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Mario Rosario Morelli, il nuovo presidente della Corte costituzionale

Morelli corte costituzionale

Mario Rosario Morelli è il 43esimo presidente della Corte costituzionale ma resterà in carica solo tre mesi. Nella sua carriera si è impegnato per i diritti individuali e fu il giudice della sentenza sul caso di Eluana Englaro

Mario Rosario Morelli è il nuovo presidente della Corte costituzionale, ma resterà in carica per soli tre mesi, perché il 12 dicembre scadrà il suo mandato. È il 43esimo presidente della Corte ed è stato eletto con nove voti. Al secondo posto è arrivato con cinque votazioni Giancarlo Coraggio, un voto soltanto per Giuliano Amato. Morelli è stato eletto alla seconda votazione. I vicepresidenti saranno proprio gli altri due votati, Coraggio e Amato. L’annuncio è stato dato dal segretario generale Carlo Visconti.

3 MESI DI MANDATO: I PRECEDENTI

Nella storia dei presidenti della Corte costituzionale ci sono stati dei precedenti per quanto riguarda la breve durata del mandato. Di soli tre mesi è stata anche la presidenza di Giovanni Conso tra il 1990 e il 1991, quella di Giuliano Vassalli tra il 1999 e il 2000, quella di Giovanni Maria Flick tra il 2008 e il 2009 e quella di Giuseppe Tesauro nel 2014. Morelli diventa presidente dopo i 9 mesi di presidenza di Marta Cartabia.

LA SENTENZA ENGLARO

Morelli è stato il giudice della sentenza sul caso di Eluana Englaro. È sua la storica sentenza, attraverso la quale nel 2008 la Cassazione diede il via libera, nel rispetto della volontà della ragazza in coma vegetativo, al distacco del sondino che la teneva in vita.

CHI È MORELLI

Nato a Roma il 15 maggio 1941, sposato, due figlie, presidente di sezione della Cassazione, è stato eletto giudice costituzionale il 18 novembre 2011 dalla suprema Corte e ha prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica il 12 dicembre dello stesso anno. L’8 marzo 2018 è stato nominato vicepresidente della Corte costituzionale e riconfermato l’11 dicembre 2019.

LA SUA CARRIERA

La sua carriera di giudice è stata quasi interamente al “Palazzaccio” di Roma, sede della Corte di Cassazione, dove è arrivato nel 1985, alla prima sezione civile, di cui è poi diventato presidente nel 2008. Già nel 1999 fu destinato alle Sezioni unite civili e nel 2001 entrò a far parte dell’Ufficio centrale elettorale nazionale presso la Cassazione. Dal 2008 è componente del Consiglio direttivo della suprema Corte e nel 2009 è nominato Direttore dell’Ufficio del Ruolo e del Massimario.

LE ATTIVITÀ PARALLELE

Morelli negli anni ha svolto una attività parallela in un altro Palazzo delle istituzioni, quello della Consulta, dove entrò addirittura nel 1973, come assistente di studio – prima del giudice Giulio Gionfrida, poi di Livio Paladin e infine di Renato Granata. Ha svolto questa attività fino al 2000 e in quegli anni ha ricoperto un ruolo importante nell’istruttoria dell’unico processo penale costituzionale per reati ministeriali: il processo “Lockheed”. Su incarico del presidente Cesare Mirabelli, Morelli ha dato attuazione alla riorganizzazione dell’Ufficio del Ruolo e del Massimario della Corte.

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