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Napoli, chi è Gaetano Manfredi, su cui puntano Pd e M5s

Gaetano Manfredi Napoli

Da ex Ministro dell’Università e della Ricerca del governo giallorosso a candidato Pd-M5s per il Comune di Napoli. Ecco come procede la competizione partenopea tra Gaetano Manfredi e Catello Maresca

I sondaggi lo danno nettamente in vantaggio rispetto al candidato del centrodestra Catello Maresca. Gaetano Manfredi, ex ministro dell’Università e della Ricerca del governo Conte bis e candidato sostenuto da Pd e M5s, ottiene secondo gli ultimi dati il 40% delle preferenze.

Nella corsa a palazzo San Giacomo si prevede, tuttavia, il ballottaggio tra i due, mentre sembrano fuori dai giochi gli altri partecipanti.

I DATI E I CANDIDATI

Per i sondaggi pubblicati da Il Mattino, a Napoli, il partito più votato resta il Pd, seguito dal M5s. Maresca al momento si ferma al 23% e ancora più indietro troviamo l’ex sindaco di Napoli ed ex presidente della regione Campania Antonio Bassolino (17,2%) – sostenuto da Carlo Calenda -, Alessandra Clemente (14,2%) e Sergio D’Angelo (1,1%).

In caso di ballottaggio tra Manfredi e Maresca sembrano non esserci molte speranze per il candidato del centrodestra: 62,6% per l’ex Ministro contro il 37,2% del magistrato. Manfredi sarebbe apparentemente un po’ più in difficoltà in caso di ballottaggio con Bassolino, la cui lista civica guadagna il 14,8% dei consensi dopo Pd (19%) e M5s (16,2%).

CHI È GAETANO MANFREDI

Gaetano Manfredi è nato in provincia di Napoli nel 1964. Sognava di fare il giornalista ma si è laureato in ingegneria all’Università Federico II di Napoli e nello stesso ateneo è stato prima docente e poi rettore – incarico che ha ricoperto dal 2014 fino alla nomina a Ministro all’inizio del gennaio 2020 durante il governo Conte bis. Nel 2015 è diventato presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui).

Quello di Ministro è stato il suo primo incarico politico, suo fratello Massimiliano Manfredi, invece, è stato eletto alla Camera con il Pd dal 2013 al 2018.

SE MANFREDI FOSSE SINDACO DI NAPOLI

Se Manfredi vincesse le elezioni, inizierebbe con il riportare “in ordine i conti del Comune e rimettere in sesto la macchina comunale”. Durante la presentazione della sua candidatura ha detto: “Veniamo da dieci anni di conflitti in cui è finita la città. Veniamo da una capitale del Sud che si è ritrovata – nonostante le sue capacità – smarrita, impoverita, isolata. Per questo dobbiamo aprire una stagione nuova”.

Leggi anche: Sotto il Vesuvio, l’alleanza liberal-comunista. Calenda traina Bassolino

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