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Salone del Mobile 2021 a rischio. Non tutti vogliono farlo. Luti si dimette

Claudio Luti Salone Del Mobile

Spaccato il CdA di Cosmit, che organizza il Salone del Mobile: per gli imprenditori brianzoli farlo senza stranieri sarebbe solo una spesa, senza possibili introiti

Lo aveva minacciato e lo ha fatto. Claudio Luti ha avanzato le proprie dimissioni dalla presidenza del Salone del Mobile in segno di protesta non solo con l’amministrazione cittadina e con il governo che non avrebbero posto le condizioni per celebrarlo eccezionalmente a fine estate, ma anche con la stessa Cosmit, la società controllata da Federlegnoarredo che organizza il Salone internazionale del mobile dal 1961, spaccata a metà sul rischio che una edizione ridotta avrebbe finito per essere solo una bandierina simbolica molto costosa e priva di reali introiti.

Voci delle dimissioni di Luti si erano già rincorse ieri, quando il fronte del ‘no’ sorretto soprattutto dagli imprenditori brianzoli del mobile si è manifestato in tutta la sua granitica durezza, ma sono state comunicate solo dopo diverse ore, a seguito di una riunione (che, descrivono fonti interne, è stata molto nervosa), da uno scarno comunicato del CdA:

Il Consiglio di Amministrazione di Federlegno Arredo Eventi S.p.A. ha ricevuto le dimissioni di Claudio Luti dalla presidenza del Salone del Mobile.Milano e conferma che a oggi non è stata ancora assunta alcuna decisione inerente all’organizzazione del Salone del Mobile.Milano 2021.

L’IMPORTANZA DEL SALONE DEL MOBILE PER MILANO (E NON SOLO)

Non tenere l’edizione 2021 del Salone del Mobile, pur nella consapevolezza che sarà una edizione dimessa e ridotta, senza pubblico straniero, sarebbe un nuovo duro colpo per Milano, già acciaccata dalla crisi sanitaria della pandemia. La manifestazione attirava infatti addetti del settore e semplici curiosi da ogni parte del mondo: nel 2018 ATM che gestisce il tpl della città, nel periodo concomitante, aveva registrato circa 8 milioni di ingressi nelle metro, complice anche il fatto che, contemporaneamente alla fiera localizzata fuori città, a Rho, nel capoluogo si tenevano invece gli incontri, le installazioni e le manifestazioni culturali e artistiche del Fuorisalone.

Nell’edizione 2017 gli albergatori hanno goduto di un giro d’affari di circa 38 milioni di euro coinvolgendo in tutto 23 mila imprese e 150 mila addetti. Per il 90% l’indotto è stato generato da clientela straniera. È quanto emerge dai report sul Salone del Mobile 2017 realizzati dall’ufficio marketing territoriale, cultura e turismo della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati RES STR Global. Impossibile calcolarne l’indotto complessivo, fatto anche di aperitivi, stanze affittate, cene e street food: si parla di cifre che si aggirano tra i 270 e i 350 milioni di euro.

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