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Decreto Cura Italia, slittano nomine vertici Agcom e Privacy

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A data da destinarsi. Slittano le nomine dei vertici dell’Agcom e del Garante per la privacy “fino a non oltre i 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza” da coronavirus

Slittano le nomine dei vertici dell’Agcom e del Garante per la privacy “fino a non oltre i 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, dichiarato con la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020”.

COSA PREVEDE IL DECRETO “CURA ITALIA”

È quanto prevede il decreto legge recante misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Inizialmente le nomine erano previste “non oltre il 31 marzo 2020”.

I VERTICI SCADUTI

I vertici dell’Agcom (il presidente Angelo Marcello Cardani e i quattro commissari Antonio Nicita, Mario Morcellini, Antonio Martusciello e Francesco Posteraro) sono scaduti lo scorso 24 luglio scorso e hanno avuto il mandato prorogato fino al 31 dicembre.  Una situazione analoga si registra all’Authority che presiede alla Privacy. Il presidente, Antonello Soro, e i tre componenti del collegio — la vice presidente Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici e Licia Califano — hanno terminato il loro mandato settennale lo scorso 19 giugno scorso e sono stati prorogati una prima volta fino al 31 dicembre grazie a un decreto del 7 agosto.

IL TESTO INTEGRALE DEGLI ARTICOLI DEL DECRETO PUBBLICATO OGGI IN GAZZETTA UFFICIALE

Art. 117 (Misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni)

1. All’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132, le parole «fino a non oltre il 31 marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino a non oltre i 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, dichiarato con la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2020 »

Art. 118 (Misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni del Garante per la protezione dei dati personali)

1. All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 7 agosto 2019, n. 75, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 ottobre 2019, n. 107, le parole «entro il 31 marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: « entro i 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, dichiarato con la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2020 ».

 

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