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Rifiuti e tagli ai sussidi ambientali dannosi nel testo del decreto Clima

mise minambiente

Il provvedimento visionato da Policy Maker si compone di 14 articoli suddivisi in quattro capi. Al suo interno anche misure per la mobilità sostenibile, il rimboschimento e una piattaforma per il constrasto dei cambiamenti climatici

In tutto 14 articoli e quattro capi per il testo del decreto legge sui cambianti climatici e la promozione dell’economia Verde annunciato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa nei giorni scorsi. PolicyMaker ha visionato la bozza del provvedimento, che contiene al suo interno anche disposizioni sui rifiuti volte a velocizzare la pianificazione di emergenza per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti che apporta una serie di modifiche all’art. 26-bis del decreto-legge 8 ottobre 2018, n. 113. Ma anche una parte dedicata alla “Cessazione qualifica di rifiuto”, il tanto atteso “End of waste”, tuttavia ancora da scrivere.

MISURE PER INCENTIVARE LA MOBILITA’ SOSTENIBILE

commissione Via-VasIl provvedimento approda oggi in pre-consiglio ma domani dovrebbe essere esaminato in Consiglio dei ministri prima della partenza del titolare dell’Ambiente con il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, per il Climate Action Summit 2019, il summit mondiale sul clima all’Onu in programma a New York. La prima misura del provvedimento, si legge nella bozza, riguarda le misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane: “È istituto il programma sperimentale di incentivazione del trasporto sostenibile per la promozione dei servizi di trasporto pubblico locale e di altri servizi ad essi integrativi da finanziare con le risorse riassegnate nel 2020 al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare nel limite massimo di 200 milioni di euro”. Si tratta di una norma che va a “sanare” le zone metropolitane interessate dalle procedure di infrazione comunitaria per violazione delle norme sulle qualità dell’aria: i cittadini “che rottamano autovetture omologate fino alla classe Euro 4 è attribuito un credito fiscale corrisposto mediante un titolo di spesa pari ad euro 2.000, che l’interessato può utilizzare entro i successivi cinque anni ai fini dell’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale e di altri servizi ad esso integrativi, inclusi i servizi di sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni, anche in favore dei familiari conviventi. Il beneficio è revocato ove il medesimo soggetto, ovvero un familiare convivente, provveda all’acquisto, al leasing o al noleggio a lungo termine di un’autovettura non a basse emissioni entro i due anni successivi”. Il provvedimento riguarda anche i titolari di licenza di trasporto pubblico di piazza e gli autotrasportatori operanti nelle città metropolitane “che rottamano veicoli Euro 4 o inferiori è riconosciuto per ciascun veicolo il credito utilizzabile per la sostituzione del veicolo rottamato con veicoli ibridi o elettrici o ad emissioni ridotte”.

ARRIVANO INCENTIVI AL TRASPORTO A DOMICILIO DI PRODOTTI

“Agli esercenti attività imprenditoriale che svolgono direttamente o per tramite di soggetti terzi il servizio di trasporto a domicilio per la vendita di prodotti non destinati all’esercizio dell’attività economica o professionale, è riconosciuto un credito di imposta pari allo sconto praticato al consumatore, fino al 20 per cento del costo del servizio, fino a un importo massimo di 5.000 euro ad esercente, nel limite complessivo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Il costo del servizio è fiscalmente detraibile dal consumatore in misura pari al 100%”.

AL VIA IL PROGRAMMA DI RIMBOSCHIMENTO

“Al fine di adottare misure urgenti per l’adattamento climatico nelle città metropolitane e migliorare la qualità dell’aria, nel limite complessivo di 15 milioni di euro delle relative risorse riassegnate nel 2020 al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, è istituito un programma sperimentale di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura, anche nel quadro di attività di educazione e ricerca ambientale”, si legge nella bozza del provvedimento.

IL PREMIO CITTÀ VERDE D’ITALIA

Nasce il premio “città verde d’Italia” al fine di favorire “progetti, iniziative e attività di gestione sostenibile delle città italiane, anche attraverso forme di confronto e di competizione tra le diverse realtà territoriali, promuovendo la crescita verde e i relativi investimenti”. In questo senso Stato, Regioni e Comuni interessati definiscono, attraverso accordi il “Programma Italia Verde 2023”, volto a valorizzare il patrimonio progettuale degli eventuali dossier di candidatura delle città italiane a “Capitale europea verde 2023” e “Foglia verde 2024”.

TAGLI AI SUSSIDI AMBIENTALMENTE DANNOSI

“A partire dall’anno 2020, le spese fiscali dannose per l’ambiente indicate nel Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare sono ridotte nella misura almeno pari al 10 per cento annuo a partire dal 2020 sino al loro progressivo annullamento entro il 2040”. All’individuazione dei sussidi “si provvede in sede di legge di bilancio annuale e i relativi importi sono destinati, nella misura del 50 per cento, a uno specifico fondo istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze per il finanziamento di interventi in materia ambientale, con priorità alla revisione dei sussidi ambientalmente favorevoli, alla diffusione e innovazione delle tecnologie e dei prodotti a basso contenuto di carbonio e al finanziamento di modelli di produzione e consumo sostenibili”.

L’IMPATTO AMBIENTALE DELLA REGOLAMENTAZIONE ARRIVA NELLA VIA

Modifica in vista per il Codice Ambiente che vede introdurre nella Valutazione di impatto ambientale “un’analisi della coerenza dell’opera ai fini dei cambiamenti climatici nell’intero ciclo di vita, al fine di valutarne la neutralità climatica anche mediante interventi di compensazione ove necessario” ma anche una Valutazione di Impatto Sanitario nei Siti di bonifica di Interesse Nazionale.

AL VIA PIATTAFORMA PER IL CONTRASTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI A PALAZZO CHIGI

“Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituita una Piattaforma per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o, su sua delega dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Tra i compiti previsti ci sono quelli di “studiare le attuali emissioni in atmosfera a livello nazionale, individuando le aree più impattate e le eventuali cause, nonché monitorare la qualità dell’aria, promuovendo la costituzione di una rete nazionale di monitoraggio e di pubblicazione dei dati” e “redigere un Programma nazionale per il monitoraggio e la riduzione dell’inquinamento atmosferico, promuovendo accordi di programma tra Amministrazioni centrali e territoriali”.

ISTITUZIONE NEI PARCHI NAZIONALI DI ZONE ECONOMICHE AMBIENTALI A REGIME ECONOMICO SPECIALE

Il territorio di ciascuno dei parchi nazionali costituisce una “Zona economica ambientale” dotata di un regime economico speciale. In ogni Zona economica ambientale, presso un Comune individuato dalla Comunità del Parco d’intesa con l’Ente Parco è istituito uno Sportello unico per i cittadini e le imprese del parco, gestito in forma associata dai Comuni il cui territorio ricade almeno in parte nell’area del Parco. Le richieste, relative alle attività edilizie e alle iniziative economiche e produttive presentate da cittadini ed imprese del Parco e che interessano l’area del Parco sono esaminate da una conferenza di servizi convocata dallo Sportello unico.

viceministriARRIVANO AGEVOLAZIONI FISCALI SUI PRODOTTI SFUSI E ALLA SPINA

Al fine di ridurre la produzione di imballaggi per i beni alimentari e prodotti detergenti, “per gli anni 2020, 2021 e 2022 è riconosciuto un contributo pari al 20 per cento del costo di acquisto di prodotti sfusi e alla spina, privi di imballaggi primari o secondari”

IL COMMISSARIO UNICO DELLE DISCARICHE ABUSIVE POTRA’ AVVALERSI DI SOCIETA’ IN HOUSE DELLO STATO

Per ovviare all procedura di infrazione europea n. 2003/2077 è previsto il commissario unico alle discariche abusive “si avvale, sulla base di apposite convenzioni, di società in house delle amministrazioni centrali dello Stato, dotate di specifica competenza tecnica, degli enti del sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente, delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e degli Enti pubblici che operano nell’ambito delle aree di intervento utilizzando le risorse umane e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

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