Augelli, Cuzzocrea e Sirico sono i candidati alla successione di Andrea De Gennaro. Sulla scelta definitiva è testa a testa tra il sottosegretario Mantovano e il ministro Crosetto
Secondo il quotidiano Domani, dietro la nomina del prossimo comandante generale della Guardia di Finanza, che formalmente spetta al governo, sarebbe in corso un acceso confronto tra ministeri, vertici istituzionali e Palazzo Chigi. La rosa dei candidati intanto sembra essersi ridotta a tre nomi: Vito Augelli, Leandro Cuzzocrea e Umberto Sirico, con quest’ultimo penalizzato dal caso Striano. Il mandato di Andrea De Gennaro, comandante ad interim dal 30 maggio 2023, scadrà il 31 dicembre. E non è del tutto esclusa una proroga di sei mesi.
UNA CORSA A TRE
Secondo il quotidiano, Vito Augelli sarebbe la prima scelta del sottosegretario Alfredo Mantovano, che sul dossier ha carta bianca dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Augelli è il profilo ideale per mettere tutti d’accordo, con buona pace del ministro della Difesa Guido Crosetto. Così come Leandro Cuzzocrea, appoggiato in primis da Andrea De Gennaro stesso e molto stimato da Mantovano, che per due anni lo ha portato nei servizi segreti. Poi c’è il terzo nome, Umberto Sirico, sponsorizzato invece da Crosetto e dal titolare del Mef Giancarlo Giorgetti, ma coinvolto nel tritacarne mediatico del caso Striano. Così come Francesco Greco, erede di Augelli al Comando Interregionale della Guardia di Finanza per l’Italia Meridionale. Per il giornale diretto da Emiliano Fittipaldi, l’outsider potrebbe essere Giuseppe Arbore, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza, per il quale “i tempi non sembrano però ancora maturi per un salto di questo livello”.
ENTRO QUANDO DOVRÀ ESSERE SCELTO IL NUOVO COMANDANTE
La scadenza è fissata al 31 dicembre 2026, quando terminerà il mandato di Andrea De Gennaro. Il comandante generale è già stato prorogato nella primavera del 2026, ma il provvedimento non ha sciolto il nodo della successione. Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di un’ulteriore proroga di sei mesi per De Gennaro, anche se il governo è orientato ad individuare ed eleggere un nuovo comandate.
CHI È VITO AUGELLI
Pugliese classe 1963, Vito Augelli è un generale di corpo d’armata della GdF, con una carriera che attraversa reparti operativi, strutture centrali e incarichi di comando territoriali. Ha iniziato il proprio percorso militare alla Scuola militare Nunziatella nel 1979, per entrare nel 1982 nell’Accademia della Guardia di Finanza. Tra il 1986 e il 1996 ha prestato servizio in reparti operativi nelle Marche e in Lombardia, e si è occupato di reclutamento e addestramento presso il Comando generale. Ha in seguito frequentato il Corso superiore di Polizia Tributaria specializzandosi nel 1988.
Nel corso della sua carriera ha guidato la Guardia di Finanza di Ravenna, diretto il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e il V Reparto Relazioni esterne e comunicazione del Comando generale. In seguito ha comandato le Fiamme Gialle in Puglia e in Umbria. Nel 2023 è stato nominato comandante interregionale dell’Italia meridionale e nel 2025 è passato alla guida dell’Ispettorato per gli istituti di istruzione del Corpo. È laureato in Giurisprudenza, Scienze internazionali e diplomatiche e Scienze della sicurezza economico-finanziaria. Ha un master in Diritto Tributario dell’impresa conseguito alla Bocconi.
CHI È LEANDRO CUZZOCREA
Nato a Reggio Calabria nel 1963, Leandro Cuzzocrea è un generale della Guardia di Finanza. Ha alternato incarichi investigativi e territoriali a ruoli di coordinamento amministrativo e istituzionale. Arruolatosi nel Corpo nel 1982, ha frequentato l’Accademia delle Fiamme Gialle e si è specializzato nella Polizia Tributaria. Nei primi anni Duemila ha comandato il Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) in Toscana. In seguito ha assunto incarichi al Nucleo speciale di Polizia valutaria e al Comando provinciale di Firenze.
La sua carriera ha avuto anche una componente sul versante economico – finanziario e istituzionale. Da novembre 2020 ha ricoperto il ruolo di vice capo di gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, prima di tornare a incarichi di comando nel Corpo. Nel 2022 è stato nominato comandante regionale della Lombardia e a luglio 2023 ha assunto il ruolo di capo di Stato maggiore della Guardia di Finanza. Successivamente è passato all’intelligence grazie ad Andrea De Gennaro: dopo un incarico in Aisi, è stato trasferito al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), di cui è vicedirettore.
CHI È UMBERTO SIRICO
Generale con una lunga esperienza nella Polizia economico-finanziaria e nei reparti investigativi, Sirico ha ricoperto incarichi di comando operativo e posizioni di vertice al Comando generale fino ad assumere la guida dei Reparto speciali della GdF.
Nato a Napoli, è entrato nell’Accademia del Corpo nel 1982. Ha frequentato il Corso superiore di Polizia Tributaria e ha ricoperto incarichi in diversi reparti operativi. Nel 2008 è diventato comandante dello Scico, il Servizio centrale d’investigazione sulla criminalità organizzata. Ha svolto funzioni di istruttore presso l’Accademia e incarichi al Comando generale. Negli anni successivi è arrivato ai vertici dei Reparti speciali.
Il suo nome è associato alla vicenda giudiziaria che riguarda l’ex luogotenente della Guardia di Finanza Pasquale Striano, finito al centro di accertamenti relativi a numerosi accessi alle banche dati e alla consultazione di informazioni riguardanti politici, imprenditori e altri personaggi pubblici. Il legame con Sirico riguarda la sua posizione gerarchica e il percorso professionale di Striano. Una relazione parlamentare ha ricostruito il ruolo avuto dal generale nel percorso dell’ufficiale, compreso il suo rientro alla Direzione nazionale Antimafia e la collocazione in strutture operative.
In foto da sinistra: Vito Augelli, Leandro Cuzzocrea e Umberto Sirico.

