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Manovra: i rumors su lotta al contante, tasse su giochi e sigarette, web tax

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Quali sono i punti principali che dovrebbero rientrare nella manovra. Intanto stasera Cdm per varare il Documento programmatico di bilancio e lunedì prossimo altra riunione a Palazzo Chigi per il via libera alla manovra

Non solo Quota 100, avversata da Matteo Renzi e sostenuta dal M5S, e taglio del cuneo fiscale, su cui invece duellano Pd e Movimento che punta più a favorire le imprese. Ad agitare gli animi dentro il governo per la prossima manovra anche le norme sull’uso del contante — per scoraggiare l’evasione fiscale — e alcuni nuovi balzelli. Di sicuro il documento non comporterà l’aumento dell’Iva per 23 miliardi anche se non si esclude — secondo rumors riportati oggi dai maggiori quotidiani nazionali — di cominciare a lavorare sulla rimodulazione delle aliquote. L’idea potrebbe essere quella di partire dai servizi attualmente tassati al 10% — per esempio quelli turistici e di ristorazione — che potrebbero passare al 22%. Ma vediamo punto per punto cosa sta bollendo in pentola a Palazzo Chigi e quali sono le misure che probabilmente troveremo nella prima manovra del governo giallorosso.

CONTANTI E LOTTA ALL’EVASIONE

Un punto essenziale, e su cui ha messo la faccia da settimane i presidente del Consiglio Giuseppe Conte, riguarda l’incentivazione dell’uso del contante come misura per favorire l’emersione del nero. Previsto un incremento delle detrazioni di imposta nel caso in cui le spese vengano eseguite con mezzi di pagamento tracciabili (bancomat, carte di credito, carte prepagate) e in arrivo detrazioni specifiche per settori a rischio di evasione come i servizi per la casa (ad esempio riparazioni idrauliche). Dovrebbe essere certa pure la lotteria degli scontrini — con premi fino a 1 milione — e le restituzioni fiscali per chi usa la carta per pagare il conto al ristorante.

Sempre in tema di lotta all’evasione fiscale, il governo intende agire sul fronte dei carburanti obbligando a digitalizzare i documenti di accompagnamento dei camion che trasportano benzina o gasolio.

TASSE SU SIGARETTE, GIOCHI E IMBALLAGGI

Le accise sul tabacco dovrebbero salire di 160 milioni, quindi un pacchetto di sigarette verrebbe a costare all’incirca 20 centesimi in più. Pare sia saltato invece l’incremento delle accise sul gasolio, per volontà di Italia Viva, e la tassa sugli zuccheri proposta dal Movimento Cinque Stelle. Si parla anche di un’imposta sulla plastica per favorire le richieste della direttiva europea di abolire quella monouso dal 2021: la tassa potrebbe essere di 20 centesimi per chilo di plastica.

In manovra potrebbe esserci spazio pure per un prelievo più pesante sulle super vincite. In particolare sarebbero previsti scaglioni come per l’Irpef: 15% sopra i 500 euro e fino al 23% oltre i 100 milioni. Come capitato altre volte in tempi di manovra, per i giochi con vincita in denaro si torna a parlare di aumento del prelievo unico erariale per le Awp — ovvero le vecchie slot machine — e per le Vlt, le videolottery.

WEB TAX E INVESTIMENTI

È quasi certo che in manovra sbarcherà finalmente — se ne parla dal 2013 — anche la tassa sui giganti di Internet che a regime dovrebbe fruttare circa 600 milioni l’anno. L’aliquota dovrebbe essere del 3% per aziende con almeno 750 milioni di ricavi di cui almeno 5,5 milioni in Italia.

Prevista anche una dotazione aggiuntiva per gli investimenti – divisa a metà tra Stato e amministrazioni centrali – con caratteristiche “green”. Si tratta di un piano coordinato con quello di Bruxelles e che dovrebbe valere circa 50 miliardi in prospettiva e 9 miliardi nei prossimi tre anni.

TAGLI, FISCO, FAMIGLIA

Per la manovra 2 miliardi dovrebbero arrivare dai tagli alla spesa pubblica, in particolare dai ministeri della Difesa e dell’Agricoltura.

Sul fronte fiscale, nel decreto collegato alla legge di Bilancio dovrebbe essere presente una stretta sulle compensazioni. In particolare si parla di una soglia di 5mila euro per le compensazioni delle partite Iva anche a valere sulle imposte dirette.

Novità in arrivo — probabilmente con un fondo di circa 2 miliardi in legge di Bilancio — anche per le famiglie con asili nido gratuiti nel caso di genitori con redditi medio-bassi e l’assegno unico — non prima del 2021 — che va ad assorbire altre misure come bonus bebè, detrazioni Irpef e assegni famigliari.

I TEMPI DELLA MANOVRA

Intanto i tempi stringono: entro oggi va inviato alla Commissione europea e all’Eurogruppo il Documento programmatico di Bilancio e stasera è convocato il Consiglio dei ministri per approvarlo. Il Cdm è in agenda anche lunedì 21 ottobre per varare la manovra vera e propria che poi comincerà il suo cammino nei due rami del Parlamento.

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