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Mps Comitati

Nomine Montepaschi, tutti i nomi per i comitati interni e il caso Vivaldi

Il Monte dei Paschi di Siena completa il quadro del nuovo corso, dopo la riconferma a sorpresa dell’ad Lovaglio: tutti le nomine nei comitati interni, i ruoli di Corrado Passera e Fabrizio Palermo, la decadenza dal cda di Carlo Vivaldi 

L’architettura di governance di Banca Monte dei Paschi di Siena raggiunge la sua configurazione definitiva con il completamento dei quattro comitati interni ancora vacanti. Non sono mancati i momenti di tensione, in particolare sulla decadenza dal cda del consigliere Carlo Vivaldi. Ecco com’è andata

L’ASSETTO DELLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS

La riunione del board di Rocca Salimbeni ha sancito il consolidamento della maggioranza legata alla lista Plt di Pierluigi Tortora, che ha riconfermato alla guida operativa della banca il ceo Luigi Lovaglio.

Nonostante la vittoria della lista Plt lo scorso 15 aprile abbia garantito otto consiglieri su quindici, la governance ha cercato un’integrazione con le minoranze per gestire una banca che vanta una capitalizzazione di 27 miliardi di euro.

Il compromesso ha portato all’ingresso di Corrado Passera nel comitato chiave competente sulle nomine e parallelamente all’inserimento di Fabrizio Palermo – già candidato dal cda uscente come ceo – nel comitato parti correlate, lo stesso da lui presieduto in Generali.

TUTTI I NOMI PER I COMITATI INTERNI

Pur mantenendo la maggioranza in quota Plt, la composizione dei comitati riflette l’equilibrio cercato tra le diverse anime del consiglio. La fotografia finale vede il Comitato Rischi e Sostenibilità presieduto da Carlo Corradini e composto da Livia Amidani Aliberti, Antonella Centra, Paola De Martini e Massimo Di Carlo.

Nel Comitato Remunerazione siedono la presidente Livia Amidani Aliberti, insieme ad Antonella Centra e Paola Leoni Borali.

Il Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate vede alla presidenza Flavia Mazzarella, affiancata da Patrizia Albano e Fabrizio Palermo.

L’unico incarico di vertice assegnato alle minoranze è quello di Paolo Boccardelli, nominato presidente del Comitato IT e Digitalizzazione, dove operano anche Carlo Corradini e Paola Leoni Borali.

Il Comitato Nomine risulta invece costituito dalla presidente Patrizia Albano, Massimo Di Carlo, Paola Leoni Borali, Flavia Mazzarella e dall’integrato Corrado Passera.

È stato inoltre istituito l’Organismo di Vigilanza con l’ex presidente del Monte Nicola Maione e i professionisti esterni Romina Guglielmetti, in qualità di presidente, e Gianluca Tognozzi.

PERCHÉ IL CDA HA DECISO PER LA DECADENZA DI CARLO VIVALDI

Il momento di massima frizione interna è coinciso con l’esclusione di Carlo Vivaldi, eletto solo tre settimane fa nella lista del cda uscente. Il manager, già top manager di UniCredit con una lunga carriera internazionale, è stato dichiarato decaduto in base all’articolo 15, comma 1 dello statuto della banca.

Tale norma prevede l’immediata decadenza per chi siede contemporaneamente nel board di una banca concorrente. Poiché Carlo Vivaldi ricopre la carica di consigliere di amministrazione in Banca Mediolanum e non ha rassegnato le dimissioni dall’incarico precedente, il consiglio ha fatto valere l’incompatibilità prevista dalle recenti modifiche statutarie adeguate alla Legge capitali. La decisione è stata presa a maggioranza, spaccando il board tra le due fazioni emerse in assemblea.

CHI SOSTITUIRÀ VIVALDI

Con la decadenza di Carlo Vivaldi, la posizione vacante nel consiglio di amministrazione dovrà essere reintegrata attingendo alla lista di minoranza. Il primo candidato in successione è Gianluca Brancadoro, già vicepresidente dell’istituto senese. Qualora Brancadoro rinunciasse alla carica, il posto spetterebbe ad Alessandro Caltagirone, manager dell’omonimo gruppo, che rappresenta il secondo azionista della banca con il 13,5% del capitale.

Entrambi i candidati erano stati originariamente scavalcati nell’ordine di lista per rispettare i criteri di alternanza di genere durante l’ultima elezione del board. Il reintegro del consigliere sarà fondamentale per affrontare i prossimi appuntamenti finanziari, a partire dalla trimestrale prevista per l’11 maggio.

Riceviamo questa nota da parte di Carlo Vivaldi e pubblichiamo:
“Ritengo opportuno precisare che la ricostruzione proposta non dà conto di un elemento rilevante, rappresentato dal mutato quadro normativo. In particolare, la disciplina in materia di interlocking introdotta nel 2011, che aveva originariamente inciso anche sulle previsioni statutarie, è stata abrogata dal decreto legislativo 27 marzo 2026, n. 47, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il giorno prima dell’assemblea di MPS. In tale contesto, si è reso quindi necessario un approfondimento e una discussione in sede consiliare delle implicazioni della normativa vigente rispetto alle disposizioni statutarie. Per rispetto della Società e delle sedi istituzionali, non ritengo opportuno aggiungere ulteriori commenti”.

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