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Mauro Giliberti

Rai: chi è Mauro Giliberti, nuovo corrispondente da Bruxelles

Mauro Giliberti, storico inviato di Porta a Porta, è stato incaricato dall’amministratore delegato Gianpaolo Rossi e dal primo settembre sarà operativo nella capitale belga. Ecco il suo profilo

Mauro Giliberti, inviato e caposervizio della celebre trasmissione Porta a Porta di Rai 1, è stato designato nuovo corrispondente da Bruxelles della Rai. La nomina arriva su input dell’amministratore delegato Gianpaolo Rossi e sarà operativa dal primo settembre.

CHI È MAURO GILIBERTI

Nato nel 1979, Mauro Giliberti possiede due lauree – Giurisprudenza e Scienze politiche – oltre ad aver conseguito un master in management e un dottorato di ricerca alla Cattolica del Sacro Cuore.

Entrato in Rai nel 2010, è stato inviato e caposervizio per Porta a Porta. In precedenza ha diretto il telegiornale dell’emittente salentina TeleRama, guidando anche le trasmissioni di approfondimento giornalistico – Open e L’Indiano – ed è stato autore per il Nuovo Quotidiano di Puglia della rubrica Oltre la Porta.

LA BREVE PARENTESI POLITICA: CANDIDATO SINDACO DI LECCE

Nel curriculum di Mauro Giliberti figura anche un’esperienza diretta nelle istituzioni locali. Nel 2017, all’età di 38 anni, scese in campo per le elezioni amministrative di Lecce, correndo come candidato sindaco per una coalizione di centrodestra ricompattatasi attorno al suo nome.

La competizione elettorale si concluse con la vittoria al ballottaggio di Carlo Maria Salvemini, candidato del centrosinistra e poi primo cittadino di Lecce. Eletto consigliere comunale, Giliberti ha occupato per pochi mesi i banchi dell’opposizione a Palazzo Carafa, per poi rassegnare formalmente le dimissioni dall’incarico.

LA PROTESTA DI USIGRAI

Come riporta Prima Online, la nomina di Giliberti non è stata esente da qualche polemica, a dimostrazione del momento tesissimo che sta vivendo la televisione pubblica.

L’Usigrai, guidato dal segretario Daniele Macheda, è intervenuto infatti con una nota dai toni critici sollecitando una riforma profonda delle procedure aziendali di Job posting: “Il nome del nuovo corrispondente della Rai da Bruxelles circolava già da mesi. Non è la prima volta che accade, come abbiamo già denunciato, e questo rende sempre meno credibile la procedura di selezione professionale decisa dalla Rai per la copertura delle posizioni apicali”, si legge nella nota del sindacato.

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