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Diretta | Trattato Italia-Francia, audizione ministro Giorgetti

Testo Unico Tlc

Audizione del Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti

Alle ore 14, la Commissione Affari esteri svolge l’audizione del Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nell’ambito dell’esame in sede referente del disegno di legge C. 3423 Governo, recante Ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, siglato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi e dal presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron a Roma il 26 novembre 2021.


COS’È IL TRATTATO ITALIA-FRANCIA

Il 26 novembre 2021 il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana e il Presidente della Repubblica francese hanno firmato il Trattato per una cooperazione rafforzata tra la Repubblica francese e la Repubblica italiana, noto come Trattato del Quirinale. I due Paesi si sono impegnati innanzitutto a sviluppare “il loro coordinamento e a favorire la sinergia tra le rispettive azioni a livello internazionale”. Per questo, ha detto Draghi, “almeno una volta ogni trimestre un ministro italiano parteciperà a un consiglio dei ministri del governo francese e viceversa”-

Italia e Francia “agiscono insieme per un’Europa più democratica, unita e sovrana” e si impegnano per “difendere i valori del progetto europeo e dello Stato di diritto”, promuovendo “una transizione dell’Unione europea verso un modello di sviluppo resiliente, inclusivo e sostenibile, nel quadro di un’economia aperta e dinamica”.

Con questi obiettivi i due Stati “rafforzano il coordinamento nei principali settori della politica economica europea”, dalla strategia di bilancio alla transizione verde e digitale. Favoriscono inoltre “iniziative congiunte volte alla promozione della trasparenza e della partecipazione dei cittadini al processo decisionale europeo” e “un più esteso ricorso al sistema della maggioranza qualificata per l’assunzione di decisioni nel Consiglio”.

Roma e Parigi si impegnano a “facilitare investimenti reciproci e producono, in un contesto di bilanciamento dei rispettivi interessi, progetti congiunti per lo sviluppo di start up, PMI o grandi imprese dei due Paesi”. A livello comunitario, si guarda a “un’ambiziosa politica industriale europea orientata alla competitività globale delle imprese”.

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