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Gse: Sulla revoca delle deleghe all’ad Moneta tutto rinviato alle prossime settimane

Gse

I ministri avrebbero chiesto, inoltre, al vertice di condividere con loro eventuali ulteriori altri elementi di interesse.

Tutto rimandato per la revoca delle deleghe all’amministratore delegato del Gse Roberto Moneta. Secondo quanto riferisce ‘Staffetta Quotidiana’ i due dicasteri – Mef e Mise appunto – avrebbero inviato al Cda una lettera congiunta con cui avrebbero chiesto al presidente Francesco Vetrò e all’ad Moneta di rinviare la questione. I ministri avrebbero chiesto, inoltre, al vertice di condividere con loro eventuali ulteriori altri elementi di interesse.

NOMINE SOTTOSEGRETARI E VICEMINISTRI

Il Consiglio di amministrazione del Gestore dei servizi energetici, l’azienda pubblica che gestisce gli incentivi per le rinnovabili, avrebbe dovuto prendere una decisione sull’ad dopo il giudizio di illegittimità della Corte dei Conti sulle nomine di alcuni dirigenti ai vertici della società. La questione sarebbe stata rimandata al momento del completamente dell’organico dei due ministeri di riferimento, Economia e Sviluppo economico, con la nomina dei sottosegretari. Nomina che è avvenuta e ha visto andare all’Economia Antonio Misiani per il Pd e Laura Castelli per i 5Stelle e Stefano Buffagni (M5s) allo Sviluppo economico, tutti come viceministri. Mentre i sottosegretari sono all’economia Alessio Villarosa (M5S) (riconfermato) Pierpaolo Baretta (Pd) e Cecilia Guerra (Leu); al Mise Alessandra Todde (M5S), Mirella Liuzzi (m5s) , Gianpaolo Manzella e Alessia Morani.

BLOCCO SERVIZI PREVISTI DA INTESA CON GSE PREOCCUPA ENEA

“Il congelamento dell’accordo fra Enea e Gse a seguito delle problematiche interne al Gestore dei servizi energetici sta bloccando i servizi previsti sul fronte dell’efficienza energetica e della sostenibilità e non consente di dare seguito alle richieste dei territori, delle amministrazioni decentrate e dei cittadini”, ha rilevato Enea che, anche in veste di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, ha compiti specifici su queste tematiche anche in relazione agli strumenti incentivanti previsti per legge. “L’accordo con il Gse è stato firmato lo scorso aprile e fa seguito ad iniziative analoghe con altri soggetti per la promozione e la diffusione dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. All’Agenzia non risultano rilievi rispetto ad un’intesa portata avanti nella massima correttezza e trasparenza e che al momento attuale non prevede alcun costo né spese aggiuntive per i soggetti coinvolti”. L’accordo prevede infatti che eventuali future iniziative possano essere adottate solo a valle di specifici atti aggiuntivi che, ad oggi, non sono in programma. “Si ritiene quindi che si tratti di una questione inconsistente che rischia di danneggiare tutti i beneficiari dei servizi previsti: gli sportelli-efficienza sul territorio riguardano infatti sia l’efficienza energetica negli immobili pubblici e privati, sia attività rivolte direttamente ai cittadini”, ha commentato Enea.

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