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Portale telematico in crash, avvocati furibondi. Oggi riunione Camere penali

portale telematico

Questo pomeriggio la Giunta dell’Unione delle Camere Penali si riunirà d’urgenza per decidere le forme di protesta con cui denunciare la “perdurante, insostenibile disfunzione del portale telematico, segnalate da ogni parte d’Italia, che sta pregiudicando gravemente l’esercizio del diritto di difesa dei cittadini”

Che le novità del processo telematico non piacessero molto agli avvocati non è una novità. Per i legali, infatti, i nuovi strumenti a disposizione peggiorano, anziché sveltirlo, il loro quotidiano dialogo con la Giustizia: “Fuori da ogni interlocuzione, la burocrazia ministeriale ha predisposto regole per il funzionamento di tale nuova modalità di deposito, alcune delle quali si sono poi rivelate fonti di inutili complicazioni”.

Ma, quel che è peggio, denunciano soprattutto i penalisti, è che il sistema oltre a essere farraginoso non funziona correttamente. L’Unione Camere Penali, che oggi pomeriggio si riunirà d’urgenza per decidere le modalità della protesta, denuncia una “perdurante, insostenibile disfunzione del portale telematico, segnalate da ogni parte d’Italia, che sta pregiudicando gravemente l’esercizio del diritto di difesa dei cittadini. Disfunzioni aggravate dalla ingiustificabile disposizione che ne rende obbligatorio l’uso, precludendo la possibilità di depositare gli atti anche con le modalità e nelle forme tradizionali. La babele regolamentare che si sta determinando in tutti i fori d’Italia esige risposte chiare e non più rinviabili”. Sì, perché ciascun Tribunale fa storia a sé e ciascuna Procura ha adottato circolari interne differenti. Le più attente alla situazione degli avvocati hanno ripristinato le vecchie modalità di deposito, ma Palazzo di Giustizia che vai, regole e inconvenienti che trovi.

TUTTI I CRASH DEL PORTALE TELEMATICO DELLA GIUSTIZIA

Tra le continue problematiche collegate ai depositi telematici segnalate dagli avvocati ci sono i limiti al caricamento dei files, blocchi del sistema e intoppi della procedura di deposito e via dicendo. Questi errori, denunciano i penalisti, assieme alla “grande incertezza sulla legittimità del ricorso al deposito degli atti brevi manu ricadono inevitabilmente sul corretto esercizio delle prerogative difensive che devono essere sempre garantite, in ossequio ai principi costituzionali e che impongono la salvaguardia delle tradizionali modalità di deposito per un periodo di tempo sufficiente a consentire, da un lato, l’adeguamento del sistema alla nuova disciplina telematica, dall’altro la perfetta organizzazione dell’attività professionale Ora più che mai occorre garantire la vigenza di un doppio binario”.

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