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Marco Mattei

Perché la Corte dei Conti boccia la nomina di Marco Mattei

La Corte dei Conti boccia la nomina del capo di gabinetto del ministero della Salute Marco Mattei come consigliere della magistratura contabile

Il Consiglio di presidenza della Corte dei Conti ha espresso parere negativo riguardo alla nomina di Marco Mattei, attuale capo di gabinetto del ministro della Salute Orazio Schillaci, al ruolo di consigliere della medesima magistratura contabile.

La decisione arriva dopo la richiesta formale dell’Associazione Nazionale Magistrati, che aveva interpellato l’organo di autogoverno ritenendo il profilo di Mattei non adeguato alla carica.

PERCHÉ LA CORTE DEI CONTI BOCCIA LA NOMINA DI MATTEI

L’opposizione tecnica si fonda sulla carenza di una preparazione giuridica del candidato, elemento ritenuto indispensabile per lo svolgimento delle delicate funzioni di magistrato. Il rifiuto espresso dal Consiglio di Presidenza si concentra sull’incompatibilità del profilo del candidato con i requisiti previsti dal Dpr n. 385/1977, che esige per il ruolo di consigliere una preparazione giuridico-amministrativa di livello elevato.

Sul piano politico, la proposta di nomina aveva già scatenato le critiche delle opposizioni, che avevano richiesto un’informativa urgente alla presidente del Consiglio, sottolineando i legami di vicinanza tra Marco Mattei e le sorelle Meloni.

CHI È MARCO MATTEI

Romano, classe 1963, Mattei è attualmente capo di gabinetto del Ministero della Salute. Ginecologo, già sindaco ad Albano Laziale e poi assessore regionale nella giunta Polverini, ha svolto diversi incarichi dirigenziali nel Servizio Sanitario Nazionale, tra cui quello di Direttore Sanitario del Policlinico Tor Vergata e Direttore di Dipartimento presso la ASL Roma 6.

Prima di diventare capo di gabinetto di nell’ottobre 2023, ha operato come capo della segreteria tecnica presso il medesimo ministero e ha svolto il ruolo di commissario straordinario per l’emergenza arsenico nelle acque del Lazio su nomina del Presidente della Regione.

Nonostante il recente conseguimento di una laurea in Scienze dell’Amministrazione e di un master in management pubblico, il suo curriculum rimane focalizzato sulla gestione sanitaria, profilo giudicato dalla Corte non sovrapponibile a quello richiesto per la magistratura.

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