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Lavoro, ultime ore per rispondere al bando per l’assunzione di 500 unità di personale per il PNRR

Bando 500 Pnrr

I 500 assunti – come da bando, laureati in discipline economiche, giuridiche, statistico-matematiche e ingegneristiche – saranno assegnati alle strutture dei vari Ministeri e della Presidenza del Consiglio dei ministri incaricate di svolgere le funzioni di monitoraggio e supervisione sull’attuazione degli investimenti e delle riforme previste dal PNRR

Ultime ore per aderire al bando di concorso pubblico per l’assunzione di 500 nuovi funzionari da dedicare alle attività di governance del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, come previsto dall’articolo 7 del Decreto Legge n. 80 del 9 giugno 2021.

I neo assunti – laureati in discipline economiche, giuridiche, statistico-matematiche e ingegneristiche – saranno assegnati alle strutture dei vari Ministeri e della Presidenza del Consiglio dei ministri incaricate di svolgere le funzioni di monitoraggio e supervisione sull’attuazione degli investimenti e delle riforme previste dal PNRR.

Per la presentazione della domanda occorre disporre di SPID e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a sé intestato e la domanda stessa potrà essere presentata esclusivamente online, accedendo all’indirizzo http://ripam.cloud, entro il 20/09/2021, alle ore 14:00. La procedura di selezione prevista dal bando è innovativa e intende garantire tempi di completamento rapidi: prevede una sola prova scritta e la valutazione dei titoli di studio, senza prova orale.

IL BANDO  PER ASSUMERE 500 GIOVANI NELLE STRUTTURE DEL PNRR

Qui il testo completo.

1. Per l’ammissione al concorso sono richiesti i seguenti
requisiti che devono essere posseduti alla data di scadenza dei
termini per la presentazione della domanda di partecipazione nonche’
al momento dell’assunzione:
a) cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di altro Stato
membro dell’Unione europea. Sono ammessi altresi’ i familiari di
cittadini italiani o di un altro Stato membro dell’Unione europea,
che non abbiano la cittadinanza di uno Stato membro, ma che siano
titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno
permanente, nonche’ i cittadini di Paesi terzi che siano titolari del
permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o che
siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di
protezione sussidiaria, ai sensi dell’art. 38 del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165. Per i soggetti di cui all’art. 38 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165 essere in possesso dei requisiti,
ove compatibili, di cui all’art. 3 del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174;
b) eta’ non inferiore ai diciotto anni;
c) possesso almeno del seguente titolo di studio: laurea.
Il titolo sopra citato si intende conseguito presso universita’
o altri istituti equiparati della Repubblica. I candidati in possesso
di titolo accademico rilasciato da un Paese dell’Unione europea o da
uno Paese terzo sono ammessi alle prove concorsuali, purche’ il
titolo sia stato dichiarato equivalente con provvedimento della
Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione
pubblica, sentito il Ministero dell’universita’ e della ricerca, ai
sensi dell’art. 38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, ovvero sia stata attivata la predetta procedura di
equivalenza. Il candidato e’ ammesso con riserva alle prove di
concorso in attesa dell’emanazione di tale provvedimento. La
dichiarazione di equivalenza va acquisita anche nel caso in cui il
provvedimento sia gia’ stato ottenuto per la partecipazione ad altri
concorsi. La modulistica e la documentazione necessaria per la
richiesta di equivalenza sono reperibili sul sito istituzionale della
Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione
pubblica www.funzionepubblica.gov.it
d) idoneita’ fisica allo svolgimento delle funzioni cui il
concorso si riferisce. Tale requisito sara’ accertato prima
dell’assunzione all’impiego;
e) godimento dei diritti civili e politici;
f) non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
g) non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso
una pubblica amministrazione per persistente insufficiente
rendimento, ovvero non essere stati dichiarati decaduti o licenziati
da un impiego statale, ai sensi dell’art. 127, primo comma, lettera
d), del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli
impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e ai sensi delle
corrispondenti disposizioni di legge e dei contratti collettivi
nazionali di lavoro relativi al personale dei vari comparti;
h) non aver riportato condanne penali, passate in giudicato,
per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;
i) per i candidati di sesso maschile, posizione regolare nei
riguardi degli obblighi di leva secondo la vigente normativa
italiana;
2. A quanti saranno destinati a ricoprire i posti disponibili
presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero
dell’interno sara’ richiesto il possesso della cittadinanza italiana
e della condotta incensurabile ai sensi dell’art. 35, comma 6, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Il possesso della condotta incensurabile ai sensi dell’art. 35,
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sara’
altresi’ richiesto a quanti saranno destinati a ricoprire i posti
disponibili presso il Ministero della giustizia.
3. Per i candidati diversi dai cittadini italiani e dai cittadini
di uno Stato membro dell’Unione europea i precedenti punti f), g) si
applicano solo in quanto compatibili.
4. I candidati vengono ammessi alle prove concorsuali con
riserva, fermo restando quanto previsto dall’art. 13, comma 4, del
presente bando di concorso.

Procedura concorsuale

1. Nell’ambito della procedura concorsuale di cui al presente
bando la Commissione interministeriale RIPAM, da ora in avanti
Commissione RIPAM, svolge i compiti di cui all’art. 35, comma 5, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, fatte salve le competenze
delle commissioni esaminatrici.
2. Per l’espletamento della procedura concorsuale, la Commissione
RIPAM si avvarra’ anche di Formez PA.
3. Il concorso sara’ espletato in base alla procedura di seguito
indicata, che si articola attraverso le seguenti fasi:
a) una prova selettiva scritta distinta per i codici di
concorso di cui al precedente art. 1, comma 1, secondo la disciplina
dell’art. 6, che si svolgera’ esclusivamente mediante l’utilizzo di
strumenti informatici e piattaforme digitali, anche in sedi
decentrate e anche con piu’ sessioni consecutive non contestuali,
assicurando comunque la trasparenza e l’omogeneita’ delle prove
somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettivita’
tra tutti i partecipanti;
b) la valutazione dei titoli distinta per i codici di concorso
di cui al precedente art. 1, comma 1, che verra’ effettuata con le
modalita’ previste dall’art. 7 solo a seguito dell’espletamento della
prova scritta con esclusivo riferimento ai candidati risultati idonei
alla prova e sulla base delle dichiarazioni degli stessi, rese nella
domanda di partecipazione, e della documentazione prodotta.
4. La commissione esaminatrice, per ciascuno dei profili messi a
concorso, redigera’ la graduatoria finale di merito sommando i
punteggi conseguiti nella prova scritta e nella valutazione dei
titoli. I primi classificati nell’ambito della graduatoria finale di
merito di ciascun profilo professionale di cui al precedente art. 1,
comma 1, in numero pari ai posti disponibili, tenuto conto delle
riserve dei posti, saranno nominati vincitori e assegnati alle
amministrazioni interessate per l’assunzione a tempo determinato,
secondo quanto previsto dall’art. 10.

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