il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile per il rinnovo del parco autobus di Regioni e città metropolitane con mezzi a basso impatto. Il Piano prevede lo stanziamento di 3,7 miliardi di euro nel periodo 2019-2033 (2,2 miliardi per le Regioni e 1,5 miliardi di euro per le Città metropolitane) per il ricambio del parco autobus di trasporto pubblico locale e regionale con vetture elettriche, a metano e a idrogeno. Le risorse del Piano verranno erogate in 3 periodi quinquennali a partire dal 2019, in base a criteri prefissati (che terranno conto ad esempio del numero di passeggeri trasportanti e del numero di mezzi circolanti) su tre graduatorie distinte: una per i comuni capoluogo di città metropolitane e Comuni capoluogo di provincia ad alto inquinamento di PM10 e biossido di azoto; una per i comuni e le città metropolitane con più di 100.000 abitanti; una per le Regioni. Il Dpcm, atteso da tempo e che il Governo sta ora portando a termine, prevede inoltre che al sud debba andare non meno del 34% delle risorse stanziate.

EMILIA ROMAGNA ALL’AVANGUARDIA NEL GNL

Per quanto riguarda l’alimentazione a gas naturale liquefatto la situazione italiana, collegata con il trasporto pubblico locale, non è ancora particolarmente sviluppata. Tra i primi a concludere le procedure del bando di gara europea per l’acquisto di autobus alimentati esclusivamente a Gnl, con una commessa a Industria Italiana Autobus per i primi 44 mezzi, è stata Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (Tper), controllata dalla Regione Emilia-Romagna con il 46% e partecipata dai Comuni di Bologna e Ferrara e dalle Province di Ferrara, Mantova, Modena, Parma, Reggio Emilia e Rimini, nonché dall’Azienda Consorziale Trasporti (Act) di Reggio Emilia e da Ravenna Holding. Gli autobus a Gnl, ha annunciato l’azienda di trasporto pubblico, entreranno in servizio all’inizio del 2019, aggiungendosi alla flotta a gas di Tper, tra le prime in Italia con 276 autobus a Cng. Il perché di questa scelta? Lo ha chiarito la stessa azienda: “La grande autonomia garantita dal metano liquido rispetto al tradizionale gas compresso consente l’allargamento dei benefici di ecocompatibilità di questo carburante naturale anche nell’ambito suburbano ed extraurbano del servizio di bus”. Di recente c’è stato il via libera anche del consiglio di amministrazione dell’azienda dei trasporti pubblici di Torino, Gtt, all’acquisto di 178 nuovi autobus urbani. In particolare, Gtt acquisterà 40 autobus da 12 metri con alimentazione a metano e motorizzazione Euro VI, con un’opzione, da esercitarsi entro il 31 marzo 2019, per ulteriori 13 mezzi sempre da 12 metri a metano.

GNL, UN COMBUSTIBILE VANTAGGIOSO PER L’AMBIENTE

Malgrado i ritardi, uno dei principali vantaggi del gas naturale liquefatto come combustibile per i trasporti su gomma è il prezzo relativamente basso rispetto al gasolio, a parità di contenuto energetico. Oltre ovviamente alle minori emissioni, sia in termini di carbonio che di inquinanti: un autoveicolo alimentato a gas, indica un rapporto presentato a VeronaFiere in occasione di Oil & NonOil, provvede al “taglio” di circa il 40% delle emissioni di CO2, e annulla in misura pressoché totale gli ossidi di azoto ed il particolato. Di contro c’è una minore autonomia rispetto ai veicoli alimentati a gasolio e maggiori costi legati alla tecnologia specifica che riguardano il motore, il sistema di stoccaggio del combustibile e così via.

UTILIZZO DEL GAS NEI TRASPORTI IN CRESCITA

In ogni caso l’utilizzo del gas è in crescita: le associazioni di categoria stimano al 2030 un potenziale di quasi 13 milioni di auto a gas circolanti in Europa, pari a dieci volte il livello attuale. E in questo contesto gli autobus a gas arriveranno a un terzo del totale di bus circolanti, i camion a un quarto, mentre i veicoli commerciali leggeri a gas si moltiplicheranno per 21. Tali stime, preventivate da NGVA Europe (Natural & Bio Gas Vehicle Association) ed EBA–European Biogas Association, prospettano, entro i prossimi dodici anni, una possibile escalation del parco veicoli rispetto agli attuali 1,3 milioni, e un contestuale incremento nella produzione di biometano e biogas (gas rinnovabili): fino a 45 miliardi di metri cubi potenzialmente producibili nel 2030 contro gli attuali 2 miliardi, e che – almeno “sulla carta” – potrebbero soddisfare il fabbisogno energetico dei circa 13 milioni di veicoli a gas che potrebbero essere in circolazione in Europa fra dodici anni.

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ccc Insider

Manovra. Ecco il testo del maxi emendamento del Governo

Dopo giorni di annunci, rinvii, attese e polemiche, ecco il testo del maxi emendamento del Governo, che sarà presentato alle 14 di oggi al Senato, a meno di ulteriori rinvii. L’ipotesi più probabile è che venga posta la questione di fiducia, e che la stessa venga poi votata alle 20.30.

Il maxi emendamento recepisce l’accordo del Governo Conte con l’europa, dopo la bocciatura della precedente manovra ed il rischio della procedura di infrazione.

Il testo del maxi emendamento

Sono numerosi gli interventi previsti dal maxi emendamento, tra questi, i tagli al fondo per il reddito di cittadinanza, la web tax, maggiori introiti sulla gara per le frequenze 5G, la riproposizione delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020l’estensione del regime IVA agevolato fino a 65.000 euro annui, la modifica della deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali, un fondo destinato alla sicurezza urbana, la riduzione dei contributi pubblici all’editoria.

Altri provvedimenti riguardano la proroga (con rimodulazione) dell’iper ammortamento, il finanziamento di Radio Radicale, la sperimentazione in città dei monopattini elettrici, un fondo per la riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione, l’esclusione dei balneari dalla direttiva Bolkenstein, con una proroga di 15 anni alle loro concessioni, la stretta sugli Ncc (che avevano manifestato contro il Governo, in particolare contro il M5S, nei giorni scorsi) e l’aumento del prelievo sui giochi.

Ecco il testo completo del maxi emendamento del Governo.

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ccc Italia

Claudio Gemme. Chi è il commissario in pectore per Genova

Claudio Gemme, nato a Pegli (antico borgo marinaro sul ponente di Genova) ma cresciuto in via Porro, proprio a poche centinaia di metri dall’isola ecologica Amiu investita dal crollo del ponte sul Polcevera, è il probabile nuovo Commissario Staordinario per la ricostruzione a Genova.

Un manager che “ha girato il mondo”, come lo aveva definito il vicepremier Salvini, ma sopratutto un uomo vicino a Genova ed ai genovesi. La sua famiglia, hanno ricordato in molti, possiede ancora un immobile in via Porro, a due passi dall’argine del Polcevera. Immobile che il padre poté acquistare in quanto ferroviere, come tanti altri in quel quartiere.

Claudio Gemme, presidente di Fincantieri Sistemi Integrati

Dal novembre 2016b Claudio Gemme è presidente di Fincatieri Sistemi Integrati, controllata del gruppo Fincantieri, costituita nel 2014, che si occupa di sistemi elettrici, elettronici ed elettromeccanici.

Gemme conosce bene l’industria italiana: entra nel gruppo Finmeccanica nel 1973, con incarichi prima nell’ambito della Direzione Approvvigionamenti, poi nella Gestione progetti di Ansaldo S.p.A. Nel 2000, con la privatizzazione del ramo industriale del gruppo Ansaldo, Gemme passa nel settore privato per gestire il processo di privatizzazione di Ansaldo Sistemi Industriali SpA dove dà un contributo nella fase cruciale che si apre nel 2005.

Gemme in Anas

Dal 2009 al 2011 è stato membro del Consiglio di Amministrazione di ANAS. Esperto di energia e di efficienza energetica, Claudio Gemme ricopre numerose cariche nei principali enti e associazioni di settore a livello nazionale ed europeo. È stato vice presidente e CEO di Nidec ASI S.p.A, amministratore delegato di Nidec ASI Japan Corporation, managing director di Nidec ASI GmbH Germania, Presidente del Counseil de Surveillance di Nidec ASI s.a Francia, Presidente di Nidec ASI.Vei Russia, membro del Consiglio di Amministrazione di Nidec ASI RO S.r.l Romania, Presidente del Consorzio Arsenal (impianti elettrici per l’arsenale della marina militare di Taranto).

Il ruolo in Confindustria

Cludio Gemme, Cavaliere della Repubblica dal 2002, Laureato in Scienze Economiche e Politiche, siede in Confindustria come membro dell’Advisory Board, Presidente del Gruppo Tecnico Industria e Ambiente, membro del Comitato per l’implementazione della riforma e definizione dei protocolli di aggregazione (Commissione Pesenti). Fa inoltre parte del Consiglio Generale e del Consiglio di Presidenza.

Le reazioni della politica

Il nome di Gemma inizia a circolare lo scorso 28 settembre, quando sembra che il Governo abbia trovato un nome che mette tutti d’accordo: secondo fonti del Governo a suggerirlo sarebbe stato Matteo Salvini, con l’avallo del vicepremier M5s Luigi Di Maio e del ministro M5s per Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli. Secondo alcuni rumors, smentiti seccamente dal leader Leghisti, le cose sarebbe andate diversamente: sarebbe stato il M5S a fare pressioni sull’alleato di governo per il manager di Fincantieri.

Dall’opposizione si fa (timidamente) notare che il ruolo in Fincantieri, che il M5S vorrebbe alla guida della riscotruzione del Ponte Morandi, è a rischio di conflitto di interessi, ma il manager genovese dichiara che le sue dimissioni sono già a disposizione del gruppo, così da poter essere operativo immediatamente dopo la nomina.

Il governatore ligure Giovanni Toti, che secondo indiscrezioni avrebbe voluto Gemme candidato sindaco di Genova per il centrodestra nelle passate elezioni, lo indica come “il nome giusto” tra quelli discussi con il Premier Conte.

Le prime dichiarazioni di Claudio Gemme

“Ho letto e riletto il decreto- ha dichiarato Gemme sabato 29 settembre parlando del Decreto urgenze – ma potro’ esprimermi solo quando entrero’ pienamente nel dossier e cerchero’ di capire come realizzare al piu’ presto le attivita’ che la citta’ attende. Ma lo potro’ fare solo quando avro’ una nomina che oggi non ho”

“Bisogna vedere esattamente il progetto – spiega in una intervista sempre il 29 settembre – dobbiamo cercare di capire come sarà l’evoluzione e io non ho in questo momento dei tempi. Otto mesi mi sembrano francamente pochi”

Il manager genovese indica due proprità precise: costruire una buona squadra e (sopratutto) fare presto.

La situazione attuale

Mentre il premier Conte, tramite Facebook, fa sapere che il commissario straordinario per la riscotruzione di Genova sarà nominato “ad ore”, qualcuno avanza dubbi sul nome di Claudio Gemme. Secondo il Codacons il suo nome non rispetterebbe i dettami del codice degli appalti e potrebbe finire nel mirino dell’Anac.

Gemme d’altra parte non ha mai nascosto di conoscere i tanti ostacoli sulla sua strada, prima e dopo l’ufficializzazione della sua nomina. “Mi aspetto interferenze politiche”, aveva già chiarito nei giorni scorsi.

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ccc Insider

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