Ponte sullo Stretto, extraprofitti, Mps, Sea Watch ed elezioni. Sono diversi i temi trattati dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa durante il Meeting di Rimini. Ecco cosa ha detto
In una conferenza stampa affollata e poco ordinata il ministro degli infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini si è generosamente concesso alle domande dei cronisti. Ecco tutti gli argomenti di cui ha parlato.
IL TAGLIO DELLE ACCISE
“Prorogheremo lo sconto diesel e stiamo ragionando più a lungo termine. Occorrono soldi, ovviamente: i soldi vanno chiesti laddove ci sono, non alle piccole imprese evidentemente, ma ai grandi. Servono non alcuni milioni, alcuni miliardi, e quindi un contributo — questo è il mio punto di vista — delle banche e degli energetici ci dovrà essere. Però non basta, non basta. E quindi, in attesa che ‘ste maledette guerre finiscano, per me uno scostamento di bilancio, che significa usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani, è un’ipotesi da prendere in considerazione”. Il taglio delle accise dovrebbe arrivare “fino a settembre immagino. Ma poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e quindi servono soldi”.
LO SCOSTAMENTO DI BILANCIO
Il ministro Salvini spiega che, senza uno scostamento di bilancio, tutte le opere pubbliche sono a rischio “visto l’aumento del costo dei prezzi, anche l’asfalto delle strade nei piccoli comuni perché le guerre stanno aumentando non solo la benzina, ma tutti i costi: acciaio, cemento, bitume. E quindi, se non ci saranno soldi per i cantieri stradali e ferroviari almeno 6 miliardi di euro, noi rischiamo di fermare a settembre diversi cantieri”.
In tal caso, però, il nostro paese rischierebbe ripercussioni a livello europeo. “Bruxelles sullo scostamento non può dire niente. Bruxelles prende atto, è una scelta del governo italiano, non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno su questo”.
GLI EXTRAPROFITTI E LA POSIZIONE DI FORZA ITALIA
Sulla tassazione degli extraprofitti l’alleato Forza Italia si è sempre detto contrario. “Non ci sarà alcuno scontro. I soldi non vanno estorti, vanno chiesti con dialogo, con il confronto con chi sta guadagnando molto durante un periodo complicato per tanti. Quindi ripeto: i numeri dicono che dal 2022 al 2025 le banche italiane hanno fatto 160 miliardi di euro di utili. Sono contento per loro; se una piccola parte di questi utili tornerà nelle tasche degli italiani, sarò ancora più contento”.
IL TERZO POLO DI MPS
“Non entro nel merito di scelte che farà il mercato – ha detto il ministro incalzato sulrisiko bancario -. Avendo contribuito al salvataggio di MPS, che era stata devastata dalle sinistre, mi piacerebbe che MPS fosse promotrice e aggregatrice di un terzo polo bancario, che sia il polo delle piccole e medie imprese, degli sportelli territoriali, che possa fare concorrenza, con obiettivi e clienti diversi, a UniCredit e a Intesa Sanpaolo”.
IL CAMPO PROFUGHI D’EUROPA
“L’Italia non è e non sarà mai il campo profughi d’Europa”. Il ministro Salvini risponde così ai giornalisti che gli chiedono un commento alla vicenda “Sea Watch”. “E dico con tutta l’amicizia possibile ai colleghi tedeschi che, prima di rispedire clandestini in Italia, dovrebbero togliere la bandiera tedesca dalle navi delle ONG che scaricano clandestini in Italia.
PONTE SULLO STRETTO
“Il Ponte sullo Stretto non cambia. Parliamo sempre di 3,3 km a campata unica con due torri di 400 metri e 13 miliardi e mezzo di investimenti. Per non parlare di un netto miglioramento della qualità della vita delle persone. Ora aspettiamo l’ok della Corte dei Conti. Siamo assolutamente fiduciosi della buona riuscita del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Lo dimostra il fatto che ci stiamo ancora lavorando”.
LA RIVOLTA DEI GOVERNATORI
“La rivolta dei governatori non mi inquieta. Non farò alcun passo di lato ma un passo avanti e voglio ricordare a tutti che fra i governatori del Nord c’è anche Alberto Stefani”. Il ministro Valditara ha sostenuto che c’è il rischio di avere tante piccole “leghette” e che porterebbero alla frammentazione del partito. “Io sono assolutamente tranquillo. Sono orgoglioso, tranquillo e determinato a vincere anche le prossime elezioni politiche con la Lega forza di governo determinante, ampiamente sopra il 10%. E se la Lega non arriverà al 10%, vorrà dire che arriverà all’11, 12, 13. E più gente dà una mano, meglio è”.
VANNACCI REMA CONTRO IL GOVERNO, SULL’ABORTO NON SI TORNA INDIETRO
“Ci sono le elezioni a Reggio Calabria fra un mese e un candidato di Vannacci, che faceva parte di Forza Italia fino all’altro ieri, si candida contro il centrodestra. La mia domanda è: come fai a candidarti contro il centrodestra e poi chiedere di far parte del centrodestra? Deve decidere. A Milano ha presentato un generale della provincia di Roma… Io che sono milanese magari gli spiego dove sono Baggio, Quarto Oggiaro, Gallaratese, la Bovisa, e li guardi. Però è chiaro che se ti candidi contro, poi non puoi chiedere di entrare. Però, ripeto, io sono convinto che questa maggioranza possa rivincere: non mi preoccupano né la Schlein, né Conte, né Vannacci, e sono convinto che la Lega sarà determinante. Poi fra un anno vedremo chi aveva ragione”. Il ministro ci ha tenuto a sottolineare la distanza con alcune delle proposte avanzate dal Generale Vannacci, leader di Futuro Nazionale. “Togliere l’aborto… Adesso, io sono per i centri di aiuto alla vita, sono per la vita, però vorrei andare avanti, non tornare indietro. E ho due figli: l’educazione militare la decidono la mamma e il papà, non un generale”.
PIANO CASA: OBIETTIVO 60MILA IMMOBILI PUBBLICI
“Se con il Piano Casa riusciremo (come siamo determinati a fare) a recuperare nel tempo 60.000 case pubbliche che oggi sono vuote perché non sono a posto, sistemarle con i soldi che abbiamo e restituirle a 60.000 famiglie in attesa, faremo un’operazione enorme. E poi penso anche a qualcosa che riguarda gli studenti. Da settembre a Milano ci sarà il più grande studentato con prezzi per centinaia di ragazzi fuori sede con prezzi inferiori ai 500 euro al mese, che per la città è una cifra soltanto impensata. Quindi sono davvero contento di quello che stiamo riuscendo a fare fra mille difficoltà”, ha detto il ministro Matteo Salvini”

