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Dario Scannapieco, chi è il favorito per Cdp

Chi è Dario Scannapieco

Tempo di nomine per Draghi che sembra voler portare avanti la sua linea della discontinuità. Se così fosse, Dario Scannapieco, vicepresidente della Bei, sarebbe sempre più vicino alla poltrona di Cdp

Si avvicina sempre di più il rinnovo di quasi 500 poltrone e per il presidente del Consiglio Mario Draghi è il momento delle nomine. Il premier è intenzionato a portare avanti il suo metodo: competenza e stima sono i requisiti che guideranno le scelte.

Come già anticipavamo all’inizio di marzo, sembrerebbe sempre più concreta l’ipotesi Dario Scannapieco alla guida di Cdp, che si riunirà per l’assemblea dei soci giovedì prossimo. E pensare che prima dell’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi uno dei candidati era Domenico Arcuri

Attualmente diretta da Fabrizio Palermo, scelto come amministratore delegato e direttore generale nel 2018 dal governo gialloverde, Cdp è controllata all’84% dal ministero dell’Economia e al restante 16% da Fondazioni bancarie – per le quali è già stato confermato al vertice l’attuale presidente Giovanni Gorno Tempini.

Scannapieco, già vicepresidente della Banca europea degli investimenti (Bei) e del Fondo europeo per gli investimenti (Fei), se venisse nominato in Cdp avrebbe un ruolo chiave nella gestione del Pnrr oltre che dell’Istituto stesso che gestisce i 275 miliardi del risparmio postale.

CHI È SCANNAPIECO

Nato a Roma il 18 agosto 1967, Scannapieco ha studiato Economia e Commercio presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali di Roma (1987-1992) e presso la Harvard Graduate School of Business Administration di Boston (1995-1997) dove ha conseguito il Master in Business Administration (MBA).

È autore di vari articoli sui temi delle privatizzazioni e della Corporate Governance ed è inoltre docente presso l’Università di Roma dove tiene un corso sulla “Corporate Governance nelle imprese statali”.

IL RUOLO NELLA BEI

Attualmente Scannapieco è  il vicepresidente della Bei, l’istituto che fornisce finanziamenti per progetti che contribuiscono a realizzare gli obiettivi dell’Unione europea, sia all’interno che al di fuori dell’Ue.

Ha iniziato il mandato il 16 agosto 2007 ed è stato successivamente rinnovato sia nel 2013 che nel 2019. Gli ambiti di supervisione di Scannapieco comprendono: i finanziamenti alle Pmi e alle midcap, i prodotti per investimenti in capitale di rischio e assimilabili (equity e equity-type), la cooperazione tra la Bei e il Fondo europeo investimenti (Fei), il monitoraggio delle controparti e ristrutturazioni, la cooperazione tra la Bei e il Fei, le operazioni di finanziamento in Croazia, Italia, Malta, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Palestina e Siria.

LE ALTRE ESPERIENZE

In precedenza, Scannapieco ha ricoperto incarichi di rilievo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano: dal 2002 in qualità di Dirigente Capo della Direzione Finanza e Privatizzazioni, e dal 1997 al 2002 quale Consigliere del Direttore Generale.

Ha iniziato la sua carriera nel 1992 presso la Direzione Pianificazione e Controllo Strategico di Telecom Italia S.p.A. Ha fatto parte, inoltre, di numerosi Consigli di Amministrazione e Comitati strategici. Di recente è stato membro di Comitati intergovernativi finalizzati a strutturare l’assetto finanziario e a definire gli aspetti essenziali di due progetti prioritari di reti transeuropee.

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