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Fieg, eletti Renato Soru presidente degli editori di testate digitali e Italo Bocchino vicepresidente

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L’assemblea della categoria degli editori di testate digitali associate alla Fieg ha eletto presidente della categoria Renato Soru, presidente e amministratore delegato di Tiscali Italia, e vicepresidente Italo Bocchino, direttore editoriale e componente del Cda del Secolo d’Italia

Ieri l’assemblea della categoria degli editori di testate digitali associate alla Fieg si è riunita in videoconferenza. A seguito delle due nuove nomine, i nuovi presidente e vicepresidente entrano a far parte del Consiglio Generale della Fieg.

Renato Soru, laureato in Discipline Economiche e Sociali all’Università Bocconi di Milano, è imprenditore e politico. Nel 1997 ha fondato Tiscali, il primo provider Internet concepito sulla filosofia della comunicazione a basso costo, due anni dopo quotato in Borsa. L’esperienza da imprenditore nel settore dell’innovazione lo ha portato a guardare oltre i confini dell’isola, a lavorare in tutta Europa e confrontarsi con altre realtà. Ha iniziato l’attività politica nel 2003, creando il movimento politico Progetto Sardegna. L’anno successivo Soru è stato eletto alla guida della Regione sostenuto dallo schieramento di centrosinistra. Durante il suo mandato, dal 2004 al 2008, ha portato avanti con determinazione il concetto che Isola non volesse più significare isolamento ma posizione di vantaggio, operando per il costante riconoscimento e la difesa della specialità sia nel rapporto con il Governo centrale che con le Istituzioni europee. La tutela ambientale e la centralità del Mediterraneo nello scenario internazionale sono state una parte importante del suo impegno. Con l’assegnazione alla Sardegna dal 2006 dell’Autorità Unica di Gestione del Programma ENPI dell’Unione europea, da Presidente della Regione si è occupato di cooperazione per lo sviluppo economico e sociale tra le regioni che si affacciano sul Mediterraneo. È stato nominato nel 2007 “Ambasciatore della costa” dall’agenzia dell’ONU responsabile del Programma Ambiente per il Mediterraneo. Fino a febbraio 2014 ha fatto parte del Consiglio Regionale della Sardegna. E’ componente della Direzione nazionale del Partito Democratico e della Direzione regionale del Pd sardo. Il 25 maggio 2014 è stato eletto al Parlamento europeo con 182.753 voti, risultando il più votato nella circoscrizione Isole e fra i primi in Italia.

Italo Bocchino è politico, giornalista ed editore italiano. Si è laureato in Giurisprudenza ed è cresciuto alla scuola politica di Giuseppe Tatarella, dove ha ereditato la passione per la politica e i giornali. Ex vicepresidente vicario del gruppo parlamentare del Popolo della Libertà a Montecitorio, è uno degli esponenti di Generazione Italia, corrente che fa riferimento a Gianfranco Fini. La sua carriera politica è iniziata in Alleanza nazionale e nel 1996 è stato eletto alla Camera dei deputati per la Campania. Nel 2001 è diventato membro in Commissione affari costituzionali, della presidenza del consiglio e interni, della III Commissione affari esteri e comunitari, della IX Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni e della Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’affare Telekom Serbia. Nel 2005 si è candidato e ha perso le elezioni per la carica di Presidente alle regionali della Campania. L’anno successivo è stato rieletto alla Camera nel collegio Campania ed è diventato capogruppo per An nella I Commissione e membro dell’esecutivo nazionale del partito. Nel 2008, quando An è confluita nel Popolo della Libertà, Italo Bocchino è diventato vice capogruppo del PdL. Si è poi dimesso da tale carica a seguito dello scontro tra Berlusconi e il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Fa parte del gruppo d’industriali editori del quotidiano L’Indipendente ed è editore del quotidiano napoletano Roma. Il 13 febbraio 2011, al termine dell’assemblea costituente di Milano, è nominato vicepresidente di FLI dal presidente eletto Gianfranco Fini, carica che mantiene fino alle dimissioni di Fini l’8 maggio 2013. Candidato alle Elezioni politiche italiane del 2013 con FLI, non viene eletto al Parlamento e lascia FLI. Il 14 giugno 2014 la Fondazione Alleanza nazionale lo designa direttore editoriale del quotidiano Secolo d’Italia.

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