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Patuanelli, decreti attuativi per Dl Cura Italia entro questa settimana

Patuanelli banda ultralarga

Cosa ha detto oggi il titolare del Mise Stefano Patuanelli su Dl Cura Italia, banche e imprese in un’intervista a Radio Rtl 105

“Non abbiamo ceduto agli industriali”. Questa mattina in una intervista concessa a Radio Rtl 105 il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha anzitutto chiarito la frase a lui attribuita nell’intervista di due giorni fa a La Repubblica su cui molti imprenditori si sono risentiti.

“Sono contento di poterlo spiegare perché è stato un titolo che ha riassunto in modo troppo succinto il mio ragionamento. Mi hanno chiesto ‘avete ceduto?’ e io ho risposto ‘no, ci siamo confrontati con spirito costruttivo’. Devo ribadire che non c’è stata nessuna pressione e nessuna forzatura da parte degli imprenditori o delle categorie a lasciare aperte attività che non servono. C’è un grande senso di responsabilità di tutti, sia da parte degli imprenditori che da parte dei lavoratori”, ha precisato Patuanelli.

LE MISURE PREVISTE DAL DL CURA ITALIA

Il titolare del Mise ha spiegato poi la sua posizione rispetto al decreto “Cura Italia”.

“Entro questa settimana siamo impegnati a fornire tutte le direttive all’Agenzia delle entrate e all’Inps per mettere in atto le misure prese, dalla cassa integrazione ordinaria e in deroga ai bonus baby sitter all’iniezione di liquidità per le imprese tramite il sistema bancario. Si tratta anche di mettere in campo una comunicazione capillare perché tutti i cittadini sono toccati dall’emergenza Covid-19”.

Il ministro Patuanelli ha annunciato inoltre un confronto in atto con gli istituti bancari per dare attuazione all’aumento di liquidità alle imprese e alla sospensione di mutui e prestiti. “La prima cosa da chiarire con le banche è che non si può pensare di basarsi sull’andamento economico di un’impresa per concedere un prestito in questo momento, perché non ci sono conti economici attivi e si deve inoltre allungare al massimo i tempi di restituzione”.

SULLA CHIUSURA DELLE FABBRICHE

Quanto alle critiche rispetto agli annunci di chiusura delle fabbriche, Patuanelli ha sottolineato che “c’è stata la necessità di avere un tempo-materasso perché le imprese si preparassero alla chiusura”. Il ministro ha quindi difeso l’operato di Conte e del governo. “Ci possono essere state sbavature, ma si deve capire che siamo in una terra incognita”. Per Patuanelli questa emergenza coronavirus è “la tragedia più grande della storia non solo del dopoguerra” e va affrontata con “spirito di unità nazionale”.

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